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Le posizioni della Lega sul CSDA

21 luglio 2011 – Il fatto che la Lega avesse deciso di fare mancare la sua presenza al consiglio comunale aperto sul CSDA di lunedì scorso, rimandando alla conferenza stampa di questa mattina le spiegazioni di tale gesto, aveva dato il via a una serie di speculazioni sulla tenuta della maggioranza. Speculazioni che il commissario della sezione aresina Vittorio Turconi mette immediatamente a tacere: “Dico in maniera forte e chiara che ad Arese non c’è nessuna crisi politica in atto e che, anzi, la nostra iniziativa vuole essere da stimolo alla presente maggioranza per affrontare finalmente in maniera radicale il problema del CSDA uscendone rafforzati come maggioranza. Voglio anche precisare che non eravamo nemmeno contrari a un consiglio comunale aperto ma volevamo venisse fatto in maniera diversa. Il consiglio comunale del 18 non ha risolto niente e anzi ha solamente creato ulteriore confusione nei cittadini. Quello che noi chiedevamo era che, terminata la sessione aperta, il consiglio riaprisse i lavori in sessione ordinaria e che si prendessero finalmente delle decisioni”.

Un altro degli aspetti sul quale la Lega vuole fare chiarezza è quello del suo presunto immobilismo e tardivo risveglio: “Non ci siamo svegliati tardi – dice Turconi – ma è da quando abbiamo preso in carico l’assessorato allo sport che stiamo cercando di comprendere quello che sta succedendo al CSDA. Quello che non vogliamo fare, visto che lo fanno già in troppi, è parlare senza avere in mano dei dati oggettivi. E’ chiaro che un’idea ce la siamo fatta ma ancora oggi stiamo aspettando che ci venga consegnata una serie di documenti che abbiamo richiesto da tempo. State certi che, quando verremo messi in grado di documentare oggettivamente le nostre posizioni, lo faremo con chiarezza e tempestività”. Da quanto si è appreso, ad oggi alla Lega sarebbero stati consegnati i documenti relativi ai lavori effettuati al CSDA ma mancherebbe ancora tutta la parte di documentazione relativa ai flussi di denaro intesi come bollette e affitto degli spazi: “Noi vogliamo verificare – dice Turconi – chi ha pagato e chi ha preso i soldi. In linea di principio a me potrebbe anche andare bene che chi gestisce gli spazi sia anche proprietario delle associazioni sportive che li utilizzano, però mi deve dimostrare che a queste ultime vengono applicate le medesime tariffe che vengono proposte alle altre società. Con questo, non sto difendendo il CCSA e attaccando Intese; dico solo che se al CCSA, per tre mesi di utilizzo degli spazi palestra, sono stati chiesti quasi 300.000 euro, voglio verificare che le stesse tariffe siano state applicate alle altre associazioni sportive collegate al gestore”.

Ma chi è l’obiettivo finale delle iniziative leghiste? “Guardate – dice Turconi – io comprendo e posso anche giustificare Intese, che ha fatto quello che gli è stato permesso di fare. La responsabilità, pur trovando inaccettabile il comportamento di Intese in alcune vicende come quella del gas e dei gonfiabili, non è loro ma di chi aveva il compito di esercitare funzioni di controllo e non lo ha fatto e cioè FACS. Voglio però precisare che noi non puntiamo il dito contro FACS come strumento, che anzi a nostro parere è ottimo per il compito che gli è stato assegnato e dovrebbe anche essere potenziato; noi puntiamo il dito contro la gestione di FACS, che ha abdicato completamente alle sue funzioni portandoci al punto al quale siamo arrivati”. Qual è dunque la ricetta della Lega per uscire in maniera soddisfacente da questa vicenda? “Al prossimo consiglio comunale – dice Turconi – noi proporremo lo scioglimento della convenzione con FACS. Conseguenza di questo dovrà essere la risoluzione definitiva del rapporto con Intese e la sua immediata uscita dal centro sportivo. A questo punto si dovrebbe ridefinire il ruolo di FACS, potenziandone anche le funzioni e rendendola finalmente un’organismo efficiente. La Lega non ha mai rinnegato la scelta di gestire il centro sportivo con un partecipante a progetto speciale, vogliamo però che venga controllato nelle sue azioni e anche nelle sue qualifiche. Intese è una società immobiliare; noi non escludiamo a priori che il centro possa essere gestito da una società di questo tipo, anche se sarebbe preferibile che fosse una società sportiva. Quello che però diciamo è che le regole di selezione e di gestione devono essere chiare e che per questa ragione bisognerebbe procedere alla selezione attraverso un bando”.

Pur non facendo mancare il proprio sostegno alla maggioranza, la Lega ne discute l’approccio alla vicenda del centro sportivo: “Quello che è stato fatto – dice Turconi – e riconosco anche che in parte ne siamo stati corresponsabili, è stato di cercare soluzioni temporanee a situazioni che andavano invece affrontate in maniera organica e alla radice. Invece, quando si presentavano i problemi l’atteggiamento era quello di accantonarli sperando che si risolvessero da soli. Sulla gestione del centro sportivo in questi anni si è passati da un’emergenza all’altra limitandosi a mettere delle toppe ai problemi più gravi. Oggi noi diciamo basta perché non siamo più disposti a tollerare questo atteggiamento che alla fine danneggia lo sport e i cittadini. E’ giunto il momento di affrontare la situazione in maniera radicale e definitiva e, voglio che sia chiaro a tutti, da questo punto di vista non guarderemo in faccia a nessuno”. Come sottolinea l’assessore Massimiliano Seregni, il fine ultimo della Lega è quello di arrivare alla definizione di una procedura, condivisa dal consiglio comunale, e destinata a durare nel tempo: “E’ necessario procedere a una corretta definizione dei costi degli spazi palestra, che sia condivisa e oggettiva. E, sulla base di questo, determinare le tariffe che andranno applicate. Questo lavoro non deve essere fatto solo per il centro sportivo ma per tutte le palestre comunali. Noi vogliamo che venga finalmente definita una procedura certa e indiscutibile e che possa valere non solo per l’oggi ma anche e soprattutto per il domani”. L’assessore allo sport Andrea Bartolini ha invece qualche sassolino da togliersi dalle scarpe: “E’ opinione diffusa che l’assessorato allo sport sia il responsabile della gestione del CSDA. Voglio precisare che non è così perché FACS è pertinenza diretta del sindaco e i lavori di manutenzione e riqualificazione ricadono nell’ambito dell’assessorato ai lavori pubblici. Il mio assessorato si occupa della pratica dello sport e se mi sono attivato per richiedere la famosa documentazione relativa al CSDA è perché quella che vedo a rischio e proprio la possibilità di praticare lo sport in una struttura che rimane comunque comunale”.

A conclusione della conferenza stampa ha preso la parola anche Fabio Massimo Boniardi, segretario circoscrizionale della Lega Nord. E lo ha fatto per legittimare e sostenere le azioni della sezione aresina della Lega: “Se sono qui è per ribadire, qualora ce ne fosse bisogno, che la segreteria provinciale e quella nazionale della Lega sono sempre state a conoscenza delle iniziative della sezione di Arese e le hanno condivise e sostenute fin dall’inizio. A questo proposito sottolineo anche che il consigliere Delmonte è stato espulso dalla Lega Nord e che quindi le sue affermazioni, nel merito delle quali non voglio entrare, non rappresentano in alcun modo quelle della Lega che sono invece esclusivamente espresse dalle persone che siedono al mio fianco”.