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Il Centro Sportivo verso una nuova gestione e un completo rinnovamento

29 marzo 2019 – Il Consiglio Comunale di ieri sera, oltre alle scintille tra Vittorio e Turconi e la maggioranza sul tema del supporto al commercio locale, ha visto come argomento principale il futuro del Centro Sportivo Davide Ancilotto. A fine agosto, infatti, scadrà l’affidamento della struttura a Sg Sport, che lo ha gestito negli ultimi sei anni. Le linee di indirizzo che il Consiglio ha approvato prevedono un accordo della durata di 15 anni, un forte impegno economico da parte della società che si aggiudicherà il bando in termini di manutenzione delle strutture e una serie di interventi sugli impianti sportivi a carico del Comune, a cominciare dalla realizzazione di una nuova piscina coperta.

L’amministrazione, in linea con quello che era il programma, ha lavorato alla definizione di questo bando cercando di rispondere alle esigenze della cittadinanza in tema di sport,” ha dichiarato l’assessore Roberta Tellini. “È evidente che una struttura simile necessita di investimenti economici importanti e di un numero di persone adeguato per poter mantenere quella vocazione polisportiva che il nostro centro deve avere”.

La ricerca dell’equilibrio tra la durata della concessione e gli investimenti necessari è stata realizzata avvalendosi di due professionisti esperti del settore, che hanno analizzato a fondo le strutture esistenti, i conti dell’attuale gestione e alla fine hanno messo a punto un piano economico-finanziario. Secondo lo studio, il centro sportivo potrebbe generare nei prossimi 15 anni circa 22 milioni di fatturato.

A fronte di questa previsione, al gestore vengono richiesti nel breve periodo investimenti per un valore complessivo di 390 mila euro più IVA (oltre i costi di collaudo e progettazione) destinati al ripristino della piena funzionalità del centro e per la messa a norma (sportiva) degli impianti. In particolare, gli interventi che dovranno essere realizzati entro il 31 agosto 2022 riguarderanno principalmente la sistemazione degli spogliatoi, dei campi da tennis e di quelli da calcio. Complessivamente, rispetto all’intera durata dell’accordo, sono previsti 725 mila euro di investimenti in migliorie, 176 mila euro di manutenzione ordinaria su nuovi investimenti e un milione e 330 mila euro di manutenzioni. Il canone annuale di affitto, per contro, è limitato a quindicimila euro.

Al Comune di Arese rimarrà invece il compito di fare gli investimenti strutturali. La nuova piscina coperta, da realizzarsi entro il 2024, sarà il primo di questi, l’unico previsto come obbligo all’interno della gara. Il nuovo impianto verrà realizzato sul sito dove oggi sorgono il campo da tennis in erba e la tensostruttura per la ginnastica a corpo libero. Entrambi verranno spostati per avere una suddivisione più logica degli ambiti sportivi, mentre la piscina attuale continuerà a essere utilizzabile fino al termine dei lavori. Tra le ipotesi per il periodo successivo c’è quella di trasformare l’attuale impianto in piscina scoperta.

Altri investimenti verranno valutati di comune accordo con il nuovo gestore. Si parla per esempio di un nuovo palazzetto polifunzionale capace di ospitare 500 spettatori, di rifare uno dei campi da calcio con erba sintetica e di rinnovare la pista di atletica. Prima di assegnare la nuova concessione, invece, verrà sostituito il parquet dell’attuale palestra.
Secondo le linee di indirizzo disegnate dall’amministrazione, il concessionario dovrà prevedere un aumento della dotazione di strumentazioni e arredi che al termine della concessione rimarranno in dotazione al Comune. Inoltre, è prevista la messa a disposizione gratuita degli impianti in alcune fasce orarie e periodi valutati da un’apposita commissione per un totale di dieci giorni all’anno. In totale, il piano prevede 29 punti, tra cui la cosiddetta clausola sociale, ovvero l’impegno al riassorbimento del personale che oggi opera nel centro da parte di un eventuale nuovo gestore, e tariffe agevolate per gli aresini.

La storia recente del Centro sportivo aresino è stata travagliata, ha visto il coinvolgimento dell’autorità giudiziaria e un lungo stop dell’attività,” ha dichiarato il sindaco Michela Palestra. “In questi ultimi sei anni, grazie anche al lavoro svolto dal gestore attuale, oltre al ripristino della legalità, è stato avviato un importante rilancio che ha visto la ripresa della piena funzionalità del centro al servizio della città. Con questa concessione, che ha il pregio di dare continuità al servizio e uno sviluppo dell’attività sportiva per un lungo periodo di tempo, si dà avvio alla più importante operazione di investimenti degli ultimi anni, in grado di dare nuovo impulso alle attività sportive e di rispondere alle tante esigenze che la città ha sottoposto in questi anni.

Molto soddisfatta l’assessore allo sport, Roberta Tellini: “Le scelte operate nella formulazione di questo bando rispondono a una duplice esigenza: da un lato garantire l’accessibilità a operatori seri e che hanno a cuore l’interesse della città e dall’altra dare risposte a problemi posti dai cittadini, attraverso investimenti sia pubblici che privati volti a migliorare il centro sportivo. Lo sport e le politiche sportive sono un tema rilevante per la salute e la socialità dei nostri cittadini e questo bando che di fatto determina le politiche sportive per i prossimi anni ne è la conferma”.

Il bando, che dovrebbe essere pubblicato la prossima settimana e che prevede l’aggiudicazione preliminare entro la fine di giugno sarà seguito dalla SUA (Stazione Unica Appaltante) di Città Metropolitana.

Al momento della votazione l’unico voto contrario è stato quello di Michaela Piva, rappresentante del Movimento 5 Stelle. “Abbiamo chiesto una valorizzazione dell’attuale centro sportivo, visto che quella precedente è del 2004, e stiamo attendendo una risposta,” ha detto Piva. “Per quanto riguarda la valorizzazione delle opere ci sono delle incongruenze. Occorre quindi una valutazione più puntuale prima di metterle a gara. Secondo noi il documento così com’è non è approvabile”.

A favore dell’intervento la Lega. “I 15 anni di durata non ci piacciono molto,” ha sottolineato il capogruppo Vittorio Turconi, “ma ci rendiamo conto che chiedendo investimenti bisogna dare del tempo per vederne il ritorno. Ci vorrà però molta attenzione nel bando di gara vero e proprio”.

Completamente diverso era stato invece il tono usato da Turconi in apertura di seduta, quando si è parlato della mozione proposta dal Movimento 5 Stelle a sostegno del commercio locale (si veda l’articolo proposto qui). Nel ribattere all’intervento del consigliere Edoardo Buroni (Pd), che aveva definito “l’impostazione di fondo (della mozione, ndr) propositiva e costruttiva”, Turconi aveva accusato la maggioranza di mentire, andando nella direzione opposta rispetto a quanto dichiarato e sollevando dubbi sulla modalità con sono stati gestiti i rimborsi ai commercianti aresini per le luminarie natalizie.

Roberta Tellini, Michela Palestra e la capogruppo del Pd, Chiara Varri, hanno risposto in maniera molto dura, invitando il rappresentante leghista a sporgere eventuale denuncia alla Procura della Repubblica e alla Corte dei Conti. Lo “scontro” è visibile sul canale YouTube del Comune di Arese a questo indirizzo a partire dal minuto 22.

Alla fine, la mozione, insieme a quella sui monitoraggi “post operam” e sulla pubblicizzazione dei dati ambientali relativi all’Accordo di Programma dell’area ex Alfa, è stata respinta nonostante il voto a favore, in entrambi i casi, della Lega.

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