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Lega, attacco frontale al vicesindaco Ioli

03 novembre 2015 – Una delle principali critiche che alcuni comitati civici, dopo le elezioni del 2013, hanno mosso alle opposizioni in consiglio comunale è stata la loro scarsa incisività sul piano istituzionale, in particolare in merito ai grandi temi della nostra città, uno su tutti il progetto viabilità. A finire nel mirino sono stati principalmente quei partiti identificati come più “movimentisti”, come ad esempio la Lega, alla quale veniva imputata una certa timidezza nelle azioni, in contrasto con quello che sarebbe il suo Dna e la sua storia. Accuse alle quali il Carroccio ha sempre risposto sostenendo che non tutto il progetto era da buttare e che prima di contestare era necessario confrontarsi con il quadro completo del progetto, verificandolo nei fatti. Una verifica che evidentemente il partito rappresentato in consiglio comunale da Sergio Cattaneo (nella foto con Vittorio Turconi) ha ultimato. E il giudizio del Carroccio non è per nulla tenero sia nei confronti della giunta in generale, che del vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici Enrico Ioli in particolare.

Non senza un certo stupore, infatti, sulle vetrine delle sede aresina della Lega sono comparsi poco fa tre manifesti dai toni e dai contenuti decisamente eloquenti, contenenti un attacco diretto e frontale a Ioli, attuato senza mezzi termini e con parole molto dure nei confronti del vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici. Manifesti che, secondo quanto anticipato dalla Lega, da domani oltre che sui muri della sua sede saranno affissi in tutta Arese. Due di essi riguardano proprio la viabilità, mentre il terzo è a proposito del Laghetto Morganda. In quelli sulla viabilità i due slogan, sotto l’incipit con l’attacco diretto al vicesindaco, sono “Rotonde = pericolo per gli aresini” e “Una viabilità vergognosa”. Quello dedicato al Laghetto Morgana fa, invece, riferimento alla presenza di topi all’interno della struttura, per la quale viene ritenuta responsabile la giunta che non sarebbe intervenuta tempestivamente con le bonifiche. “Laghetto Morganda. Caccia al ratto o pesca alla trota”, il testo del manifesto.

La mossa della Lega, giunta forse inaspettata dopo che sulla viabilità le acque si erano apparentemente calmate, aprirà probabilmente una nuova fase sia sul tema specifico che nei rapporti tra maggioranza e opposizione in consiglio comunale. Dove il Carroccio sembra avere messo da parte la politica della mediazione per tornare a impugnare la “spada” istituzionale anche in aula.

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