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Intrevento Palestra al consiglio metropolitano

16 ottobre 2014 – Pubblichiamo il testo dell’intervento tenuto da Michela Palestra lo scorso mercoledì 8 ottobre in occasione della prima riunione del nuovo consiglio metropolitano. L’intervento del sindaco di Arese è visibile sul canale YouTube di Milano Città Metropolitana (clicca qui).

Egregio Sindaco Metropolitano, egregi Colleghi Consiglieri Metropolitani, buon inizio e buon lavoro. Vorrei cominciare proprio con questo augurio per il grande lavoro che ci aspetta nei prossimi mesi con la scrittura dello statuto della Città Metropolitana e che vorrei sottolineare, non è forma, ma è sostanza. Siamo chiamati a costruire lo strumento base della città metropolitana di Milano con una grande sfida a cui nessuno di noi può sottrarre: dovremo essere capaci di tradurre in ricchezza, quello che è anche una fatica, il nostro ruolo di amministratori in un elezione come questa che accomuna tutti noi nel ricoprire anche un ruolo di Sindaco o Consigliere Comunale.

Questo ruolo però ci permette di mettere al servizio la nostra esperienza amministrativa con tutte le difficoltà che incontriamo nella nostra azione quotidiana e provare a dotare la Città Metropolitana di strumenti di governo efficaci e sinergici con il territorio in modo che si configuri come un ente più efficace e più rispondente alle necessità in materia di trasporti, di infrastrutture, di servizi, solo per citare alcuni ambiti. Il trasporto locale, il welfare, la sanità non ospedaliera, la pianificazione urbanistica e delle aree verdi, la casa, i servizi urbani come rifiuti costituiscono le competenze della Città Metropolitana. Dovremo tradurre in ricchezza anche la nostra eterogenea provenienza politica e geografica e metterla al servizio di questo momento costituente, trasversalmente, pluralmente, per la costruzione di uno strumento capace di regolamentare la Città Metropolitana di oggi e di domani. Credo fermamente che non siamo qui per difendere un’appartenenza o un colore politico ma dobbiamo più che mai metterci al servizio e tradurre in norme e regole per territori, per avere strumenti efficaci e fare in modo che questo nuovo soggetto istituzionale si distingua per concretezza ed efficacia.

Ognuno di noi è portatore di istanze che deve essere capace di tradurre in regole di interesse pubblico generale, sovra-comunale: noi consiglieri metropolitani, amministratori dei territori, siamo i soggetti attuatori di questa nuova politica metropolitana e dalla nostra capacità di coesione verso la realizzazione del bene comune nascerà la Città Metropolitana. All’interno del consiglio metropolitano, il Civismo che ho l’onore e l’onere di rappresentare, porterà il suo contributo innovativo guardando sia alle grandi questioni che riguardano le linee guida del governo di area vasta, sia alle istanze e alla progettualità dei territori e dei cittadini, con l’intento di promuovere la democrazia locale e partecipata, stimolare la cittadinanza attiva, promuovere la responsabilità verso la vita pubblica e il bene comune.

Questo momento è determinante ed è una grande opportunità, la posta in gioco e alta si tratta di dare vita a una nuova stagione democratica e partecipativa che avrà come protagonisti i Comuni. La costruzione della Città Metropolitana e l’occasione per ridare slancio all’area metropolitana milanese e al ruolo di traino che essa svolge per lo sviluppo dell’intero Paese. Grazie e ancora buon lavoro a tutti noi.

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