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Il Pd annuncia battaglia sulle nomine

23 luglio 2012 – Sarà un Pd battagliero quello che si presenterà ai prossimi consigli comunali, con i rappresentanti del Partito Democratico che si apprestano, di fatto, a contestare tutte le nomine sin qui fatte dall’amministrazione Ravelli. I democratici hanno, infatti, protocollato questa mattina due nuove interrogazioni e una comunicazione di avvio procedura di contestazione delle cause di ineleggibilità ed incompatibilità. Partiamo dalle interrogazioni, che riguardano il Centro Sportivo Davide Ancilotto e la casa di riposo Gallazzi Vismara. L’interrogazione sul centro sportivo ha per oggetto la “sussistenza di causa di incompatibilità e/o conflitto d’interesse del consigliere Marco Rebuffi”. Rebuffi era stato incaricato, con delega del sindaco Ravelli, a “svolgere la funzione di supervisore delle condizioni strutturali del CSDA, finalizzate ad una stima degli interventi e della sua rimessa in attività, non appena il contenzioso con l’occupante, fosse risolto” (leggi qui). Il Pd ravvisa in questa delega la sussistenza di una situazione di incompatibilità perché Rebuffi “ha recentemente assunto un incarico dirigenziale con Geis Punto Sport, società in convenzione con il Comune di Arese, per la direzione tecnica della piscina gestita dalla medesima”. In sostanza, il consigliere comunale di Aresefuturo, chiamato a valutare le condizioni di sicurezza delle strutture del Csda, opererebbe per una società concorrente di Aresenuoto, l’associazione che ha in gestione la piscina del Csda. I consiglieri del Pd chiedono pertanto all’amministrazione se questa “non ravveda profilo di incompatibilità del Consigliere ai sensi dell’art. 48 comma 1 dello Statuto Comunale, nonché dell’art. 78 comma 5 D.Lgs 267/00 TUEL” e se “non ritenga inopportuno l’incarico del Consigliere presso il CSDA per manifesto conflitto d’interesse”.

La seconda interrogazione ha invece per oggetto il “numero massimo consiglieri di amministrazione Azienda speciale Casa di Riposo Gallazzi – Vismara”. Come noto l’amministrazione ne aveva nominati cinque lo scorso 6 luglio (leggi qui) ma il Pd chiede che si verifichi se, in base alla Legge finanziaria per il 2007 (Legge n. 296 del 2006), commi 725 -729 e all’articolo 6 della Legge 30 luglio 2010, n. 122, il numero massimo di consiglieri non avrebbe dovuto essere al massimo di tre. L’ultimo documento protocollato dai consiglieri comunali del Pd, riguarda l’ipotizzata incompatibilità di Antonio Bessi con la carica di consigliere comunale. I Democratici avevano presentato in merito a ciò un’interrogazione lo scorso 22 giugno (leggi qui) e la risposta ricevuta il 20 luglio da parte da Ravelli non li ha soddisfatti. Il sindaco nella sua replica, sostiene che “… detto incarico non abbia alcuna implicazione/correlazione con l’attività deliberativa svolta dal Consigliere presso il nostro Ente e che quindi [omissis] possa considerarsi irrilevante ai fini di un’effettiva causa d’incompatibilità”. Questa però la replica del Pd: “Proprio in relazione di principio di rigorosa interpretazione delle norme da voi richiamato, che disciplinano le incompatibilità per le cariche elettive, risulta incomprensibile la scelta di introdurre surrettiziamente delle soglie quantitative ad un principio che prevede invece dei riferimenti assoluti. In tal senso si ritiene che il Consigliere Bessi rientri nei divieti previsti all’art.48 comma 1 dello Statuto Comunale (divieti di assumere incarichi), nonché dall’art. 78 comma 5 del D.Lgs 267/00 TUEL (Dovere e condizione giuridica)”. E sulla base di questo il Pd invita “il Consiglio Comunale ad avviare la procedura di rimozione delle cause di incompatibilità entro i 10 giorni previsti, ai sensi dell’art. 69 del D.Lgs 267/00 TUEL” e il segretario comunale a “verificare, nel caso di comprovata incompatibilità, tutti gli effetti indotti sugli atti eventualmente già approvati dallo stesso e le eventuali azioni di autotutela dell’Amministrazione pubblica”.

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