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Le risposte differite del consiglio aperto

31 gennaio 2014 – L’amministrazione ha risposto alle residue venti domande dei cittadini rimaste, per ragioni di tempo, inevase durante la seduta del consiglio comunale aperto dedicato al nuovo piano viabilità, dello scorso 10 dicembre (leggi qui). Qui di seguito vi proponiamo i testi integrali dei quesiti formulati dagli aresini e le risposte fornite dall’amministrazione.

Domanda 1: Nell’AdP è stato previsto un afflusso di traffico pari a 5.000 auto al giorno per le strade di Arese. Ma davvero pensate che rotonde e attraversamenti pedonali saranno in grado di bloccare quelle 5.000 auto?
Risposta: Lo studio del traffico (aprile 2012) allegato all’AdP è basato su di un modello matematico che ha ipotizzato “l’innesto” del traffico indotto verso il centro commerciale, generato dall’interno di Arese, nel punto di intersezione tra il viale Sempione e la via Gran Paradiso. È questa la ragione per cui i valori stimati nello stato di programma (a centro commerciale realizzato) su via Gran Paradiso, sommati a quelli stimati su viale Sempione, risultano inferiori a quelli stimati su viale Nuvolari, strada sulla quale convergono le prime due. Da ciò si evince che “l’aumento del traffico” che attraverserà Arese, proveniente dall’esterno della città, sarà molto inferiore a 5.000 auto al giorno, comprendendo anche il traffico generato da Arese (in punti diversi della città) verso il centro commerciale, dovendosi supporre che un buon numero di aresini utilizzerà necessariamente le strade interne del Comune per recarsi al centro commerciale. Gli obiettivi delle opere di adeguamento in progetto, pertanto, non sono di “bloccare 5.000 auto”, bensì:

  1. ridurre il più possibile la quota di traffico sulla viabilità interna (scoraggiando il traffico di attraversamento mediante un rallentamento della velocità di percorrenza e un restringimento della corsia riservata al traffico privato)
  2. fare in modo che i flussi generati o diretti dalle abitazioni degli aresini si svolgano in sicurezza (eliminando incroci pericolosi e sostituendoli con rotatorie) e in modo fluido (evitando arresti ai semafori, con conseguente formazione di code e aumento dell’inquinamento). Al contempo, si promuoveranno sistemi di mobilità alternativa (trasporto pubblico, bicicletta)
  3. dare continuità ai percorsi ciclopedonali, migliorando la sicurezza e la mobilità degli “utenti deboli” (pedoni e ciclisti).

Domanda 2: Gli attraversamenti pedonali rialzati esistenti sono a norma? Se sì, significa forse che anche quelli futuri avranno le medesime caratteristiche (pendenza rampe)?
Risposta: Sugli assi stradali oggetto di intervento tutti gli attraversamenti pedonali rialzati diventeranno ciclo-pedonali e, ove non lo fossero già, saranno “messi a norma”. I nuovi attraversamenti ciclo-pedonali rialzati avranno rampe con pendenze “a norma”, idonee al transito dei mezzi pubblici e di soccorso.

 

Domanda 3: Fluidificare significa agevolare il traffico di attraversamento?
Risposta: No. Significa impedire la formazione di code, evitare soste infruttuose ai semafori (con conseguente inquinamento) e limitare i punti di conflitto tra veicoli e tra veicoli e utenze deboli.

 

Domanda 4: Cosa è cambiato rispetto al piano approvato dal Commissario Pavone nel dettaglio, dato che sul giornale “La Torrazza”, distribuito in tutte le case degli aresini, si annunciava che sarebbe stato cancellato il giorno dopo le elezioni? Corsia preferenziale era prevista nel progetto Pavone. Rialzamenti pedonali previsti nel progetto e nel Pgtu. Rotonda rialzata prevista nel Pgtu.
Risposta: Il piano iniziale prevedeva un importo complessivo di circa 7.430.000 euro (Iva compresa), dei quali 2.200.000 euro destinati a un parcheggio multipiano su viale Resegone, che non verrà realizzato. Basterebbe questo dato a dimostrare che il piano allo studio è sostanzialmente cambiato, poiché ben il 29,6% delle risorse verrà impiegato diversamente. In particolare, sarà utilizzato per le seguenti opere, non previste (o modificate):

