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Gran Paradiso, Passaparola… “senza parole”

23 luglio 2015 – Procedono i lavori per la nuova viabilità, che da oggi hanno iniziato a interessare anche la rotonda di viale Gran Paradiso, e, contestualmente, proseguono anche le proteste di Passaparola. Il comitato in particolare critica la giunta per il taglio di alcune piante a dimora sulla grande rotonda, iniziato proprio in queste ore: “Siamo senza parole – attacca Passaparola – l’assessore e vice-sindaco Enrico Ioli, solo poche settimane fa, aveva cercato di far credere ai cittadini che le meravigliose piante della rotatoria di viale Gran Paradiso sarebbero state risparmiate dall’abbattimento. Avevamo quindi chiesto al Comune di pubblicare per trasparenza il nuovo progetto modificato, ma ancora oggi alcuna risposta in merito è arrivata. Tuttavia, le risposte arrivano nei fatti. Come sempre le dichiarazioni di questa giunta erano solo mezze verità, dirette solo a superare il momento critico e arrivare a fine luglio per poter cogliere l’occasione di una Arese vuota e portare a termine un intervento che apre una ferita non rimarginabile nel cuore di Arese e della quale tutti, per intere generazioni, ci ricorderemo. Enrico Ioli e Michela Palestra hanno abbattuto oggi un angolo meraviglioso di Arese”.

La “ferita” alla quale si riferisce Passaparola è, come si diceva, quella relativa al taglio di alcune piante a dimora sulla rotonda: “Le meravigliose piante di viale Gran Paradiso – proseguono dal comitato – che per anni hanno fatto compagnia a tutta Arese, sono state divelte, abbattute e trasformate impunemente in legna da ardere. E questo a pochi giorni dalla scadenza del censimento degli alberi monumentali che doveva essere fatto anche dal Comune di Arese e che prevedeva sanzioni salatissime in caso di comportamenti come quelli di oggi. Per mesi i sostenitori di questa giunta hanno preferito credere a tutto e nascondere la testa sotto la sabbia. Arese paga anche per questa mal riposta cieca fiducia. E ora, l’invito a tutti coloro che hanno creduto al sindaco e al suo assessore, alle loro promesse, poi regolarmente smentite dalla realtà, è quello di fermarsi a riflettere, e domandarsi se non è arrivato il momento di incominciare a pensare seriamente alle conseguenze di quello che queste persone stanno facendo non solo a noi cittadini ma a tutta Arese”.

Il comitato elenca infine tutti gli interventi a suo parere sbagliati, attuati con il progetto per la nuova viabilità cittadina: “L’incrocio di via Matteotti privato di semafori – conclude Passaparola – le rotatorie sormontabili, gli attraversamenti rialzati che non inducono ad alcun rallentamento, la convivenza tra ciclisti e pedoni, dove l’impatto con una bicicletta con un anziano può essere anche letale, le corsie riservate alle biciclette separate dal traffico veicolare solo da una riga che non offre alcuna garanzia, le isole salvagente non in grado di salvare neppure una bicicletta o una carrozzella per disabili, e tutto quello che per oltre un anno e mezzo Passaparola ha mostrato coerentemente ai cittadini. Pensate infine ai meravigliosi alberi; vi ricorderemo per sempre e per sempre ricorderemo i nomi di chi, in una torrida estate, vi ha abbattuto: Michela Palestra e Enrico Ioli, e tutti coloro che per mesi hanno preferito pensare che le osservazioni di Passaparola fossero contro qualcuno e non a favore di tutta Arese”.

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