Home Politica

Linea 561, quanto costa e costerà ad Arese?

13 novembre 2014 – Quali saranno i costi che si assumerà il Comune di Arese per finanziare la linea 561 verso Rho Fiera? In realtà nessuno diretto, quanto meno per il triennio 2014-2016 e fino al raggiungimento di un tetto di spesa di 3 milioni di euro. Che è la cifra che l’Accordo di Programma per l’area ex Alfa ha imposto come onere di compensazione a carico di Tea per il collegamento dei Comuni di Arese e Lainate alla metropolitana di Rho Fiera. E’ quanto ricordato nella delibera di giunta Numero 188 del 23/10/2014, che determina le variazioni di bilancio necessarie per coprire i costi dei mezzi pubblici sulla nuova tratta, e che quindi permette anche di farsi un’idea dei costi che avrà la linea 561, indipendentemente dal fatto che questi siano poi coperti da un operatore privato o dal nostro Comune.

Detto questo, e prima di vedere le cifre, è però necessario fare un passo indietro, e analizzare come sono oggi gestiti i costi dei trasporti pubblici in Lombardia. Per quanto riguarda la nostra area, e in particolare il collegamento tra Arese e Milano, il budget di riferimento per i chilometri percorsi dai mezzi pubblici, e quindi in definitiva il loro costo, fa riferimento alla situazione in essere al 1 maggio 2010, data dopo la quale il costo di chilometri aggiuntivi richiesti dai Comuni “è interamente a carico dei Comuni interessati, non essendovi a oggi alcuna forma di contribuzione regionale, e che tal costo, chiesto dal Comune di Milano e di 4,80 euro per chilometro, ridotti di una quota relativa all’introito tariffario stimata al 15 per cento”. In sostanza se il nostro Comune vuole aggiungere ulteriori collegamenti con Milano rispetto a quelli in essere a maggio 2010, in pratica la linea per Qt8, deve versare al Comune di Milano 4,80 euro per ogni chilometro percorso dai mezzi in servizio sulle nuove linee, ai quali si deve sottrarre il ricavato dei biglietti venduti, che è mediamente stimato in 72 centesimi per ogni chilometro percorso.

Ed è questo che determina dunque la somma necessaria a finanziare la nuova linea 561, il cui chilometraggio si va, almeno per ora e relativamente al collegamento con Milano, ad aggiungere alla distanza percorsa dalla linea per Qt8, che è precedente al maggio 2010. Le stime di questi costi fatte dal nostro Comune hanno dunque reso necessaria una variazione di bilancio, sia in entrata (da Tea) che in uscita (verso il Comune di Milano), complessivamente di 1,3 milioni di euro, 100 mila iscritti nel 2014 e 600 mila sia per il 2015 che per il 2016.

Ma cosa accadrà dopo il 2016 quando termineranno le disponibilità derivanti dagli oneri determinati dall’Adp? Come farà il nostro Comune a reperire i fondi necessari a mantenere in attività la linea 561? Una risposta indiretta la aveva già data qualche giorno fa l’assessore Roberta Tellini, quando aveva annunciato che, in funzione del gradimento della nuova linea di collegamento a Rho Fiera, non sarebbero stati da escludere futuri interventi di razionalizzazione sulla linea 560, quella diretta a Qt8, che già oggi ha molte fermate in corrispondenza di quelle della 561. Il lavoro che dovrà fare il nostro Comune in previsione del 2017 sarà dunque quello di armonizzare le due linee, in maniera tale che il loro chilometraggio complessivo annuale si discosti il meno possibile da quello che veniva totalizzato fino al 1 maggio 2010. Perché ogni chilometro in più rispetto a quel numero comporterà un costo di circa 4 euro, che a quel punto sarà interamente a carico del Comune di Arese. Un’impresa non impossibile, visto che è più che prevedibile che i pendolari abbandoneranno gradualmente la linea 560 a favore della 561, visto che utilizzando quest’ultimo mezzo possono raggiungere una fermata della metro in tempi decisamente più rapidi. Anche se, come aveva spiegato sempre Tellini, la 560 non è destinata a cessare del tutto le sue corse, perché comunque è la linea che offre il collegamento con l’Ospedale Sacco e, come tale, di pubblica utilità.

© riproduzione riservata

Questo articolo può essere commentato sulla pagina Facebook di QuiArese