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ll PD: no al piano edilizio per la zona sud

07 settembre 2010 – Nel corso dell’ultimo Consiglio Comunale tenutosi a luglio, la maggioranza ha approvato, con il voto contrario del Partito Democratico, il Piano Integrato di Intervento per l’edificazione nella zona a sud del canale scolmatore. In virtù del fatto che alla cittadinanza è stata offerta la possibilità di presentare obiezioni e osservazioni sulla proposta, il PD ha promosso otto osservazioni per le quali ha raccolto le firme di sostegno degli aresini che sono state oltre 120.

Ecco nel dettaglio le osservazioni del PD:

1.      Illegittimità del provvedimento in base alla Legge Regionale

2.      L’area in oggetto non è idonea a edificazioni di natura residenziale per i numerosi ‘pericoli’ ambientali

3.      Le condizioni previste per l’edilizia convenzionata (importi, modalità di pagamento, tempi e garanzie) non rispettano i parametri decisi dal Consiglio Comunale

4.      L’edilizia convenzionata prevede tempi di affitto e di riscatto successivo troppo contenuti (vent’anni, con un pagamento mensile previsto di ben 1.000 euro).

5.      La convenzione attualmente consente all’operatore di non costruire gli alloggi in edilizia convenzionata se non prima di arrivare all’80% delle prenotazioni; questa facoltà va eliminata

6.      La convenzione prevede che gli edifici siano classificati in classe B dal punto di vista energetico. Il progetto di un nuovo quartiere dovrebbe prevedere la classe A.

7.      Non si ritiene opportuna la cessione delle abitazioni all’ALER: questa azienda pubblica è famosa proprio per la sua scarsa affidabilità nella gestione degli immobili pubblici.

8.      Si propone di inserire nel Piano Integrato fra le opere a scomputo una pista ciclabile di collegamento con la rete di Rho