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Interrogazione viabilità: la giunta risponde, il M5S replica

26 giugno 2019 – Nel corso del consiglio comunale di lunedì scorso, la giunta, tramite l’assessore ai Lavori Pubblici, Enrico Ioli, ha risposto all’interrogazione presentata dal Movimento 5 Stelle in merito alla viabilità e alla sicurezza stradale (leggi qui). Una risposta alla quale è seguita la replica in aula della capogruppo del M5S, Michaela Piva, successivamente approfondita con la stampa dalla stessa Piva, che ha ampliato i concetti espressi nel tempo contingentato che il regolamento consiliare concede alle repliche alle risposte alle interrogazioni.

Nella sua risposta all’interrogazione Ioli cita i dati prodotti dalla Polizia Locale (che come sottolineerà Michaela Piva sembrano contenere alcune incongruenze) e relativi agli incidenti verificatisi sul territorio comunale in tre periodi, antecedenti e successivi alla realizzazione della nuova viabilità, ovvero 2006/2009 e primo semestre 2010, secondo semestre 2010/2014 e periodo 2015/primo semestre 2019, concludendo che “risulta evidente che l’intervento di ristrutturazione degli assi viari principali ha sensibilmente ridotto i fenomeni di incidentalità in ambito urbano e che comunque i sinistri, in entrambi i periodi, sono riconducibili principalmente a fenomeni di riduzione di attenzione dei conducenti, fattispecie che esula dalle caratteristiche geometriche degli assi stradali”.

Secondo i dati della Polizia Locale citati da Ioli, gli incidenti rispettivamente dei periodi che per semplicità elencheremo come 2006/2009, 2010/2014 e 2015/2018, sono stati 125, 75 e ancora 125 senza feriti e 60, 67 (di cui due in prognosi riservata) e 47 (di cui uno in prognosi riservata) con feriti. Gli incidenti mortali sono stati invece due nel primo periodo oggetto di analisi, nessuno nel secondo e uno nel terzo. Riguardo l’attraversamento pedonale dove si è verificato l’ultimo incidente mortale, l’assessore spiega che “la normativa di settore non prescrive che i passaggi pedonali e/o ciclopedonali debbano essere realizzati in rilevato rispetto alla sede stradale o presidiati da segnaletica ‘aerea’, pertanto il passaggio pedonale risulta a norma ed è debitamente segnalato secondo le disposizioni dell’art. 135 comma 3 e comma 15 del regolamento stradale (D.P.R. 16/12/1992 n. 495). Tale passaggio, preesistente ai lavori di riqualificazione, è stato mantenuto a raso, sebbene ampliato, segnalato ed evidenziato, perché posto a breve distanza tra due nuovi attraversamenti ciclopedonali rialzati”.

In conclusione della sua risposta, Ioli afferma dunque che “l’intervento di riqualificazione degli assi viari risulta conforme a tutte le prescrizioni di Legge, ivi comprese, le disposizioni stabilite dal Codice della strada (D. Lgs. 30/04/1992, n. 285) e dal suo Regolamento di esecuzione (D.P.R. 16/12/1992 n. 495), e ha comunque sensibilmente decrementato il tasso di incidentalità stradale nell’ambito considerato”. Riguardo a una possibile revisione della viabilità, Ioli annuncia invece che, in base a quanto esposto, non è in programma nessun intervento strutturale e che tutti “gli interventi previsti saranno volti ad una attenta manutenzione della strada, della segnaletica e del verde di siepi ed aiuole a bordo strada”.

Nella sua replica in aula e successivamente con la stampa, la capogruppo 5 Stelle fa notare come i dati siano incongruenti (vedi immagine sotto), perché dal testo della risposta di Ioli inviato a tutti i consiglieri comunali, il numero totale degli incidenti risulta sensibilmente inferiore in tutti e tre i periodi già al numero dichiarato dei soli incidenti senza feriti. “Evidentemente – dice Piva – c’è qualche cosa che non va nella loro matematica oppure nel loro italiano, ove avessero voluto dire qualche cosa di diverso da quello che hanno scritto; entrambe ipotesi gravi, trattandosi di ente istituzionale. Inoltre i dati sono incoerenti con quanto trasmesso al Collegio dei Revisori nel rapporto di fine mandato. Nella risposta all’interrogazione infatti si riporta un dato, incidenti con feriti pari a 47 per il periodo dal 2015 al 2019 primo semestre, mentre nel report si contano 102 incidenti con feriti dal 2015 al 2017, un periodo peraltro minore. I dati riportati non servono a chiarire la dinamica degli incidenti, mentre nel report trasmesso alla Corte dei Conti si rileva un aumento dei sinistri con uscite dalla carreggiata, urti contro ostacoli fissi e l’investimento di pedoni, tutti casi elencati nell’interrogazione. Visto che attribuiscono gli incidenti ‘a fenomeni di riduzione di attenzione’ dovrebbero allora spiegare perché questi ‘fenomeni’ si verificano tutti propri in quell’area ristretta. E il fatto che le uscite dalla carreggiata abbiano urtato muri, piuttosto che pali dell’illuminazione e non persone è comunque grave, perché non si può sperare sempre nella fatalità”.

Secondo il Movimento 5 Stelle proprio i recenti lavori manutentivi sarebbero da interpretare come una presa di coscienza della pericolosità degli attraversamenti pedonali sugli assi Resegone e Sempione, con il M5S che torna a sollecitare in tempi rapidissimi, visto che al momento le risorse ci sarebbero, interventi che siano strutturali: “Proprio su QuiArese – conclude Piva – un lettore aveva segnalato la pericolosità degli attraversamenti su viale Sempione, in quanto ‘ostruiti alla vista dalla siepe’, scarsa visibilità che indubbiamente ha avuto un ruolo sia nell’investimento del pedone che in quello mortale del ciclista. Nulla era stato fatto al riguardo, salvo correre ai ripari ora, dopo l’incidente mortale, con una decisa riduzione dell’altezza delle siepi, fra l’altro ridotte ‘a gradini’ in concomitanza con i passaggi ciclopedonali, il che comporta di fatto ammissione e riconoscimento che così come erano prima non era conforme al principio di reciproca visibilità stabilito dal Codice della Strada. L’amministrazione ha, per ora, le risorse per mettere in sicurezza le strade, e in futuro si potrà attingere anche a bandi regionali, ma la supponenza dell’assessore impedisce di vedere i propri errori, mettendo la polvere sotto al tappeto”.

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