  1. rialzare tutti gli attraversamenti pedonali (nel progetto iniziale previsti “a raso” e non computati nei costi) e per ampliarli rendendoli ciclo-pedonali
  2. realizzare due piattaforme interamente rialzate, con attraversamento ciclo- pedonale, su viale Nuvolari (in luogo degli attraversamenti pedonali “a raso” esistenti)
  3. rialzare tutta la rotonda tra viale Nuvolari e viale dei Platani (prevista “a raso”) per migliorare la sicurezza di pedoni e ciclisti
  4. realizzare una nuova illuminazione pubblica su tutti gli assi in progetto, riscattando ed eliminando l’attuale illuminazione obsoleta e inefficiente (proprietà di Enel Sole), implementandola con nuove funzioni (es. monitoraggio qualità dell’aria, del traffico, wifi). Questo consentirà una sensibile riduzione dei consumi a carico dell’ente, un miglioramento del comfort e della sicurezza, la messa a disposizione di nuovi servizi ai cittadini
  5. riqualificare il parco pubblico di via Col di Lana, realizzando un percorso ciclopedonale che eviti l’attraversamento pedonale del parcheggio di via Col di Lana e consenta l’accesso sicuro alla zona 30 di via Col di Lana, alle scuole e ai servizi del centro storico
  6. riqualificazione di alcuni parcheggi esistenti lungo gli assi in oggetto (viale Resegone, viale Gran Paradiso) con ottimizzazione della sosta
  7. realizzazione, da subito e su tutti gli assi in oggetto, di una corsia riservata ai mezzi pubblici (il progetto iniziale ipotizzava la possibilità di realizzare la corsia in un secondo tempo, solo per alcuni tratti e non era considerata nei costi)
  8. aumentare la dotazione di alberi, da piantumarsi nelle nuove aiuole. Ove sarà necessario sostituire le piante esistenti (n. 6 presso la rotonda tra viale Sempione e viale Gran Paradiso) verranno piantumati n. 4 alberi per ogni albero sostituito. Verrà inoltre eseguito uno studio ambientale, con l’ausilio di tecnici del Parco delle Groane, al fine di integrare i filari di alberi ove interrotti o mancanti, con un saldo nettamente positivo delle piantumazioni.

 

Domanda 5: Ma quando nel caso si metteranno i semafori a chiamata? Aspettiamo la prima disgrazia?
Risposta: I semafori a chiamata non sono previsti dal progetto, perché sono alternativi alla realizzazione delle rotatorie e non sono necessari. Tuttavia, in considerazione del fatto che molti cittadini hanno manifestato timore per l’eliminazione dei semafori agli attraversamenti pedonali, su alcune rotatorie ritenute “più sensibili” perché con frequenti attraversamenti di pedoni o per la vicinanza alle scuole, verrà realizzata una predisposizione per l’installazione successiva di semafori a chiamata. Verrà attuata una attenta rilevazione dei flussi di traffico sia prima degli interventi, sia durante, sia dopo la realizzazione degli stessi. In funzione dell’effettivo andamento dei flussi di traffico e di valutazioni più generali sul comportamento degli utenti della strada, verrà valutata l’opportunità o meno di installazione dei semafori a chiamata.

 

Domanda 6: Sindaco, cosa dice agli oltre 1.300 cittadini che le chiedono di fermare questo progetto?
Risposta: Io ho fermato il progetto Pavone. Il nostro intervento punta a mettere in sicurezza alcune strade che attendono da molti anni interventi necessari, ormai non più rimandabili e in questo momento finanziati con fondi che difficilmente potremmo reperire altrimenti. Questi interventi possono essere realizzati prima dell’apertura del centro commerciale, altre ipotesi (non alternative, semmai integrative, come per esempio una viabilità esterna di accesso al centro commerciale da sud) potrebbero essere considerate, qualora si trovasse la necessaria copertura economica e la condivisione dei comuni interessati, ma non sarebbero realizzate in tempo utile.

 

Domanda 7: E se in futuro dovesse trovare finanziamento la strada (pensata per togliere il traffico da Mazzo e Terrazzano) che porterà il traffico sulla rotonda di via Gran Paradiso cosa succederà? Il traffico dove passerà?
Risposta: Quella strada, anche a detta dei tecnici della Provincia di Milano, se anche dovesse trovare la necessaria copertura economica (che oggi non ha) non sarebbe pronta prima di tre anni. Questo vuol dire che non convoglierà verso Arese il traffico gravitante su Expo, perché quando eventualmente ci sarà la strada, Expo sarà terminata. A quell’epoca sarà già realizzato l’insieme di infrastrutture viarie che renderà inutile e sconveniente l’uso di quella strada per recarsi ad Arese da sud. Infatti, chi fosse diretto al centro commerciale da sud avrà a disposizione:

  1. la variante Varesina (collegata con la nuova Rho-Monza, che sarà trasformata a livello autostradale, raccordando l’anello delle tangenziali di Milano); sarà più scorrevole dell’attuale, perché dalla Rho-Monza fino alla rotonda di Garbagnate – viale Luraghi non ci saranno più semafori, ma solo rotatorie, e non attraverserà più gli abitati di Baranzate e Ospiate
  2. una nuova strada in direzione nord/sud a Ovest della A8, che collegherà il nuovo Sempione (riqualificato a livello autostradale) con il nuovo casello di Arese – Lainate e da lì con il centro commerciale
  3. la quinta corsia in ampliamento della A8.

