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Lista unica per UI e Gente di Arese

28 marzo 2012 – La scaramanzia probabilmente non c’entrerà nulla… ma le liste elettorali sono tornate a essere dodici e non più tredici! Unione Italiana e Gente di Arese hanno infatti deciso di presentarsi alle prossime elezioni con una lista unitaria e con un unico simbolo. “A oggi  – dicono il segretario cittadino di Unione Italiana Antonella Omini e Adriano Ferrio di Gente di Arese – in corsa per il ruolo di sindaco ci sono sette candidati appoggiati da tredici liste; ci sono i vecchi partiti, ma anche nuovi movimenti e liste civiche. Questo è sicuramente un segno dei tempi, è la reazione dei cittadini nei confronti di un politica che vedono oramai lontanissima, e nei confronti dei politici che sembrano guardare i propri interessi e non il bene comune. Questo fervore politico è sicuramente positivo ma sette candidati e tredici liste per un paese di 19.000 abitanti sono forse un po’ troppi e questo sta generando una enorme confusione nei cittadini”.

Unione Italiana e Gente di Arese, che avevano annunciato da subito un’alleanza a sostegno di Erika Seeber, hanno quindi deciso di non correre più con liste separate ma di unire i simboli: “Purtroppo – commenta la Omini – il segnale che volevamo dare non sembra essere stato ricevuto e tutti sono andati avanti per la propria strada, curando il proprio orticello, ognuno arroccato sulla propria posizione, perdendo forse di vista la cosa più importante: il bene comune, il cittadino. Unione Italia e Gente di Arese, quindi, per semplificare ulteriormente la situazione politica e per dare un segnale ancora più forte, hanno deciso di presentarsi alle elezioni con un’unica lista, sotto un unico simbolo, e a sostegno del candidato sindaco Erika Seeber”. Una scelta comunque sofferta per entrambe le liste, come spiega Adriano Ferrio: “Presentarsi con una lista unica ha significato per molti volontari di entrambi i movimenti il dover fare un passo indietro e ritirare la propria candidatura. Ma anche questa è stata una decisione presa con serenità, perché siamo tutti consapevoli che l’obiettivo che si intende raggiungere è più elevato e va ben oltre il singolo individuo e le seppur legittime aspirazioni personali”.

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