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Il M5S chiede chiarimenti su Casa Riposo

06 marzo 2013 – Il Movimento 5 Stelle non è convinto dei recenti cambiamenti intervenuti alla Casa di Riposo Gallazzi-Vismara e, con un intervento sul proprio sito Internet (clicca qui per il testo integrale) chiede chiarimenti principalmente su tre punti: le modifiche organizzative, il Nucleo Alzheimer e il Centro Diurno Integrato. Partendo dal primo punto, è noto che il 12 dicembre scorso il commissario prefettizio Anna Pavone aveva sciolto il consiglio di amministrazione allora in carica alla Casa di Riposo, sostituendolo con tre dipendenti comunali: Sergio Milani, Rosella Paganini e Stella Berton. Un’operazione che per essere effettuata aveva comportato la modifica dello statuto della Gallazzi-Vismara che vietava la nomina di dipendenti comunali all’interno del Cda. A distanza di una settimana dalla sua nomina il nuovo Cda provvedeva a rescindere il contratto con l’allora direttore generale Luigi Piana, indicendo un bando a cavallo delle vacanze di Natale per la ricerca del sostituto (il bando veniva aperto il 24 dicembre e si chiudeva l’8 gennaio). La selezione portava, il primo febbraio, alla nomina di Sandro Rizzoni quale nuovo direttore generale.

Le prime scelte della nuova direzione non convincono, però, il Movimento 5 Stelle: “Il nuovo direttore generale – dicono dal M5S – sta procedendo al tentativo di cessione di contratto di tre unità operative, ad alta professionalità e anzianità di servizio, alla cooperativa Kcs già presente nella struttura, con conseguente demansionamento e peggioramento del trattamento economico, adducendo motivi legali che a nostro parere sono opinabili. Ci chiediamo quindi perché si stia procedendo in questa direzione”. Il secondo punto sul quale il M5S chiede chiarimenti riguarda il Nucleo Alzheimer, che dall’ottobre 2012 Regione Lombardia ha accreditato di quindici posti letto con il conseguente maggiore contributo finanziario erogato. “Alla luce di ciò – commentano dal Movimento 5 Stelle – ci chiediamo se sono state affrontate le seguenti tre priorità: la decisione sulla gestione delle liste di attesa/ingresso che deve per forza di cose essere modificata rispetto al passato in quanto è necessario, in primis, decidere quali siano gli ospiti che hanno diritto all’ingresso; l’integrazione delle ore di fisioterapia e animazione per garantire effettivamente lo standard richiesto da Regione e Asl; la formazione dell’intero personale all’assistenza degli ospiti del nucleo Alzheimer”.

L’ultimo punto sul quale il Movimento 5 Stelle chiede chiarimenti è il Centro Diurno Integrato e le risorse che questo ha a disposizione: “Il 31 dicembre – analizzano dal M5S – è andata in pensione un’operatrice dipendente dell’Azienda Speciale, che aveva un contratto di lavoro che prevedeva 35 ore di servizio settimanali. Questa persona è stata sostituita, dal 25 febbraio, da un’operatrice della cooperativa di servizi Kcs con un totale di 10 ore settimanali. Ci domandiamo quindi se è sufficiente per garantire il livello di servizio precedente”. La chiusura del Movimento 5 Stelle è una richiesta di maggiore trasparenza in generale sulle attività della Gallazzi-Vismara: “Noi del Movimento 5 Stelle di Arese gradiremmo avere più chiarezza e più trasparenza da parte del commissario su quanto sta avvenendo alla nostra Casa di Riposo. Cosa ha scoperto e a che valutazioni è arrivata per rivoluzionare tutto”?

Sulle scelte organizzative e sulla nomina dei nuovi Cda e Dg, l’amministrazione si era comunque già espressa un paio di settimane fa, sostenendo che queste erano state attuate per migliorare il rendimento economico ed elevare gli standard qualitativi della Casa di Riposo, mantenendo inalterate le rette a carico degli ospiti e delle loro famiglie. “Nel dare il mio contributo alle scelte del commissario di Arese – aveva dichiarato il subcommissario per la provvisoria amministrazione Gabriella Grigolato – abbiamo proceduto a rinnovare gli Organi dell’Azienda Speciale ispirandoci alla volontà di nominare persone dall’alto profilo professionale. Attendiamo da loro, ma abbiamo già i primi risultati, una ristrutturazione organizzativa all’azienda speciale, come noto ente che gestisce una casa di riposo e una farmacia, con l’obbiettivo di equilibrare costi e ricavi, senza incidere sull’adeguamento delle rette e senza scalfire la qualità dei servizi offerti. Semmai migliorarli”.

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