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La Lega protesta e abbandona l’aula consiliare

04 febbraio 2019 – Un consiglio comunale che si è acceso sin dall’inizio, quello di giovedì scorso, con la Lega che in segno di protesta decide di abbandonare l’aula subito dopo le comunicazioni del sindaco. E’ il capogruppo leghista Vittorio Turconi a spiegare, nel corso del suo intervento, le ragioni della protesta del suo gruppo, che si articolano in particolare su due argomenti: la nomina del presidente della commissione urbanistica e il ruolo marginale che la maggioranza attribuisce al consiglio comunale, nello specifico in merito a una vicenda che vede il nostro Comune contrapposto in giudizio a quello di Lainate.

“Nella conferenza dei capigruppo – esordisce Turconi, parlando della commissione urbanistica – avevamo convenuto che le commissioni avrebbero dovuto essere un luogo di ascolto ed essere qualificate. Nel momento in cui ci è stato detto che a presidente della commissione urbanistica sarebbe stata eletta il consigliere Paola Pandolfi abbiamo rifiutato di accettare il metodo. Perché se è vero che la presidente eletta ricopriva la carica anche nella passata legislatura, è anche vero che il suo percorso professionale non ha nulla a che vedere con la commissione urbanistica. Viste le premesse annuncio dunque che la Lega ha deciso che non parteciperà alle riunioni di questa commissione”.

A destare maggiore risonanza è però stata la seconda parte dell’intervento di Turconi, quella che ha poi comportato l’abbandono dell’aula consiliare da parte dei consiglieri della Lega: “Purtroppo – ha esordito il capogruppo del Carroccio – anche questo 2019 inizia con il piede sbagliato per il consiglio comunale. Perché abbiamo appreso solo dai giornali che ci sarebbe in corso un contenzioso con il Comune di Lainate per una cifra pari a 873 mila euro per una causa che riguarda il presunto mancato rispetto dell’Accordo di Programma da parte del nostro Comune. Come partito votato dai cittadini e che quindi i cittadini vuole difendere, avremmo voluto che questa informazione, come anche quella relativa alle cifre in gioco, ci fosse stata fornita attraverso canali ufficiali, e non attraverso la stampa. Per questo motivo noi questa sera abbandoneremo l’aula consiliare e chiediamo un incontro con le altre segreterie politiche, per capire quale è l’intendimento. Questa è una mancanza di rispetto nei confronti della gente che ci ha votato e che dovremmo rappresentare. E che in questo modo non ci sentiamo in grado di rappresentare. Andremo a valutare nelle sedi più opportune se il vostro comportamento è corretto. E qualora lo fosse sotto il profilo tecnico legale, riteniamo non lo sia comunque sotto altri aspetti. E me ne dispiaccio, perché siete persone con le quali si poteva instaurare un rapporto corretto. Ma visto che voi ve le volete cantare e suonare da soli, non dandoci la possibilità di informare i cittadini, noi questa sera lasciamo il consiglio comunale. Avere mancato di rispetto, ma non a noi, al secondo partito di Arese, quanto piuttosto alla gente. Ci scusiamo quindi con i cittadini ma, noi lasciamo l’aula”.

A Turconi ha risposto il sindaco, Michela Palestra, sostenendo che comunicazione del contenzioso era stata data nel corso del consiglio comunale dello scorso 20 dicembre, due giorni dopo averne avuto notizia: “Ho fatto controllare al segretario – ha detto il sindaco – e in data 20 dicembre, due giorni dopo averne ricevuto notifica, ho comunicato in consiglio comunale l’arrivo dell’atto e ho memoria di avere detto anche la cifra, anche se ora non ne ho certezza perché non ho il verbale della seduta, al quale possiamo comunque ricorrere. La vicenda è complessa, e sottolineo che quello che ci viene contestato da Lainate ci trova in totale disaccordo. I rilievi non sono però inerenti al mancato versamento di contributi e alla suddivisione degli oneri di urbanizzazione, ma a un tema che ha a che fare con le imposte. Rispetto a Lainate noi abbiamo un’assoluta diversa interpretazione di quel protocollo di intesa, a suo tempo firmato dal commissario Chiodi. Confermo dunque che resisteremo in ogni ordine e grado di giudizio”.

In assenza del verbale è comunque possibile ascoltare quanto detto dal sindaco nel corso del consiglio comunale del 22 dicembre scorso, dove viene effettivamente data notizia di un contenzioso con Lainate, pur se in termini molto generali e senza indicare in maniera approfondita i motivi precisi del ricorso di Lainate e le cifre in gioco (vedi qui dal minuto 12:00 al minuto 13:45).

La capogruppo del PD, Chiara Varri, ha invece risposto a Turconi in merito alla scelta di Paola Pandolfi per la presidenza della commissione urbanistica: “Il PD – ha replicato Varri – si dissocia da questo modo di procedere della Lega, proprio per il rispetto che abbiamo dei luoghi istituzionali, dei quali sono parte anche anche le commissioni. Come PD abbiamo proposto la candidatura Pandolfi perché la stessa consigliera aveva già ricoperto il ruolo in passato. E mi chiedo anche come mai la Lega non avesse contestato allora, quando proprio Turconi era vicepresidente di quella commissione. Riteniamo anche poco rispettose le critiche alle qualifiche delle persone non basate sui contenuti. E anche le critiche fatte a priori, rimanendo fuori e non basate sui contenuti. Voi chiedete partecipazione e condivisione ma formulate giudizi sulla base di pregiudizi. Vorrei capire poi quali sono le competenze che chiedete per la presidenza delle commissioni. Il ruolo di presidente riteniamo sia di sintesi, di facilitazione, ed è quindi un ruolo politico, non tecnico. E credo che chiunque di noi qui in consiglio abbia le capacità che servono a ricoprirlo”.

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