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Ipotesi Grosse Koalition: il Pd non ci sta

28 luglio 2012 – “Pensiamo che sia importante prendere atto di due elementi. Il primo, tutti i cittadini di Arese, indistintamente, sono vittime di condotte irresponsabili, di qualunque provenienza politica essi siano, inclusi coloro che si sono astenuti, poco importa. A uscirne sconfitta è un’intera comunità. Secondo, il momento è talmente grave che occorrerà un sussulto di responsabilità da parte di tutti noi, forze politiche, movimenti e semplici cittadini: ciascuno secondo il suo ruolo e le sue capacità. Il Pd di Arese mette fin d’ora a disposizione le sue forze, le sue persone, le sue competenze per evitare una deriva pericolosa per la nostra città”. Questa frase contenuta in un comunicato stampa emesso nella serata di ieri dal Pd, associata alla presa di posizione del Movimento 5 Stelle (leggi qui), potevano forse far pensare che più di uno stesse lavorando all’ipotesi di una Grosse Koalition per aggregare intorno al sindaco Ravelli una nuova maggioranza. Il capogruppo consiliare del Pd Enrico Ioli sgombera però il campo da ogni dubbio o sospetto: “Voglio ribadire con forza – ha commentato Ioli contattato questa mattina – che la posizione del Pd è e rimarrà quella già espressa da Giuseppe Augurusa in consiglio comunale: il Partito Democratico non è disponibile a entrare in una maggioranza diversa da quella votata dagli elettori”.

“Siamo comunque ben consapevoli – continua Ioli – che Arese ha delle priorità che non potranno essere demandate unicamente a un commissario prefettizio e il senso di quella frase è che tutte le forze politiche che si riconoscono, ad esempio, nel no a questo Adp dovranno fare fronte comune dando al futuro commissario la chiara testimonianza che i cittadini di Arese, e la grande maggioranza dei suoi consiglieri comunali, sono contrari a questo Accordo di programma. Un commissario, anche se di opinioni differenti, non può certo andare contro le manifeste volontà di un’intera città. Per questo è fondamentale che tutti i partiti, e anche i cittadini, non scompaiano in attesa delle prossime elezioni ma facciano sentire concretamente al futuro commissario la loro presenza e la loro coesione sui temi principali di Arese. A questo, fin da domani, inizieremo a lavorare”. Una posizione quindi molto chiara, comprensibile soprattutto se si pensa a cosa il Pd aveva detto quando la precedente amministrazione, all’indomani del risultato elettorale, aveva portato in giunta l’Udc che non faceva parte della coalizione che aveva sostenuto la candidatura Fornaro.

Anche il giudizio del Pd sulla crisi della maggioranza rimane netto: “I consigli comunali del 24 e 25 luglio – dice Ioli – hanno decretato l’implosione della maggioranza che sosteneva la giunta di Pietro Ravelli. Il Sindaco ha preso atto di una situazione ormai conclamata: la crisi di una maggioranza che si è polverizzata ad appena due mesi dall’esito delle urne. Si tratta di un evento drammatico per la nostra città. Nessuno di noi avrebbe mai creduto possibile un esito del genere. All’indomani delle elezioni, infatti, Pietro Ravelli aveva ricevuto un mandato chiaro da parte degli elettori; eppure, anziché iniziare a lavorare per il bene della città, la sua amministrazione ha dovuto fronteggiare un conflitto sorto tutto all’interno della lista civica Aresefuturo. Conflitti, sotterfugi, ricatti, lottizzazioni da vecchia politica: questo è purtroppo il lascito di questa breve e triste parentesi politica”.

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