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La Lega, il centro sportivo… e Albertino!

16 aprile 2012 – La Lega Nord aveva annunciato che la sua sarebbe stata un campagna elettorale non convenzionale, fatta tra la gente e per la gente. E le iniziative degli ultimi dieci giorni, per la verità un po’ ostacolate da un tempo non molto clemente, lo stanno dimostrando. In particolare il partito che candiderà Massimiliano Seregni alle prossime elezioni amministrative è stato protagonista di due iniziative particolari e per certi versi opposte: l’organizzazione dell’assemblea pubblica dello scorso venerdì dove sei dei sette candidati sindaco si sono confrontati sul tema del Centro Sportivo parlandone all’interno dello stesso Csda… e Albertino a spasso per Arese!

Partiamo dalla serata dello scorso giovedì 12 aprile quando, come previsto, sei dei sette candidati hanno accettato l’invito di Seregni e si sono accomodati sul palco eretto dalla Lega all’interno del Csda. Oltre a coloro che si sfideranno alle prossime amministrative, a sfidare la pioggia che incombeva sull’evento all’aperto si sono presentati un’ottantina di aresini, che hanno avuto modo di ascoltare le proposte dei sei candidati in merito a come affronterebbero la gestione del Csda in caso di vittoria alle prossime elezioni. L’ordine degli interventi era stato sorteggiato in apertura di serata e la pioggia è iniziata a cadere copiosamente mentre aveva la parola l’ultimo sorteggiato, Sergio Farotto del Movimento 5 Stelle che sostituiva il candidato Laura Antimiani che non aveva potuto partecipare all’assemblea pubblica per impegni concomitanti. Preso atto che non si poteva continuare in quelle condizioni, la Lega otteneva l’autorizzazione a spostarsi all’interno della palestra, cosa che, diceva Seregni “aggiunge ulteriore significato al valore simbolico di organizzare la serata proprio qui”. Le posizioni espresse dai candidati sono quelle note da tempo, con tutti e sei gli oratori che, pur con metodi diversi, erano accomunati sulla posizione di risolvere il rapporto con Intese e sottolineavano la necessità di rivedere il ruolo di Facs che si era dimostrata inadeguata a gestire la situazione. La serata di è protratta fino a mezzanotte e di particolarmente interessante c’è stato l’intervento di un giovane che, in sostanza, ha rimproverato la politica di non essere in grado di intercettare i bisogni dei ragazzi continuando a discutere della gestione di un centro che forse necessiterebbe di una revisione anche a livello di attività sportive che vi si praticano, per renderlo realmente appetibile ai giovani anche come luogo di aggregazione. Un argomento che, in effetti, non ha mai fatto capolino in questi due anni di discussioni e che ci auguriamo, al di la degli impegni presi in diretta, possa avere un seguito concreto anche dopo le elezioni.

Detto della parte più istituzionale, veniamo invece ad Albertino, il draghetto che da qualche giorno si vede passeggiare per le piste ciclabili e per i parchi di Arese. “Per noi – dice Seregni – Arese deve essere una città per tutte le età e lo scopo di Albertino è quello di dispensare buonumore e momenti di felicità per i più piccini e non solo. Arese per noi deve essere anche questo: gioia e divertimento in mezzo alla natura, in mezzo alla gente, per la gente, per i giovani, per i meno giovani, per tutti. Del resto, basta davvero poco per rendere felice ed allegra una giornata: bastano le idee e la voglia di fare”. La Lega, nel suo programma, vuole che Arese sia una città a misura di famiglia, aperta a tutti i cittadini di tutte le età e le aree verdi sono fondamentali in questa visione: “I parchi e gli spazi verdi – spiega Seregni – per noi sono il luogo e il teatro di vita e di aggregazione; scenario fondamentale dove intendiamo ambientare questo grande cambiamento di Arese. Rallegrare i parchi, renderli realmente fruibili e spazi fondamentali per la vita di tutti noi, questa è la nostra volontà. La nostra campagna elettorale come anticipato sarà innovativa, diversa, coinvolgente ed in mezzo alla gente. Una campagna elettorale fatta di idee e di proposte in quanto l”amministrazione comunale, in un periodo di crisi, ha bisogno di nuove idee, nuove capacità e nuove energie, in grado di compensare le minori risorse economiche. Questi sono gli ingredienti che proponiamo per cambiare realmente Arese”.

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