Home Politica

In Arese Futuro anche un po’ di passato

04 ottobre 2011 – Dopo il debutto del Forum per la città di venerdì scorso (leggi qui), è stata presentata ieri Arese Futuro, un’associazione che si pone più o meno gli stessi obiettivi del Forum e cioè il dare voce alla maggioranza silenziosa dei cittadini ponendosi come gruppo di pressione verso la classe politica tradizionale e forse anche qualche cosa di più. A differenza del Forum, che sulla possibilità di evolvere in una lista civica pur non escludendo l’eventualità era rimasto piuttosto sul vago, Arese Futuro identifica questa strada come possibile se non addirittura probabile, ponendo come discriminate al diventarlo solo la risposta positiva degli aresini alle attività che l’associazione intraprenderà nei prossimi mesi. Ma chi è Arese Futuro? E’ un insieme di nomi nuovi, attuali e passati della politica aresina che contano di aggregare un seguito in quella società civile che in questo periodo è evocata e corteggiata da più parti. I nomi nuovi sono quelli del presidente Andrea Costantino e di uno dei due vicepresidenti, Marco Ciaccio. Tra i nomi attuali c’è invece quello di Carlo Delmonte, il consigliere comunale indipendente uscito qualche mese fa dal gruppo della Lega Nord. Tra i nomi vecchi (per militanza politica ad Arese ovviamente!) troviamo, infine, quelli dell’altro vicepresidente Roberto Andreani e di Carlo Piva e Franco Sarto.

Ed è proprio il presidente Costantino a prendere la parola per spiegare perché è nata Arese Futuro: “Arese Futuro nasce con lo scopo di aggregare e dare voce agli aresini stanchi dell’intermediazione politica che, è sotto gli occhi di tutti, non ha portato benefici alla città di Arese. Siamo un movimento che nasce dal basso, da quella società civile che vorremmo partecipasse in maniera attiva alla vita della nostra associazione”. Costantino spiega anche quali sono i presupposti di base di Arese Futuro e come si muoverà nei prossimi mesi: “Siamo un’associazione apartitica, apolitica e senza fini di lucro. Il nostro scopo è quello di portare il buon governo sul territorio, senza avere referenti partitici ai quali rendere conto. Non siamo legati, infatti, a nessun partito e vogliamo partecipare alla vita politica di Arese per quello che siamo, una realtà territoriale nata sul territorio e aperta al contributo di tutti i cittadini che condividono il nostro punto di partenza”. In Arese Futuro però la presenza di persone con un passato politico c’è, a partire dal già citato Andreani per arrivare a Franco Sarto e all’ex sindaco Carlo Piva. “E’ vero – spiega Costantino – ci sono persone che ad Arese sono note per i loro trascorsi politici e che oggi si rilanciano con Arese Futuro. La cosa importante è, però, che ora non sono espressione di un partito ma che il loro impegno in Arese Futuro è quello di cittadini che hanno ancora voglia di mettersi in gioco per contribuire al futuro di Arese. Riteniamo importante avere recuperato queste risorse, e cioè l’esperienza di persone che hanno lavorato sul territorio e che ancora possono dare molto ad Arese”.

Il concetto di ridare voce alla società civile, ai singoli cittadini, chiamandoli a partecipare attivamente alle attività dell’associazione viene ripreso ed enfatizzato nei loro interventi anche da Ciaccio e Andreani mentre Delmonte sottolinea come la nascita di Arese Futuro, che coincide con i fatti di cronaca delle ultime settimane, è in realtà casuale perché l’associazione era già da alcuni mesi che lavorava all’iniziativa. “Stiamo raccogliendo – dice Delmonte – il suggerimento di Alfano quando auspicava che ci fosse un partito senza padroni e senza padrini. Lui lo ha detto e noi lo stiamo facendo”. Riguardo le prossime iniziative di Arese Futuro, Costantino annuncia una manifestazione di protesta per il prossimo mese di novembre: “Sul sito del comune, il vicesindaco Carlo Giudici dice che la giunta continuerà a operare per senso di responsabilità. Noi crediamo che la presa di responsabilità sarebbe quella di dimettersi visto che si presume che il sindaco, con la vicenda del gas, abbia danneggiato proprio i cittadini di Arese. Oltre al fatto che la maggioranza di governo non è quella uscita dalle elezioni. Come azione concreta noi porteremo in piazza i cittadini perché possano esprimere il loro dissenso rispetto a questa situazione. Stiamo anche verificando la liceità delle ultime decisioni prese dal consiglio comunale riguardo all’approvazione dei programmi integrati di intervento e, qualora dovessero emergere delle irregolarità, agiremo in consiglio comunale, con Delmonte, e in altre sedi istituzionali”.

Franco Sarto annuncia quelle che saranno le situazioni che Arese Futuro monitorerà attentamente: “A nostro parere ci sono due aspetti della gestione di Arese che meriterebbero di essere approfonditi: la deriva edilizia della città e lo scandalo delle municipalizzate che comunque è comune anche ad altre realtà. Dal punto di vista edilizio, il consumo del territorio che ha interessato Arese in questi ultimi anni è stato enorme e l’edificazione è stata realizzata con criteri ben differenti da quelli di altre amministrazioni che avevano sempre e comunque tutelato le peculiarità di Arese rendendola una città dove tutti volevano abitare; oggi si assiste al fenomeno contrario, con un’offerta di abitazioni che non trova corrispettivo nella domanda. Riguardo alle municipalizzate poi, la sensazione è che siano state utilizzate per garantire lavoro e benefici ad alcune persone senza che ci fosse un’adeguato controllo nelle scelte che venivano fatte. Crediamo che anche questo debba cambiare”. Tra le iniziative future c’è anche quella di una scuola politica del territorio, che dovrebbe partire a inizio 2012 e che potrà contare su due docenti che insegnano alla Bocconi e alla Cattolica: “Organizzeremo – dice Sarto – un incontro al mese. Lo scopo non vuole essere quello di formare una classe dirigente, quanto piuttosto quello di fornire a tutti i cittadini interessati le basi per comprendere quella che è la macchina amministrativa e il suo funzionamento”.

La nascita di Arese Futuro fa seguito a quella del Comitato Spontaneo Genitori di Arese (CSGA) e del Forum per la città e pare strano che non si sia cercata una convergenza con loro, soprattutto con il Forum, visto che le finalità sembrano le stesse: “Non possiamo escludere – spiega Costantino – che in futuro si possa anche arrivare a confluire nel Forum ma noi siamo voluti partire da basi diverse, più istituzionali. A differenza del Forum, infatti, ci siamo costituiti in associazione con uno statuto depositato”. Con il CSGA la convergenza c’è e, quanto meno sulle azioni, è concreta. Arese Futuro ha infatti annunciato che parteciperà alla manifestazione organizzata dal CSGA per il prossimo 15 ottobre (leggi qui).

Arese Futuro, per raggiungere i cittadini interessati a portare il proprio contributo alla vita associativa, ha attivato un blog raggiungibile all’indirizzo http://aresefuturo.wordpress.com e inaugurerà prossimamente un canale Twitter e una pagina Facebook. Le riunioni di Arese Futuro, aperte a tutti i cittadini, si tengono tutti i lunedì sera dalle ore 21,00 in via Mattei 6.

 

Da sinistra: Roberto Andreani, Andrea Costantino, Marco Ciaccio e Carlo Delmonte