Home Politica

Il Forum vira sui recenti fatti di cronaca

28 settembre 2011 – “Abbiamo organizzato la serata di presentazione pubblica del 30 settembre di Un forum per la città in tempi non sospetti, quando i gravi fatti che hanno riguardato il primo cittadino non erano certo prevedibili nonostante fossero state poste in più occasioni, da parte delle opposizioni, numerosi dubbi ed interrogazioni nel merito della vicenda oggi oggetto delle cronaca giudiziaria. Abbiamo scelto, anche per una questione di stile, di non infierire, improntando ogni nostro ragionamento sul piano del massimo garantismo, confidando sul lavoro della magistratura unica deputata ad accertare la verità. Tuttavia non vogliamo sfuggire all’argomento consci come siamo del momento di grave emergenza che attraversa la nostra comunità”. E’ con queste parole che Giuseppe Augurusa annuncia quello che sarà presumibilmente un cambio di programma alla presentazione ufficiale del Forum per la città del prossimo 30 settembre (leggi qui).

“Questa vicenda – continua Augurusa – ci interroga tutti anche sul livello di responsabilità che, oltre agli amministratori devono avere i cittadini; una responsabilità diversa ovviamente. La responsabilità di non limitarsi ad abitare la città ma impegnarsi a viverla nel profondo per difenderla. Una città da presidiare per tutelarne i valori di riferimento, il bene pubblico, le relazioni sociali. In altri termini la responsabilità di vivere il proprio presente per tutelare il futuro di tutti”. E sui come le recenti vicende possano influenzare i programmi del Forum Augurusa dice: “Il Forum per la città insieme alle proposte e ai progetti che presenterà, si assume un onere maggiore di quanto preventivato: l’onere di divenire un anello di un’auspicabile catena di legalità condizione essenziale anche se non sufficiente per progettare il futuro”.

Augurusa si ricollega, infine, alla serata di “In rete contro le mafie” dicendo: “All’invocazione giunta da Libera, l’associazione di Don Ciotti, e da alcune nostre importanti realtà locali di un presidio di legalità, noi rispondiamo eccoci, perché vogliamo esserne parte. Vogliamo contribuire a costruire quel processo culturale prima ancora che politico, di diffusione dell’etica della responsabilità, augurandoci che un po’ di quest’aria fresca necessaria a spazzare il puzzo di malcostume che aleggia sul nostro Comune, arrivi a lambire anche quei pochi ancora arroccati nel Palazzo a dispetto di ogni ragionevolezza e di un non meglio precisato patto con gli elettori. L’unico patto che gli amministratori pubblici devono avere con i propri concittadini è quello di avere cura del bene pubblico a loro affidato pro tempore e, se possibile, restituirlo migliore di come l’hanno trovato”. Come aveva detto a suo tempo Augurusa, nel Forum non si è mai parlato di diventare una lista civica ma l’impressione che destano queste parole è che lo sviluppo futuribile dell’associazione abbia avuto, dai recenti fatti di cronaca, una brusca accelerazione.