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Lega: “Anche noi solidali con l’uomo Ioli”

06 novembre 2015 – Dopo le reazioni dei partiti di maggioranza ai manifesti con i quali la Lega Nord ha attaccato il vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici Enrico Ioli (leggi qui), il Carroccio torna sull’argomento per offrire la sua lettura politica dell’iniziativa. In particolare la Lega torna su due punti, respingendo quanto affermato dai partiti di maggioranza nei loro interventi, e cioè che si sia trattato di un attacco personale a Ioli, e contestando quanto affermato, in particolare dal Pd (leggi qui), circa il fatto che la Lega avrebbe dato il suo assenso in consiglio comunale contestualmente al Piano di governo del territorio (Pgt) anche al progetto viabilità.

“Se vogliamo essere ironici – dicono dal Carroccio – anche la Lega esprime la sua piena solidarietà all’uomo Enrico Ioli, visto che proprio il Partito Democratico, del quale fa parte, ha cercato di spostare una questione da noi posta a livello politico su un piano prettamente personale. Tesi di comodo, quella del Pd, che però rigettiamo completamente. Le critiche da noi espresse sono infatti rivolte alla persona nelle sue funzioni di assessore, come si legge chiaramente sui manifesti. Ci piacerebbe poi che le segreterie del Patto Civico ci spiegassero per quale ragione dopo essere state in silenzio di fronte ai rilievi che noi e anche altri abbiamo mosso in questi due anni a quell’assessorato, solo oggi, all’improvviso, si sentano in dovere di intervenire a sua difesa. Spostando però l’attenzione su un piano personale, a fronte quella che, almeno per quanto ci riguarda, è stata invece una critica politica”.

Riguardo alle contestazioni per le modalità scelte dalla Lega per esprimere il proprio dissenso, il Carroccio sostiene che è stata proprio la maggioranza, in particolare sul tema viabilità, che ha sempre evitato il confronto in sede politica: “Sul rimarcare – sostengono i leghisti – nei vari interventi del Patto Civico, che esistono sedi opportune per affrontare determinati argomenti, precisiamo che in realtà la prima a disattendere quanto oggi sostiene è stata la stessa maggioranza, che ha sempre evitato queste sedi, prendendo decisioni unilaterali a livello di giunta. E invitiamo i vari intervenuti al dibattito di questi giorni ad andare a risentirsi le nostre dichiarazioni fatte in tempi non sospetti. Perché in quelle rare occasioni dove abbiamo avuto l’opportunità di esprimere il nostro parere in sede politica, abbiamo sempre detto che non eravamo d’accordo su una serie di aspetti di questa viabilità. Per citare solo alcuni punti, non eravamo d’accordo su come si è deciso di realizzare la rotonda di Matteotti togliendo il semaforo, non eravamo d’accordo sulla chiusura dell’attraversamento da via Col di Lana, chiedevamo riapertura di via Xxv aprile. E questo lo abbiamo fatto con una mozione votata all’unanimità dal consiglio comunale, ma alla quale ancora oggi non è stata data formale risposta. Anzi, apprendiamo solo ora che via Xxv aprile verrà definitivamente chiusa. In sostanza abbiamo sempre sollevato le obiezioni che ritenevamo giuste, e lo abbiamo fatto nelle sedi competenti e istituzionali. Ma ci siamo sempre trovati di fronte a sordi e ciechi”.

La Lega spiega poi la scelta di uscire con dei manifesti dal messaggio oggettivamente forte: “Nei due anni dove abbiamo espresso il nostro disappunto in maniera pacata – sostengono i leghisti – la maggioranza ci lodava dicendo che eravamo il partito moderato, che faceva opposizione costruttiva. Ora prendiamo atto dalle dichiarazioni del Pd di essere diventati squadristi. Ci sembra evidente come, fintanto che abbiamo agito inascoltati nelle sedi istituzionali, fossimo un partito moderato, mentre ora che ci siamo stufati di essere presi in giro e abbiamo deciso di rivolgerci direttamente all’intera città, siamo diventati degli squadristi. Una tesi che rigettiamo, ribadendo che tutte le dichiarazioni fatte da Lega in sede istituzionale sono sempre state contrarie all’impostazione di questo piano viabilità. Tanto che in consiglio comunale avevamo detto, e ci sono i verbali a testimoniarlo, che se ci fosse stata data l’opportunità di votarlo in aula avremmo detto no”.

E su questo aspetto la Lega attacca il Pd per l’interpretazione offerta riguardo al fatto che in consiglio comunale il Carroccio aveva votato a favore dell’adozione del Piano di governo del territorio (Pgt): “Il Pd – dicono i leghisti – sostiene che la Lega ha votato a favore del Pgt, ed è vero, lo confermiamo. La Lega non ha però mai votato questo piano viabilità che, lo ricordiamo, non è inserito nel Pgt. Sul piano viabilità non ci siamo mai espressi in sede istituzionale semplicemente perché la maggioranza non ha mai dato a nessuno la possibilità di farlo. Vogliamo infatti ricordare che fu proprio questa maggioranza a dire che non serviva portare in consiglio comunale il piano viabilità, in quanto era frutto di una decisione di giunta. E conseguentemente il piano viabilità è stato quindi adottato con una semplice delibera di giunta, senza mai né un passaggio ne tantomeno un voto da parte del consiglio comunale”.

Il Carroccio chiude con una valutazione generale sulla nuova viabilità cittadina, che ovviamente è estremamente critica: “Restiamo basiti – concludono i leghisti – da come possono essere condivise da una maggioranza scelte che mettono ad alto rischio la sicurezza dei cittadini. Siamo convinti che se ci fosse stata da parte della maggioranza quella disponibilità all’ascolto e al confronto nelle sedi istituzionali che invece in questi anni è sempre completamente mancata, probabilmente quei 7,4 milioni di euro che l’Accordo di programma per l’area ex Alfa metteva a disposizione di Arese avrebbero potuto essere spesi per un progetto più funzionale a chi vive ad Arese e alla sicurezza degli aresini. Cosa che non è stata fatta, e questo oggi è sotto gli occhi di tutti. Si veda ad esempio la rotonda di Matteotti, dove provenendo da viale Resegone è possibile superarla senza rallentare in quanto il suo raggio è troppo stretto e permette di tirarla via diritta. O si veda quanto fatto sul tratto di Matteotti incrocio Col di Lana, dove ciclisti e automobilisti spaesati non capiscono esattamente dove andare, creando situazioni di pericolo per tutti”.

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