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Interrogazione centristi su campo da calcio

15 aprile 2014 – Arese al Centro torna, con un’interrogazione protocollata nei giorni scorsi, sulla questione del campo da calcio a undici del Csda, dove le attività non sono ancora partite, per ragioni legate alle condizioni del fondo del manto erboso: “Dichiarazioni rilasciate dal legale rappresentante dell’Asd San Giuseppe – scrivono nell’interrogazione i consiglieri comunali Giuseppe Bettinardi e Carlo Giudici – gestore del nostro Centro Sportivo, circa le problematiche rilevate sui campi da calcio che di fatto rendono impossibile e impraticabile l’attività calcistica, sia a livello agonistico ma in particolare quella riservata e dedicata ai nostri ragazzi. Lo stesso dichiara, di aver in più occasioni lamentato all’amministrazione lo stato dei luoghi e aver protocollato in Comune nel mese di settembre 2013 un documento della Federazione Gioco Calcio Italiana che evidenzia l’impossibilità ad omologare i campi di gioco, dato il forte degrado del fondo che li rende impraticabili causa il lungo tempo di inattività”.

La situazione del campo da calcio era già stata oggetto in passato di interrogazioni in consiglio comunale, e Arese al Centro ricorda nel documento protocollato le risposte che erano state fornite dall’amministrazione. Sulla sicurezza del fondo era stato detto che “non è necessario che il Comune intraprenda alcun atto per riportare i campi in sicurezza, poiché non sussistono condizioni di insicurezza degli stessi”. Questo non escludeva però la possibilità che in futuro potessero essere eseguiti interventi: “È possibile – affermava l’amministrazione – prendere in considerazione interventi migliorativi dello stato del manto erboso, che nel limite delle risorse disponibili verranno valutate in accordo con il gestore”. L’amministrazione ribadiva comunque che il campo non si trova in condizioni di inagibilità: “I campi durante i sopralluoghi e le verifiche effettuate da parte degli uffici tecnici, non sono risultati in stato di inagibilità tale da non permetterne l’utilizzo. E ricordava, infine, che il rifacimento del manto non rientrava tra le opere previste a carico di Tea tra dei lavori che questa avrebbe dovuto svolgere nell’ambito di quanto sancito dall’Adp: “Il campo da calcio a 11 – spiegava l’amministrazione – è stato consegnato al gestore senza che venisse effettuato alcun lavoro sul manto erboso, nelle condizioni in cui si trovavano al momento della presentazione dell’offerta di gara”.

Arese al Centro ricorda poi che il capitolato di gara per l’affidamento del Centro Sportivo Davide Ancilotto prevedeva che “le attività dovevano obbligatoriamente essere attivate a far data 01 settembre 2013 in ottemperanza al bando di gara di affidamento della gestione” e che “la società gestore garantiva il pieno svolgimento dell’attività già dalla stagione 2013-2014 dichiarando di essere in grado di proporre le seguenti attività rivolte a : pulcini, giovanissimi, allievi e under 21”. Alla luce di tutte queste premesse, Arese al Centro nella sua interrogazione pone all’amministrazione le cinque domande, che di seguito riportiamo integralmente.

Chiediamo alla Giunta di ricevere risposte circostanziate ai seguenti quesiti :
1. Se quanto dichiaratoci dal rappresentante della società affidataria della gestione risulta vero, con particolare riferimento all’effettiva esistenza agli atti di un documento della F.G.C.I. attestante l’impossibilità della stessa ad omologare i campi di calcio A11, causa lo stato di degrado del “fondo”;
2. Se l’Amministrazione è consapevole delle affermazioni del gestore che lamenta da tempo l’impossibilità a svolgere regolarmente la propria attività, causa le condizioni del campo, in netta contraddizione a quanto da sempre dichiarato dalla stessa Amministrazione, sull’inesistenza di problemi ostativi allo svolgimento dell’attività e alla sicurezza dei fruitori;
3. Se l’Amministrazione ritiene tale situazione lamentata meritevole di deroga agli obblighi previsti nella gara e oggetto di convenzione;
4. Se l’Amministrazione considerato il servizio di pubblica utilità e la non giustificata inattività del gioco del calcio, ritiene inadempiente il gestore per mancata erogazione del servizio, tenuto conto che la normativa di riferimento, vieta espressamente la soppressione o la parziale esecuzione delle prestazioni previste nel capitolato e nel progetto di gestione.
5. Quali atti l’Amministrazione intende intraprendere per garantire lo svolgimento regolare dell’attività, quali i tempi atti a garantire la copertura del servizio, dato l’approssimarsi della prossima stagione agonistica, dilettantistica e amatoriale.

Ricordando che:     
Il calcio, lo sport nazionale per eccellenza più seguito dai ragazzi non può rimanere emarginato e per questo chiediamo chiarezza e trasparenza da parte di tutte le parti coinvolte . Quello che auspichiamo e chiediamo è il normale svolgimento di tutte le attività all’interno della struttura e al rispetto dell’offerta fatta in sede di gara.

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