 

Domanda 8: Ma la viabilità esterna da voi citata è quella pensata per togliere il traffico da altri comuni. Come pensate che sia utile per Arese? Mazzo e Terrazzano deviano il traffico su via Gran Paradiso.
Risposta: La viabilità esterna da noi citata andrà a costituire una circonvallazione esterna ad Arese. Da via Gran Paradiso la maggior parte del traffico che attraversa Mazzo e Terrazzano è costituita da aresini che si recano per lavoro o studio a Milano. Chi, da Mazzo o Terrazzano, fosse diretto al centro commerciale, avrebbe a disposizione altre strade più veloci rispetto a quelle che attraversano Arese.

 

Domanda 9: Quindi la corsia riservata potrà scomparire secondo questa maggioranza?
Risposta: La corsia riservata ha lo scopo di:

  1. incrementare e agevolare il trasporto pubblico
  2. restringere lo spazio riservato al traffico privato, con l’obiettivo di rallentarlo a favore della sicurezza per pedoni e ciclisti
  3. consentire l’utilizzo della corsia per i mezzi di soccorso e per quelli non inquinanti (biciclette veloci, auto elettriche).

Poiché si desidera che questi obiettivi siano permanenti, lo sarà anche la corsia riservata.

 

Domanda 10: Ma non esiste un collegio di vigilanza in grado di modificare l’utilizzo di queste risorse?
Risposta: Esiste il Collegio di Vigilanza sull’Attuazione dell’Accordo di Programma; con apposito verbale (febbraio 2012), lo stesso ha vincolato l’utilizzo di 7.400.000 euro (su 24.500.000 totali messi a disposizione dall’AdP per la viabilità) alla realizzazione degli interventi sulla viabilità interna di Arese. Per modificare l’utilizzo di tali risorse, occorre una nuova deliberazione del Collegio di Vigilanza, che trovi la condivisione di tutti gli enti rappresentati e in particolare del Comune di Arese.

 

Domanda 11: Per quale motivo non partecipa il sig. Sindaco all’incontro di Passaparola del 12 dicembre in auditorium se vuole come detto ci sarà un moderatore.
Risposta: L’Amministrazione ha messo a disposizione dei cittadini appositi momenti di illustrazione e condivisione del progetto in corso (serata pubblica sulla mobilità di settembre 2013; giornata del Comune aperto per illustrazione del progetto, con Sindaco, Giunta e Consiglieri di maggioranza; Consiglio Comunale Aperto di dicembre 2013). Inoltre Sindaco, Assessori e Consiglieri di maggioranza sono sempre a disposizione dei cittadini per incontri personali, su appuntamento.

 

Domanda 12: Un “non vedente” come potrà attraversare la vostra rotonda prevista al bar Apollo?
Risposta: La preoccupazione per le utenze deboli è tra le priorità dell’Amministrazione. Anche per questo motivo, si ritiene utile eliminare il semaforo obsoleto, privo di segnalazione acustica per i non vedenti, che attualmente regola quell’incrocio e che non agevola in nessun modo l’attraversamento pedonale da parte di persone non vedenti. La rotonda in oggetto sarà completamente rialzata e realizzata con pavimentazione in autobloccante, differenziata rispetto alla sede stradale, in modo da indurre gli automobilisti a rallentare ulteriormente. Gli attraversamenti pedonali sugli assi principali saranno segnalati agli automobilisti mediante idonei sistemi luminosi, che potranno essere eventualmente abbinati a sistemi automatici luminosi – acustici attivabili dalla presenza di un pedone che si appresti ad attraversare. La pavimentazione dell’attraversamento pedonale sarà realizzata con inserti a rilievo, per essere facilmente riconoscibili dai non vedenti.

 

Domanda 13: Per quale motivo a differenza di quanto avvenuto in passato oggi non viene data la possibilità ai cittadini di intervenire e parlare?
Risposta: Riteniamo che l’Amministrazione abbia offerto numerose occasioni per intervenire e parlare (serata pubblica su mobilità, consiglio comunale aperto, giornata comune aperto, numerosi colloqui con cittadini, gruppi e comitati). Inoltre, vi sono occasioni di dibattito garantite dai social network, sui quali l’argomento è ampiamente dibattuto, anche con il contributo di rappresentanti della maggioranza.

