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M5S contesta accuse ricevute per le mozioni

13 febbraio 2014 – Il Movimento 5 Stelle non ci sta e contrattacca. Argomento del contendere sono le mozioni presentate dalla minoranza e quanto accaduto nel corso dell’ultimo consiglio comunale circa le loro modalità di presentazione. “Il M5S di Arese – spiegano i pentastellati – intende prendere posizione in merito a quanto avvenuto all’incontro dei capigruppo del 21 gennaio scorso e nel successivo consiglio Comunale del 28. Alla capigruppo la presidente ha richiesto con insistenza il ritiro di ben sei mozioni, tre delle quali presentate dal nostro consigliere comunale Laura Antimiani (nella foto) e tre dal consigliere Luigi Muratori di Arese in Testa, sull’assunto che fossero state presentate in violazione dei termini discussi nella capigruppo del 21 gennaio. In connessione con quanto sopra, alla seduta del consiglio, numerosi consiglieri della maggioranza hanno espresso spiacevoli valutazioni su pretesi comportamenti scorretti dei consiglieri dell’opposizione, ivi compreso il consigliere 5 Stelle”.

Al di la del metodo, il Movimento 5 Stelle contesta le osservazioni ricevute anche nel merito: “Le mozioni – spiega il gruppo – sono state tutte protocollate in data 21 gennaio e il consiglio comunale si è tenuto il successivo 28; pertanto tutte le mozioni in questione sono state presentate con ampio anticipo rispetto ai termini al riguardo previsti dal Regolamento (art. 24), e quindi regolarmente e tempestivamente. Ricordiamo anche che le capigruppo hanno solo funzioni consultive (art. 8 Regolamento), volte più che altro a regolare i consigli comunali ai quale si riferiscono, e certamente non possono modificare il Regolamento, essendo questo soggetto, quanto ad approvazione e modifiche, a specifico procedimento (art. 21 Statuto)”

Il Movimento 5 Stelle critica quindi apertamente quanto accaduto prima alla capigruppo e poi in consiglio comunale, soprattutto per quelli che definisce come attacchi di tipo personale ricevuti dai consiglieri di minoranza: “Alla luce di quanto sopra – prende posizione il M5S – a tutela della funzione del consigliere del Movimento 5 Stelle e quindi a tutela della pubblica funzione che esercita, lo ricordiamo in rappresentanza dell’intera cittadinanza, e, come consigliere di minoranza, a garanzia del sistema di pesi e contrappesi predisposto a salvaguardia dell’ordinamento democratico, dobbiamo stigmatizzare quanto avvenuto, augurandoci che simili spiacevoli incidenti non si ripetano ulteriormente”.

Il Movimento 5 Stelle rincara poi la dose, sostenendo che quanto a lui contestato è pratica diffusa anche all’interno della maggioranza: “Maggioranza e presidenza – sostiene il M5S – frequentemente disattendono le risultanze della capigruppo e sul nostro sito riportiamo, a titolo di mero esempio, i casi in cui la capigruppo è stata palesemente disattesa dalla maggioranza ed anche dalla presidenza (vedi qui ndr)”.

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