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Il M5S scrive al commissario per il Csda

25 febbraio 2013 – Era poco più di un mese fa quando il Movimento 5 Stelle si era recato in Comune per prendere visione dei capitolati relativi alle opere che si sarebbero realizzate con gli oneri di urbanizzazione a scomputo, provenienti da quanto previsto dall’Accordo di Programma per l’area ex Alfa. Il M5S, dopo avere visionato i progetti riguardanti il Centro Sportivo Davide Ancilotto, aveva avanzato una serie di osservazioni, che contestavano principalmente il fatto che gli interventi previsti riguardassero essenzialmente il ripristino della struttura ma che nulla era preventivato in materia di risparmio energetico (leggi qui). Una contestazione questa sostanziale e non di principio, in quanto il Movimento 5 Stelle faceva notare come proprio il riscaldamento delle strutture fosse una di quelle voci di spesa che, per la sua entità, non aveva mai consentito alle precedenti gestioni di operare a pareggio.

Come annunciato dal Movimento 5 Stelle, all’analisi è stato dato un seguito e l’argomento è stato portato dai rappresentanti del M5S ai responsabili dell’Area Territorio e Sviluppo e dei Dei Lavori Pubblici del Comune di Arese, nel corso di un incontro tenutosi lo scorso 12 febbraio. I funzionari del Comune hanno motivato le scelte dicendo che in questa fase sono stati privilegiati quei lavori necessari per consentire di riaprire il Csda nel più breve tempo possibile, lasciando alla futura amministrazione il compito di perfezionare gli interventi. Secondo il Movimento 5 Stelle, che pure ha apprezzato il lavoro svolto dagli uffici comunali, il non intervenire immediatamente anche sulla questione riscaldamento, inserendola da subito all’interno delle opere da realizzare a carico di Tea, rappresenterebbe un’occasione persa. E senza avere la certezza che questi interventi vengano realizzati nell’ambito degli accordi Adp, il M5S vede il rischio concreto che il Csda, una volta ristrutturato e restituito all’uso, avrebbe comunque vita breve a causa degli alti costi di gestione. Per questa ragione il Movimento 5 Stelle ha deciso di rivolgersi direttamente al commissario prefettizio Anna Pavone, protocollando la lettera che pubblichiamo di seguito e nella quale spiega nel dettaglio il suo punto di vista.

Arese 21/02/2013
Dal MoVimento5Stelle di Arese
Al Commissario Prefettizio di Arese
Dr.ssa Anna Pavone

Ogg: Delibera 170 del19/12/2012. Manutenzione straordinaria del centro sportivo comunale.

Premesse:

a) il 17 gennaio u.s. abbiamo preso visione del progetto preliminare redatto dall’Area Territorio e Sviluppo relativo ai lavori in oggetto che riporta la stima sommaria dei costi dei vari interventi per un ammontare di 2.080.000 euro previsti dai contributi integrativi concordati fra le parti. In tale occasione abbiamo rilevato con stupore che la manutenzione straordinaria si limita a rimettere in sicurezza il centro sportivo senza prevedere alcun intervento di risparmio energetico atto a risolvere l’annoso problema dei costi di gestione. Ci riferiamo in particolare ai costi delle bollette del gas per il riscaldamento invernale degli ambienti, per il riscaldamento dell’acqua sanitaria e della piscina che hanno in pratica portato al fallimento la gestione del centro sportivo da parte della Fondazione Arese Cultura e Sport.

b) il 12 febbraio u.s., per conoscere le motivazioni di questa per noi strana dimenticanza, abbiamo incontrato i responsabili dell’Area Territorio e Sviluppo nonché Dei Lavori Pubblici, Geom Milani e Ing Menotti. Entrambi si sono dimostrati molto gentili, disponibili, preparati, e ci hanno dedicato quasi un’ora per approfondire il tema che ci sta particolarmente a cuore. Riassumendo l’incontro, l’intento della pubblica amministrazione è quello di riaprire il centro sportivo al più presto, dopo aver eseguito tutti quei lavori necessari a mettere a norma la struttura, lasciando alla futura amministrazione il compito di entrare nel merito di ulteriori scelte. Dal colloquio sono poi emersi tutti i punti di forza del nostro Ufficio Tecnico: il capitolato dettagliato dei lavori, che sarà fornito da Tea dovrà essere validato; è prevista una gara di appalto con 5 inviti, sono previste anche le fidejussioni a garanzia del cantiere e il collaudo in corso d’opera; insomma, un controllo costante sull’iter del progetto e sui lavori. Tutto bene, dunque, se questa non fosse la migliore occasione per eseguire immediatamente lavori che noi riteniamo indispensabili per il buon funzionamento del centro sportivo, evitando futuri costi addizionali quali dover rimettere in piedi costose impalcature, rimettere le mani su coperture appena rifatte, eseguire scavi per l’utilizzo del geotermico orizzontale.

