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Lettera aperta dell’UDC ai cittadini

11 ottobre 2011 – Pubblichiamo il testo della lettera aperta che la sezione aresina dell’UDC, tramite QuiArese, invia ai cittadini.

Cari concittadini
non è semplice tentare di spiegare il momento che la politica aresina sta vivendo, a causa della vicenda che, tutto da dimostrare e confermare, ha colpito la nostra città ed in particolare il suo sindaco. Premesso che i capi di accusa sono riferiti a fatti non legati ad atti amministrativi di giunta o di maggioranza, che ancorché gravi se confermati, non inficiano il diritto di una maggioranza che, esiste, onesta ed operosa, possa governare fino alla eventuale sospensione del sindaco. Arese non vuole una sinistra giustizialista che si definisce salvatrice delle situazioni particolari, ma non ha il coraggio politico di fare proposte credibili come ha dimostrato in particolare negli ultimi due anni. L’UDC, dopo oltre dieci anni di governo, ha deciso assieme al PDL di andare avanti ad amministrare la città, attendendo l’esito delle indagini in corso, per prendere successive decisioni.

Avere il sindaco agli arresti domiciliari non è un motivo d’orgoglio, ma condannare a priori una persona che fino a pochi giorni prima era “parte lesa” nella vicenda del gas, è veramente fuori luogo. Noi attendiamo nella operatività, gli esiti delle indagini confidando nella magistratura, e respingiamo specialmente ai cosiddetti cattolici del PD, tutti gli epiteti e le cattive parole irripetibili, pronunciate dagli stessi durante il consiglio comunale del 27 settembre, che suonavano come immediata condanna anche verso coloro che non centrano con la vicenda. Cari politici o simpatizzanti del PD, questo atteggiamento forse lo avete maturato leggendo e meditando la “Dottrina Sociale della Chiesa”? Oppure ha altre origini a noi sconosciute? O viceversa è una vostra personalissima religione fatta ad uso e consumo di chi è sempre contrario a tutti e a tutto se non viene accettata la vostra idea? Con questo modo di fare, come è possibile anche solo un dialogo e un confronto sulle cose da fare per il bene della nostra comunità? Con questo atteggiamento sarete l’humus che fa rinascere” vecchi semi politici”, che viceversa, in quanto scartati dagli elettori in varie tornate elettorali, erano destinati ad altri usi e compiti.

In democrazia ci sta tutto e il contrario di tutto, ma ad ogni cosa esiste un limite: volete governare? Bene alle prossime elezioni se gli aresini saranno convinti, vi faranno vincere le elezioni e noi faremo l’opposizione. Certamente fin da adesso possiamo assicurarvi che faremo opposizione in modo costruttivo e non demagogico e rivendicativo. Gli aresini pur scocciati e delusi dalle attuali vicende, che ripetiamo, tutte da confermare, hanno una grande capacità di discernere tra governo e polemiche sterili e di principio; sanno distinguere tra buon governo e politica del no a prescindere e sanno anche premiare la politica del fare concreto, ma non sono disposti a seguire i suonatori “di flauto magico”, perché sanno molto bene riconoscere chi suona per incantarli rispetto a chi agisce per migliorare servizi e fornire risposte concrete ai singoli bisogni.

La Segreteria UDC di Arese