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Imprese, commercio locale e fondi Adp

21 novembre 2014 – Del fatto che l’Accordo di Programma per l’area ex Alfa stanzi una somma di 4,5 milioni di euro a favore di iniziative a sostegno del commercio locale avevamo già parlato, come avevamo già detto che l’amministrazione è riuscita a ottenere un anticipo di 2,5 milioni su questa cifra, che in base all’Adp avrebbe dovuto essere resa disponibile solo dopo l’apertura del centro commerciale (leggi qui). Oggi l’assessore Giuseppe Augurusa, che tra le altre ha le deleghe a Sviluppo e Attività di impresa e Attuazione Accordo di Programma, entra nel dettaglio di come sarà ripartita la prima tranche di finanziamento e per che tipo di interventi potrà essere utilizzata. Non prima di avere però fatto una premessa in merito a come si muoverà nei prossimi mesi l’amministrazione su questo fronte.

“Per evitare speculazioni o il rincorrersi di voci incontrollate – dice Augurusa – mi preme specificare alcuni aspetti di questa operazione. Innanzi tutto quelli relativi all’informazione ai commercianti, con i quali, prima di procedere operativamente con qualunque iniziativa, organizzeremo un incontro pubblico nel quale verrà spiegato  nel dettaglio quali finanziamenti saranno disponibili, quali saranno i requisiti per accedervi  e come bisognerà procedere per richiederli. Altro aspetto che mi preme sottolineare è che, proprio in tema di requisiti, ad essere finanziati potranno essere solo essere i progetti che si configurano come investimenti una tantum, perché solo per questa tipologia di operazioni è possibile non far ricadere il budget all’interno dei vincoli del Patto di Stabilità. In sostanza, per fare un esempio banale, potremmo finanziare migliorie a un esercizio o a una zona commerciale, perché queste non si configurano come spesa ricorrente e a un’entrata di cassa corrisponde una pari uscita, ma non potremmo per esempio contribuire, pena il vincolo dei fondi nel Patto, alla retribuzione di un addetto alla vendita. La terza premessa è più, passatemi il termine, filosofica: i fondi non saranno erogati come una sorta di buonuscita a chi pensa di cessare la propria attività ma saranno investiti su chi ha intenzione di rilanciare con nuovi progetti e idee la propria azienda o il proprio esercizio commerciale. Perché per uscire dalla crisi non bastano certo gli incentivi pubblici, ma questi possono servire per rilanciare se stessi e la propria impresa se si ha un’idea valida da proporre”.

Fatte queste premesse Augurusa ha elencato le sei aree di finanziamento, spiegando per ciascuna di esse quali saranno i campi di applicazione. A partire da quella più rilevante, che ha un budget complessivo di 1,8 milioni di euro: “Questi fondi – spiega l’assessore – saranno finalizzati a interventi di natura urbanistica su quelle che sono definite come aree commerciali o, nel Pgt, distretti naturali. Per queste zone commerciali prevediamo interventi di natura urbanistica sulle aree pubbliche che sono poste a servizio di queste aree. In sostanza, per esemplificare, stiamo parlando di parcheggi o strutture pubbliche comuni di utilità agli esercizi commerciali. Saranno co-finanziati interventi condivisi, vale a dire che riguarderanno progetti presentati dalle associazioni commercianti o da soggetti privati, ovvero associazioni di scopo, portatori di interessi per l’area oggetto di potenziale intervento. Da sottolineare che questi progetti riguarderanno strutture che, pur essendo al servizio delle attività commerciali, sono di proprietà pubblica. Per questa ragione per la selezione dei progetti potrebbe non essere necessario procedere con un bando”.

Un bando servirà invece per accedere ad altre tre tipologie di finanziamento. La prima delle quali dispone di fondi complessivi pari a 300 mila euro: “Questa cifra – spiega Augurusa – la metteremo a disposizione di imprese, tra queste anche le startup, che abbiano progetti finalizzati a realizzare innovazione di processo o di prodotto”. Il secondo bando distribuirà fondo per 200 mila euro: “In questo caso – prosegue Augurusa – il bando si rivolge espressamente alle attività commerciali e ai negozi, e andrà a premiare coloro che manifestino la volontà di sviluppare innovazione. Vale a dire tutti quei progetti che determinino innovazione sia a livello di struttura che di prodotto o servizio, e quindi sia in senso materiale che immateriale”. L’ultimo bando cofinanziato al 50 per cento con il Comune di Lainate, infine, disporrà di fondi pari a 100 mila euro: “In questo caso – conclude l’assessore – il finanziamento riguarderà il tema del reinsediamento sull’area ex Alfa. Predisporremo un bando per selezionare una società che si impegni a sviluppare prima di tutto un progetto di marketing territoriale in grado di definire e spiegare ai soggetti potenzialmente interessati le ragioni per le quali dovrebbero prendere in considerazione l’ipotesi di trasferire la loro attività nell’area, che lo voglio ricordare, per oltre due terzi del totale ha tuttora vocazione produttiva. Chi vincerà la gara dovrà quindi impegnarsi nel fare scouting di impresa e nel fornire alle imprese coinvolte informazioni puntuali su bandi e finanziamenti ai quali potrebbero accedere. In sostanza stiamo cercando qualcuno che sia in grado di promuovere l’area, ma che non limiti a questo il suo compito perché, una volta coinvolte nuove realtà produttive o di servizi, dovrà fornire loro anche consulenze mirate allo sviluppo del business”.

Gli ultimi due finanziamenti, da 50 mila euro ciascuno, sono riservati ai commercianti: “Il primo di questi fondi – spiega Augurusa – si inserisce ancora nel discorso dello sviluppo del tessuto economico locale. Con questi soldi aiuteremo chi, pur decidendo di trasferire la propria attività all’interno del centro commerciale, manterrà comunque aperta per un congruo periodo di tempo la preesistente attività in città. Ricordo che, per quanto già detto riguardo al Patto di Stabilità, anche questi finanziamento devono avere carattere di una tantum e quindi dovranno trovare giustificazione in un investimento, ovvero un’iniziativa di sviluppo del business. Gli ultimi 50 mila euro, infine, saranno gli unici contributi che erogheremo a fondo perduto e quindi non legati a un progetto di sviluppo delle attività. Questi soldi, di cui i primi finanziamenti sono già deliberati per il 2014, verranno corrisposti per la valorizzazione delle attività commerciali tramite iniziative, feste e attività in grado di far convergere persone nelle aree commerciali storiche di Arese”.

Definite le aree di intervento, rimane da capire con quali tempistiche verranno avviati i progetti e i bandi: “Ci siamo dati – conclude Augurusa – un obiettivo molto ambizioso, in quanto vorremmo che i bandi fossero disponibili in primavera. I bandi determineranno ciò che è finanziabile, vale a dire, lo ripeto, gli investimenti una tantum, e poi andranno definite tutte le questioni relative alle garanzie del credito che, in particolare per gli investimenti più rilevanti, potranno richiederanno delle fideiussioni. In ogni caso il mio auspicio è che tutto sia pronto per il prossimo mese di giugno, perché questo è il target che ci siamo preposti come assessorato. Concludo ribadendo quello che secondo me è l’aspetto più qualificante di questa iniziativa; e cioè che, tolti 50 mila euro, tutta questa prima tranche di fondi servirà a finanziare progetti in grado di creare sviluppo. Che è la cosa più importante e di prospettiva”.

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