Home Politica

Il sindaco Ravelli: “Adesso parlo io!”

01 luglio 2012 – Il sindaco Pietro Ravelli interviene con una lettera aperta, per offrire ai nostri lettori la sua ricostruzione dei fatti che si sono succeduti nell’ultima settimana (e non solo) e che sono culminati nel ritiro delle deleghe assessoriali al vice-sindaco Andrea Costantino. Lo scorso sabato, contattato telefonicamente, Ravelli ha anche acconsentito a concedere nei prossimi giorni un’intervista a QuiArese, per approfondire i punti toccati nel suo intervento che di seguito pubblichiamo integralmente.

Gli avvenimenti politici in questi ultimi giorni sono stati dirompenti e hanno creato sicuramente sconcerto. Vorrei quindi porre alcune considerazioni in merito.

1 – E’ indubbio che nella coalizione che mi sostiene, e mi riferisco alle persone che hanno partecipato attivamente alla campagna elettorale, sia presente una fase critica e di forte disagio. Questa situazione, a dire il vero, ha avuto inizio subito dopo la nostra vittoria elettorale, con la volontà del Dr. Costantino, in qualità di presidente della Associazione Aresefuturo, di allontanare da ogni ruolo il Sig. Franco Sarto che aveva dato un contributo fondamentale in tutto lo svolgimento della campagna elettorale.

Ciò ha causato stupore, sconcerto, mancanza di coordinamento e successivamente incomprensioni, personalismi, ripicche che hanno influito in modo negativo sulla attività del Sindaco e successivamente della Giunta e dei Consiglieri. Questo conflitto, malgrado tentativi di ricomposizione, non si è sanato, anzi ha creato un progressivo scollamento tra le figure istituzionali e quella parte dei cittadini che avevano attivamente partecipato alla campagna elettorale. Inoltre, la nomina degli Assessori venne effettuata in modo spedito soprattutto per lo scopo di ottenere quanto prima, dopo una vittoria elettorale direi inaspettata, una squadra di governo formata da tecnici e persone competenti. Sulla scelta e sui nomi degli Assessori, oltre a critiche sul metodo, si è progressivamente instaurato un clima di sospetto, di dicerie, di distinguo che hanno obiettivamente limitato la capacità operativa e soprattutto quel senso di collegialità che tale organo dovrebbe avere. Questo clima è progressivamente peggiorato, con un andamento a spirale, fino ad arrivare alla interrogazione del consigliere di maggioranza Livio Braga sul trascorso amministrativo dell’Assessore Serena Manzin e, in rapida successione, alla lettera indirizzatami da parte del Vice Sindaco nonché Assessore al bilancio e cultura.

Questa  spirale doveva essere interrotta. Non ho potuto e voluto accettare che un Assessore, anche se esponente di primo piano all’interno della coalizione che mi ha sostenuto, chiedesse, in sostanza, di azzerare la Giunta a un mese dal suo insediamento, sulla base di una supposta mancanza di aderenza alla legalità, meritocrazia, trasparenza. Con il sottinteso che questi Assessori non fossero in grado di rientrare in questi criteri. Non l’ho ritenuto corretto nei loro confronti. E non moralmente accettabile. Ho giudicato questa richiesta come un ultimatum e per questi motivi ho assunto la decisione di difendere la Giunta, gli Assessori che ho scelto e con i quali ho cominciato a operare in modo collegiale e apprezzandone la disponibilità e competenza. Le dicerie, i sospetti, le dietrologie non mi interessano. Una cosa è certa: solo il futuro e i fatti saranno i giudici nei nostri confronti.

Inoltre tengo a sottolineare che la nuova Giunta ha dovuto affrontare una “macchina comunale” profondamente segnata dalle vicende penali a tutti note e anche quelle riconducibili (e forse questo è l’aspetto meno noto) all’eccessivo attivismo del Commissario Prefettizio che, con scelte di natura urbanistica e la sottoscrizione di atti, addirittura negli ultimi giorni della campagna elettorale, ha pesantemente impegnato il Comune. E’ bene evidenziare che il protocollo di intesa tra i Comuni di Lainate e Arese per la definizione dell’AdP dell’area ex Alfa è stato sottoscritto il 9 maggio a seguito della connessa procedura di variante del PRG approvata con delibera del 4 maggio. Oppure la avvenuta aggiudicazione della nuova gara di appalto in data 14 maggio 2012 per la manutenzione del verde comunale, nella quale nulla è stato previsto come manutenzione straordinaria, e che è stata impugnata avanti al TAR. Per cui la nuova Giunta ha dovuto obbligatoriamente ricostruire atto per atto il quadro generale conoscitivo e informativo proprio di ogni procedimento tecnico amministrativo, anche per valutare ogni possibile ricaduta derivante da ipotesi di risarcimento di danni che impatterebbero su tutta la cittadinanza.

2 – Sempre nella lettera del Dr. Costantino ho colto il sospetto di una sottintesa volontà di cercare una qualche intesa con la attuale proprietà dell’area ex Alfa circa l’ultimo AdP. Ecco quindi una visita “segreta” all’interno dell’area. Ma via! Erano presenti la Giunta e il Sindaco di Lainate e la giunta e il Sindaco di Arese. E’ nostro dovere conoscere in modo completo, chiaro, esaustivo le proposte circa la riqualificazione dell’Area ex Alfa. Non si è trattato di Carboneria, ma di un utile  confronto di tipo conoscitivo. E anche in quella occasione abbiamo ribadito la nostra netta posizione secondo il nostro programma elettorale. Porre infine il sospetto che 24 ore dopo la richiesta, da parte del Dr. Costantino, della revoca della delibera del Commissario Prefettizio sia stata promulgata la revoca delle sue deleghe è quanto mai squalificante  e non merita ulteriori commenti.

3 – Per quanto riguarda la persona di Giancarlo Giudici, posso dire che abbiamo avuto contatti, a titolo personale, nello svolgimento della campagna elettorale, come con tante altre persone che hanno dato il loro contributo, anche maggiore del suo. Gli avevamo anche proposto la candidatura nelle nostre liste, ricevendo un netto rifiuto. D’altra parte la nostra vittoria è il risultato di un impegno elettorale straordinario, fatto da tanti cittadini e con l’aiuto di Candidati ben conosciuti e radicati nel territorio. Da vecchio aresino conosco Giancarlo Giudici da molti anni. Ne ho sempre apprezzato l’intelligenza, il senso pratico ,l’umanità. Gli sono affezionato. Non si può tollerare che questo episodio sia stato reso noto e utilizzato da persone del nostro movimento per fini personali e spregiudicati.

4 – Su quanto ho detto ho avuto un confronto in questi ultimissimi giorni con tutti i Consiglieri di maggioranza, spiegando loro le ragioni di questi provvedimenti e chiedendo un sostegno unanime. I Consiglieri hanno espresso la volontà di avere un incontro chiarificatore con il Dr. Costantino. E’ giusto che sia così. Ma  sia ben chiaro che se non ci sarà nelle intenzioni e nei fatti una maggioranza coesa e unanime sarà mio dovere trarre le opportune e doverose conseguenze.

Infine un’ultima considerazione. Ho letto con attenzione la lettera da voi pubblicata e scritta dall’Avv. Seregni. Apprezzo la sua onestà intellettuale. E’ giusto criticare o sostenere una persona per ciò che pensa o che realizza. Ma è ancora più giusto e fondamentale rispettarla.

Pietro Ravelli

Questo articolo può essere commentato sulla pagina Facebook di QuiArese