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L’Udc risponde ai quattro ex assessori

24 settembre 2012 – Si è fatta attendere per più di un mese ma alla fine è arrivata anche la risposta dell’Udc al comunicato con il quale, a metà agosto, i quattro assessori della giunta Ravelli avevano dato la loro lettura dei fatti che avevano portato alla crisi del governo cittadino rivendicando, contestualmente, l’efficacia della loro azione nel poco tempo avuto a disposizione (leggi qui). L’Unione di Centro offre, nella lettera aperta che qui di seguito pubblichiamo, una chiave di lettura completamente diversa, scaricando proprio sui quattro ex assessori tutte le responsabilità della crisi interna ad Aresefuturo. Una crisi che ha poi portato alle dimissioni del sindaco Pietro Ravelli con la conseguente nomina del commissario prefettizio Anna Pavone per la gestione della città fino alle elezioni della prossima primavera.

Abbiamo riletto più volte la lunga dichiarazione pubblicata il 16 agosto 2012 dei quattro Assessori della giunta Ravelli e seguito successivamente le deliranti considerazioni apparse sulla stampa perché quanto affermato ci sembra veramente sconcertante e paradossale. I quattro in questione, in una situazione drammatica per la politica amministrativa Aresina, non trovano niente di meglio da fare che preoccuparsi di accusare pesantemente altri del proprio insuccesso, in particolare modo la struttura Comunale accusandola di incapacità e di averli ostacolati nella loro azione di governo.

Sono stati per fortuna, mandati a casa dal loro Sindaco il quale, almeno per noi, ha avuto uno scatto di orgoglio con il gesto delle proprie dimissioni, probabilmente si è reso conto di quale pochezza e spessore politico fosse costituita la sua squadra. E gli Assessori… perché ostacolati…!!!!! non ci stanno. E accusano tutto e tutti senza un minimo di vera, sincera e mite autocritica. Si legge nel comunicato:

A) La struttura Comunale ci ha ostacolato…!!!!!
B) Alcuni funzionari importanti si sono messi di traverso…!!!!
C) Non ci hanno permesso di ” scoperchiare la pentola”…!!!!
D) Abbiamo comunque portato avanti alcuni punti del nostro programma…!!!!

Così loro se la sono cantata e suonata a piacimento, giustificando la vicenda politica della quale sono stati indegni protagonisti, senza mai nominare il direttore d’orchestra, “il sindaco” ma capaci solo di colpevolizzare gli altri senza far nomi. Signori ex assessori, se avete il coraggio delle vostre dichiarazioni, fate i nomi di chi ha boicottato il vostro operato , la vostra azione, altrimenti chiedete scusa ai dipendenti comunali perché come ben sapete non sono loro che vi hanno ostacolato ma la vostra incapacità di interpretare il ruolo amministrativo assegnatovi dal Sindaco. Se questa chiave di lettura è corretta, e ne siamo certi, siamo felici che la vostra esperienza sia terminata così velocemente, perché nonostante il poco tempo, tanti e gravi, sono i danni provocati alla nostra comunità : basti pensare a come sono state gestite le decisioni sulla problematica della scuola di via Col di Lana, l’ordinanza del Centro Sportivo e la lettera inviata in Regione Lombardia sull’accordo di programma.

Accusare la struttura comunale e alcuni funzionari responsabili di non aver collaborato è un’atto gravissimo che non può terminare con mere dichiarazioni sulla stampa locale, riteniamo che nessuno dei quattro nominati dal Sindaco abbia mai probabilmente compreso e capito cosa vuol dire assumersi l’onere e l’onore di fare l’assessore. Hanno preteso di svolgere arbitrariamente il ruolo del “dirigente di settore” senza averne la capacità e la consapevolezza delle prerogative che la legge attribuisce al politico o al funzionario. Almeno il Sindaco Ravelli , nella sua lettera di dimissioni ha avuto il buon senso di salutare e ringraziare tutti i collaboratori del Comune, riconoscendo agli stessi, nonostante il poco tempo avuto, professionalità, serietà e competenza. Delle due l’una: o voi assessori non avete neppure dato il tempo ai funzionari di relazionarvi e descrivervi la situazione amministrativa, cominciato da subito a criticare il loro operato, dimenticandovi che gli stessi funzionari, con le precedenti amministrazioni hanno concorso a fare di Arese una Amministrazione modello o viceversa il Sindaco si e’ sbagliato anche sui riconosciuti ringraziamenti alla struttura a noi apparsi non solo come atto formale. Noi propendiamo per la prima ipotesi e riteniamo che il vero ostacolo sia stato unicamente il vostro modo di porsi all’interno dell’amministrazione, avete, di fatto, azzerato la fiducia e la stima conquistata con il lavoro svolto sia dai funzionari che dall’intera struttura costruita in molti anni e con diverse amministrazioni, li avete aggrediti e criticati pesantemente, pensando di lavorare con nemici anziché dei seri e preparati collaboratori.