Nostre considerazioni
Proviamo ad immaginare il Csda tra qualche anno; il centro è ancora in buone condizioni, tutto funziona più o meno bene, ma i costi di gestione sono altissimi; i mancati interventi rivolti al risparmio energetico rendono necessario un continuo sostegno economico da parte del comune che tuttavia non è sufficiente, tanto che, dopo l’abbandono degli ultimi gestori, non si trova più nessuno che prenda l’appalto della gestione. Le società sportive hanno già cominciato a lasciare, mentre i privati non usano più la piscina, perfettamente a norma, ma costosissima, inarrivabile anche per le tasche dei ricchi aresini che preferiscono ritornare ai centri sportivi del 2012, dove possono risparmiare. Ormai è solo questione di tempo e il centro sportivo conosciuto come Ccsa chiuderà definitivamente i battenti. Noi temiamo veramente che questa possa essere la sorte del nostro centro sportivo se il problema che solleviamo non verrà risolto approfittando di questa occasione. Vogliamo che questo possa succedere? Le passate esperienze non insegnano nulla? Perché non approfittare del fatto che anche gli enti locali possono fruire delle agevolazioni previste dal conto energia termico?

Infine in materia di risparmio energetico perché non  cercare di avvicinarci ai virtuosi paesi nordici, vedasi Danimarca, dove è scattato lo stop ai sistemi di riscaldamento che prevedono l’uso di fonti fossili sostituiti da teleriscaldamento da biomasse, geotermia a bassa entalpia, pompe di calore alimentate da energia rinnovabile? Quelle che in Italia sono ancora soluzioni “esotiche” applicate  in poche realtà all’avanguardia, le cui potenzialità sono conosciute da una cerchia ristretta di addetti ai lavori, in Danimarca dall’inizio dell’anno sono diventate un obbligo di legge.

La preghiamo pertanto, nell’interesse della cittadinanza tenendo conto del notevole ritorno economico, di volere esaminare l’opportunità, come previsto dall’articolo 4-bis.4 della Convenzione fra i Comuni Arese/Lainate e Soc. Tea, di modificare la tipologia delle opere previste per il contributo integrativo includendo nei lavori da eseguire dalla Soc. Tea :

1) la copertura dei tetti palestra e piscina con pannelli fotovoltaici. Quando si fanno i lavori di ristrutturazione, ovviamente se contemporaneamente si posano i pannelli, ci sono risparmi nei costi, sia per le linee vita, che per la manodopera e soprattutto si evitano possibili danni alle impermeabilizzazioni.
2) illuminazione a LED, sia negli interni che esterni; il rientro dell’investimento è max 3 anni.
3) impianti di riscaldamento dell’acqua sanitaria con sistema misto pompe di calore/solare termico.
4) utilizzo del geotermico orizzontale, poco costoso, di facile costruzione e adatto per il riscaldamento della piscina.
5) accesso al nuovo conto energia termico, che stanzia 900 milioni di Euro per privati ma anche per le amministrazioni comunali.

Riteniamo che i fondi per queste opere addizionali si potrebbero recuperare rimandando a tempi migliori alcune altre opere non urgenti quali ad esempio la nuova sede delle Associazioni (900.000 euro) e la nuova sede del volontariato (480.000 euro).

Le saremo pertanto molto grati se vorrà concederci una udienza, dedicandoci un po’ del Suo tempo per parlare di questo argomento che noi riteniamo di fondamentale importanza.

Fiduciosi nell’accoglimento della nostra richiesta La ringraziamo e Le porgiamo distinti ossequi

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