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Il caldo “benvenuto” di Perferi a Ravelli

26 marzo 2012 – Riceviamo e pubblichiamo questa lettera aperta che Gino Perferi invia al candidato di Aresefuturo Pietro Ravelli. L’Udc aveva dichiarato qualche settimana fa che avrebbe risposto a tutti gli attacchi personali che le venivano rivolti e, non avendo evidentemente gradito quanto pubblicato sulla newsletter di Aresefuturo, lascia il fioretto e impugna la sciabola…

Gent.mo dott. Ravelli,
innanzitutto un ben arrivato nella scena politico-amministrativa di Arese: siamo e sono certo che Lei ama Arese con tutto il cuore, che profonderà tutta la Sua energia nel compito che l’aspetta e per questo ha deciso di metterci la Sua faccia, così come ha scritto sul Suo giornale. Chi Le scrive la faccia, il cuore e tutta la sua energia, l’ha messa per dieci anni impegnandosi tutti i giorni a tempo pieno, senza rispondere ad apparati di partito milanesi o altro, sporcandosi le mani come dice Lei, financo nel fare un’ordinanza allo scopo di obbligare i proprietari a raccogliere le deiezioni dei propri amici a quattro zampe. Nei miei dieci anni da sindaco di Arese caro dott. Ravelli, non ho permesso a nessuno di saccheggiare il territorio perché quello che abbiamo concesso di costruire, non è stato altro che la licenza di trasformazione di alcune aree produttive dismesse nelle quali i proprietari hanno costruito civili abitazioni (consentite da leggi e regolamenti), senza godere di premi volumetrici, come invece ci risulta essere accaduto in passato in alcuni casi che dovrebbe ben ricordare.

Sono dispiaciuto come Lei, e forse molto di più, della brutta vicenda giudiziaria che otto mesi fa abbiamo vissuto ad Arese, però è bene che sappia (o meglio che si ricordi), che i fatti negativi ascritti al sindaco Fornaro, non riguardavano e non riguardano atti amministrativi della Giunta Comunale nella quale l’Udc, con due assessori, ha partecipato con tutto l’impegno possibile, assumendosi responsabilità complete fino al giorno (purtroppo) delle dimissioni inaspettate del Sindaco. Tra l’altro avrà saputo che la Procura Generale ha rigettato la richiesta di convalida del reato di turbativa d’asta: adesso come la mettiamo rispetto a tutto quello che è stato vomitato nei confronti dei consiglieri e degli assessori della maggioranza? Caro dott. Ravelli, ha fatto bene a scendere in politica (era ora), e mi auguro che faccia di tutto, anche in questa nuova esperienza, per essere la persona equilibrata che ho conosciuto come Suo paziente. Non faccia però, di ogni erba un fascio nelle Sue dichiarazioni e provi a distinguere le proposte originali dalle critiche a 360° e, se Le è possibile, provi a non farsi influenzare nelle Sue esternazioni da persone che portano solo invidia e rancore nei confronti miei e dell’Udc. Questi personaggi stanno sfruttando la Sua immagine visto che quando scesero in competizione elettorale con la loro, furono sonoramente bocciati. Sarebbe bello che i cittadini di Arese potessero giudicare per le proposte, non per le critiche onnicomprensive che sul Suo giornale rivolge a coloro che hanno governato per dieci anni la nostra Città, dando alla stessa lustro e immagine e soprattutto di essere ottimamente rappresentata dal suo sindaco in tutti i tavoli“ importanti sovraccomunali finanche in organismi nazionali come l’Anci (Associazione Nazionale Comuni d’Italia).

Ed infine, dopo averle dato ancora una volta il benvenuto nella competizione politica aresina, Le dico che dopo aver letto i nomi che Ella ha inserito nelle Sue liste elettorali, sono molto deluso (si fa per dire), perché contrariamente a quello che ha detto anche a noi in occasione di un incontro, cioè di non volere nessuno in lista che abbia partecipato all’amministrazione negli ultimi dieci, dodici anni, mi risulta che ( forse Suo malgrado ), abbia dovuto inserire nella stessa lista, persone navigate ( scusi non navigate…ma esperte)… Il Centro Sportivo Davide Ancilotto, l’Accordo di Programma per l’Area ex Alfa, la viabilità connessa, la rivoluzione territoriale che imporrà l’Expo anche alla nostra Arese, l’avvio dei lavori relativi all’istituzione della Città Metropolitana, sono tutti punti fondamentali per i quali abbiamo anche noi da tempo iniziato a lavorare, ma si sa che i tempi della Politica sono lunghi soprattutto quando si deve discutere con Amministrazioni terze e a volte superiori. Mi scuso se mi sono dilungato, ma approfitto della occasione per rivolgerle un grosso in bocca al lupo.

Gino Perferi

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