Dichiarate che non vi hanno fatto scoprire la “pentola” riteniamo che hanno fatto bene, perché non esiste nessuna “pentola coperta” ad Arese, se mai nella pentola bolle: “la vostra rabbia perché non siete stati capaci di entrare in sintonia con la struttura”. Non si amministra con l’arroganza del potere, cari ex assessori, non si raggiungono importanti obiettivi senza idee chiare e senza la capacità di trasmetterle agli altri, nel pieno rispetto delle proprie e altrui responsabilità, ci vuole tanta umiltà per entrare nel vivo dei problemi e inoltre non basta demonizzare tutti e tutto, solo perché appartenente al passato. Dovete rendervi conto che voi unitamente ad alcuni esponenti eletti e non, della vostra lista AreseFuturo, avete il torto di aver trascinato nel “baratro” anche il Sindaco che non avrà avuto come da lui dichiarato esperienza politica ma è persona con la quale si può discutere, dialogare e collaborare, ingenuamente ha riposto la propria fiducia in persone che si sono dimostrate poco affidabili. Finalmente molti cittadini che con il proprio voto hanno fatto vincere “IL NUOVO” oggi e solo oggi, hanno realmente scoperto e compreso il vero valore dello slogan utilizzato in campagna elettorale “soli contro tutti e la vecchia politica” e “a casa i vecchi amministratori”, un programma sterile, progetti populisti, costruito ad arte per presentasi con una finta faccia RIPULITA alle elezioni ed hanno finalmente scoperto, chi nel retro delle apparenze si nascondeva, i veri e VECCHI AMMINISTRATORI bocciati da precedenti turni elettorali che nelle retrovie dirigevano le danze e imponevano le loro decisioni all’associazione AreseFuturo. Sono stati loro il vero problema che ha portato al fallimento totale di questa esperienza. Abbiate voi finalmente l’umiltà, una volta tanto, di chiedere scusa agli Aresini per il regalo che avete fatto riconsegnando per almeno nove mesi la nostra Arese al commissariamento.

Ci permettiamo, inoltre, di rivolgerci direttamente ai cittadini che con il loro voto ci hanno severamente punito, confermando loro che tale giudizio è stato per tutti noi motivo di riflessione e di stimolo ad un maggior impegno sociale. Oggi più che mai, siamo convinti che si possano comprendere le motivazioni che ci avevano spinto a una difesa politica di un programma amministrativo, considerato da molti, di sicuro sviluppo e costruito intorno ai cittadini, tradito da atti e da persone non riconducibili ai nostri amministratori o iscritti e successivamente dalle dimissioni “inattese” del primo cittadino. Mentre noi difendevamo la speranza alle risoluzioni dei problemi presenti sul territorio, altri abbandonavano la coalizione e l’impegno assunto con i cittadini. Per queste motivazioni riteniamo di non aver mai tradito i nostri elettori e non abbiamo mai scaricato le colpe su altri, colpevolizzando l’avversario, ci siamo assunti sempre e comunque le nostre responsabilità e ora, in un momento così delicato è arrivato il momento di costruire e non di dividere. Il “nuovismo ” in politica non ha mai portato lontano e neanche il “giovanilismo” fine a se stesso; abbiamo una grande ambizione quella di coinvolgere molte persone o semplicemente chi è interessato ad occuparsi della nostra città. e uniti dare vita ad una nuova azione di aggregazione per la realizzazione di un programma condiviso e connotato da azioni forti, per un veloce e serio recupero del tempo perso, costruire uniti ai cittadini, la speranza e lo sviluppo di Arese.

Segreteria Unione di Centro Arese

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