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Le posizioni di Delmonte e Arese Futuro

13 ottobre 2011 – Pur avendovi formalmente aderito, il consigliere indipendente Carlo Delmonte, a causa di impegni professionali, non era potuto essere presente alla conferenza stampa organizzata lo scorso mercoledì dalle opposizioni (leggi qui). Lo abbiamo contattato per farci spiegare la sua posizione all’interno del contesto politico che si sta delineando in questi giorni. “Purtroppo – esordisce Delmonte – non ho potuto essere presente alla conferenza stampa e, visto il gran numero di esternazioni e commenti che leggo in queste ore mi sembra doveroso da parte mia e anche a nome della neo-associazione Arese Futuro, alla quale aderisco, precisare quelle che sono le nostre posizioni in merito all’attuale situazione politica aresina”. Pur sottolineando l’indipendenza partitica di Arese Futuro, Delmonte e la sua associazione condividono il percorso delineato dalle altre opposizioni:

“Premettendo la nostra ferma volontà di mantenere l’equidistanza da qualsiasi forza politica presente sul nostro territorio, consapevoli dell’importanza di una unità di intenti per conseguire l’obiettivo di riconsegnare l’amministrazione della nostra città a un governo espresso dalla volontà dei cittadini, siamo intenzionati ad aderire e condividere proposte in tal senso provenienti da varie estrazioni. Quindi appoggiamo caldamente la manifestazione Tutti a casa di sabato prossimo organizzata dal Comitato Spontaneo dei Genitori di Arese e personalmente, in quanto consigliere comunale, ho già più volte ribadito la mia condivisione al percorso più istituzionale proposto dai consiglieri PD che propone come primo step il volto di sfiducia nel prossimo Consiglio Comunale del 18 ottobre alla supplenza del sindaco imposta dal prefetto. Concordo anche con la successiva eventualmente mozione di sfiducia e con le dimissioni della maggioranza dei consiglieri”.

Riguardo alla richiesta di dimissioni del sindaco, la posizione di Delmonte è più in linea con quella del PD piuttosto che con quella della Lega, attribuendo a Fornaro, e a tutta la giunta, quanto meno delle responsabilità politiche. “Ovviamente – dice Delmonte – il nostro atteggiamento non vuole essere una condanna del sindaco Fornaro, non abbiamo le conoscenze né i titoli per farlo, ma pensiamo, anche nel suo interesse e dei suoi familiari, che per allentare la pressione sulla sua persona le dimissioni dovrebbero essere la strada più ovvia. Va considerato inoltre un altro aspetto molto grave che dovrebbe far riflettere coloro che si sono arroccati a difesa di una cosa molto soggettiva chiamata responsabilità. Legalmente ogni persona è innocente fino a condanna, ma qui non stiamo parlando di un cittadino qualsiasi, si tratta di un sindaco, il primo cittadino, il garante del programma di amministrazione eletto dai cittadini e comunque vada politicamente responsabile, insieme ai componenti della giunta, di non aver esercitato una sua fondamentale prerogativa che è il controllo. Perché i reati non sono stati inventati, sono avvenuti realmente, il centro sportivo è disastrato sul serio, lo sperpero di denaro pubblico è sotto gli occhi di tutti. E il sindaco, gli assessori presenti e passati, l’amministrazione, forse distratti o forse inadeguati, non hanno compiuto appieno il loro dovere di amministratori di un bene pubblico permettendo a persone non corrette di danneggiare i cittadini di Arese. E questo è un deplorevole errore politico”.

Anche Delmonte sottolinea poi il fatto che l’UDC, un partito formalmente all’opposizione, andrebbe a occupare la poltrona del sindaco e non esclude possibili sorprese al prossimo consiglio comunale: “A tutto quanto già detto – conclude Delmonte – vanno anche assommate le altre ragioni sollevate dalle opposizioni storiche e recenti, la più significativa delle quali è che con l’insediamento del vicesindaco appartenente ad una forza politica risultata sconfitta nelle elezioni viene stravolta completamente la volontà degli elettori. Comunque, aldilà dell’inusuale comunione di intenti con forze diverse che a dire il vero ci costa non poca fatica, la manifestazione di sabato sarà un test molto rilevante ed evidente che sicuramente farà riflettere qualche esponente della attuale maggioranza e magari martedì in consiglio potrebbe portare a qualche sorpresa”.