Home Politica

La mia intervista a Michela Palestra

20 giugno 2013 – Le tormentate vicende politiche aresine hanno fatto si che, come già lo scorso anno, anche in questo giugno 2013 chi scrive, è cioè lo stagista di QuiArese del Falcone e Borsellino, ha avuto la possibilità di incontrare il nuovo sindaco di Arese. Per quanto è emerso dall’intervista che ci ha concesso, al primo cittadino non mancano la decisione e le idee chiare su come svolgere il lavoro che la attende. “Innanzitutto – ha esordito il sindaco – c’è bisogno di continuità. Le ripetute interruzioni non fanno bene alla macchina amministrativa e lasciano poi delle eredità pesanti da gestire”. Palestra dalla sua parte ha l’ampio consenso che le ha consentito di essere eletta già al primo turno, un risultato che nemmeno lei si aspettava. “Un elemento importante da considerare è che per eleggere un sindaco, non si guarda solo alla parte politica alla quale appartiene, ma ci si concentra anche sulla persona. Quello che può aver giocato a mio favore è l’averci messo la faccia. In questo momento di sfiducia verso le istituzioni è necessario il contatto con la gente per poter ridare fiducia, non ci si può permettere di apparire lontani dai cittadini e dai loro problemi”.

Un approccio questo, frutto di anni di lavoro in ambito locale: “Probabilmente – conferma Palestra – il consenso che ho ottenuto è anche il risultato delle attività che ho svolto in questi anni sul territorio”. Il discorso del radicamento sul territorio torna più volte nelle parole del sindaco, che spiega che proprio questo è stato uno dei fattori che l’hanno portata a scegliere di svolgere il suo ruolo a tempo pieno, abbandonando quindi la sua professione precedente. Archiviato il discorso sulle possibili ragioni della sua vittoria, si è passati a parlare di proposte e provvedimenti concreti da attuare. “Gli interventi più urgenti sono sicuramente tre – dice Palestra – la manutenzione delle scuole dell’infanzia, la presentazione del PGT, per cui sono finite le deroghe della Regione e la riapertura del centro sportivo comunale. Gli interventi principali sono già stati deliberati dal commissario prefettizio, quello che però noi dovremmo fare sarà verificare che tutto proceda per il meglio, eventualmente intervenendo dove dovessimo rilevare possibili aree di miglioramento”.

Altro argomento trattato è stata la situazione del liceo Falcone e Borsellino e del suo ormai celeberrimo “pollaio”, la struttura prefabbricata che fino allo scorso anno ospitava studenti e che avrebbe dovuto essere rimpiazzata con qualcosa di più funzionale.”La sede del liceo – spiega il sindaco – è di competenza della Provincia e il Comune non ha possibilità di intervento diretto su di essa. E’ però sicuramente di interesse comunale fare in modo che gli studenti del liceo dispongano di spazi adeguati, e sarà nostro compito intervenire presso la Provincia facendo tutte le pressioni che potremmo per risolvere la situazione”. Tra i nuovi consiglieri comunali, la componente giovanile è sicuramente di rilievo, con ben tre ragazzi che non superano i 25 anni. “E’ sicuramente un buon segno per Arese – commenta Palestra – perché la loro presenza può essere da stimolo per i loro coetanei e allo stesso tempo intercettare le loro esigenze, contribuendo in maniera importante alle decisioni prese dal consiglio comunale. Che, come ho già avuto modo di dire, non deve essere semplicemente un luogo di ratifica e controllo, ma piuttosto di discussione, di condivisione di idee e di opinioni”.

Riguardo le ultime generazioni, questo il punto di vista di Michela Palestra su come riaccendere in loro l’interesse per la propria città: “E’ chiaro – dice il sindaco – che Arese, negli ultimi anni, non è riuscita ad andare incontro alle esigenze dei giovani. Si sono un po’ trascurate le loro passioni, e, ad esempio, la maggior parte degli studenti universitari del nostro comune ormai gravita esclusivamente a Milano. Recuperare chi ha costruito da tempo le sue relazioni sociali altrove non è facile e quindi quello che dovremmo cercare di fare sarà agire su chi deve ancora costruirsi, a partire da chi ancora frequente le scuole ad Arese. A loro dovremo essere capaci di offrire proposte stimolanti che gli permettano di sviluppare le proprie relazioni sociali e coltivare i propri interessi anche nella nostra città”.

Alla domanda, invece, sul nome di un collega sindaco che ammira, Palestra ha preferito rispondere senza indicare nessuno in particolare ma piuttosto un modus operandi: “Avrei qualcuno in mente – sorride Palestra – ma non lo dico perché più che la persona in sè apprezzo il suo modo di fare politica, basato sulla capacità di lavoro sul territorio e la costante relazione con i cittadini”. E, dietro specifica domanda, proprio per questi aspetti Michela Palestra vorrebbe fosse ricordata la sua amministrazione: “Vorrei – conclude il sindaco – che le persone fra cinque anni potessero riferirsi a questa amministrazione come a quella che ha cambiato il passo, ha ridato fiducia alle persone, soprattutto visti gli ultimi dati d’affluenza alle urne, ha recuperato il senso della politica locale ed è stato il primo referente per i problemi dei cittadini”.

Servizio di Alberto Landoni

Questo articolo può essere commentato sulla pagina Facebook di QuiArese