 

Domanda 14: Da leggere riferimenti verbale commissariale n.47 del 28 febbraio 2013.
Risposta: Il verbale è noto. Il questionario non contiene alcuna domanda, solo una raccomandazione, che è stata tenuta in adeguata considerazione.

 

Domanda 15: Nel nord Europa tolgono le rotonde e mettono i semafori intelligenti che vedono auto, ciclisti e pedoni e si autoregolamentano. Perché non si installano. Le rotonde si usavano quando i semafori erano elettromeccanici e stupidi. La rotonda è il passato.
Risposta: Non risulta che la tendenza nel nord Europa sia quella di togliere le rotonde, anzi, vi sono numerosi esempi che attestano il contrario. Le rotatorie, a differenza dei semafori, inducono sempre un rallentamento del traffico e ciò aumenta il livello di sicurezza per l’utenza debole. È prevista la possibilità di installare sistemi di monitoraggio del traffico e anche quella di installazione di semafori a chiamata per alcuni attraversamenti pedonali, dove vi sia maggior transito di pedoni.

 

Domanda 16: Vorrei conoscere meglio la tempistica di realizzazione del progetto e le possibili modifiche in corso d’opera.
Risposta: Il cronoprogramma elaborato da Tea e approvato dalla Giunta prevedeva la consegna del progetto definitivo – esecutivo entro il 31 dicembre 2013, la validazione del progetto e l’indizione del bando di gara a gennaio 2014, l’assegnazione dei lavori entro aprile e l’inizio lavori entro maggio 2014, con ultimazione entro maggio 2015 (in tempo utile per apertura Expo). La complessità del progetto e della predisposizione degli elaborati di gara sta comportando qualche ritardo, al momento quantificabile in 40 giorni circa. Numerose modifiche sono state fatte finora e altre, più di dettaglio, potranno essere apportate prima della approvazione finale (vedi domande precedenti). L’approvazione definitiva del progetto, completo in ogni sua parte e allegato per poter essere oggetto di gara pubblica, avverrà presumibilmente nel mese di marzo 2014.

 

Domanda 17: Per il confronto rotonde o semafori vi siete basati su studi/analisi nazionali e/o internazionali? Quali?
Risposta: Non è stato fatto uno specifico confronto “rotonde o semafori”, poiché si è scelto da subito di sostituire gli attuali incroci regolati da semaforo con rotatorie, sulla scorta di una vasta letteratura e di numerosissimi interventi effettuati in tal senso, sia in Italia che in Europa, e in forza dell’efficacia delle rotatorie nella riduzione dell’incidentalità e della gravità degli incidenti residui. Molti interventi di realizzazione di rotatorie sono stati addirittura finanziati con fondi europei. La progettazione di massima dell’intervento è stata redatta dal Centro Studi per l’Area Metropolitana Milanese (http://www.pim.mi.it/mobilita.asp) del quale il Comune di Arese è socio, che può disporre di una vasta esperienza in materia di progettazione urbana e viabilistica.

 

Domanda 18: Contesto che il progetto di viabilità sia volto a disincentivare l’attraversamento di Arese. Il traffico pedonale, da e verso Milano, sarà incentivato ad attraversare il centro della città agevolato dall’assenza di semafori e da corsie spianate verso queste mete. Tutti i comuni limitrofi … omissis (illeggibile)… inoltre una viabilità di questo genere va in direzione opposta, con conseguente aumento dell’inquinamento atmosferico e acustico. Il traffico sarà di gran lunga appesantito con la costruzione di ulteriori abitazioni adiacenti/vicini al centro commerciale anche questo di pendolari. Invito e chiedo al comune di rivalutare la destinazione di 7,4 ml di euro a favore di una bretella stradale interrata da Terrazzano verso il centro commerciale.
Risposta: Non si tratta di una domanda, bensì di considerazioni, che sono state ampiamente valutate e discusse in molte sedi.

 

Domanda 19: Pensate davvero che qualcuno attraverserà sulla pista ciclopedonale la rotonda passando due volte da un lato all’altro di viale Resegone?
Risposta: Non si può escludere che ciò accada!

 

Domanda 20: Una riflessione sull’importanza del mantenimento dei semafori in corrispondenza dell’incrocio Matteotti/Sempione/Resegone
Risposta: È stata fatta ampia riflessione in tal senso. La rotatoria sarà interamente rialzata e debitamente arredata e conformata, al fine di agevolare il passaggio ciclo-pedonale in tutte le direzioni. Sarà altresì predisposta la possibilità di installazione di semafori a chiamata, qualora le condizioni di traffico ne dovessero determinare la necessità (al momento non prevista).

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