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M5S: “E la modifica dell’articolo 56?”

22 ottobre 2014 – Il Movimento 5 Stelle “celebra” un anno dall’approvazione di una sua mozione che mirava a rendere maggiormente attuabili i referendum comunali con un intervento nel quale stigmatizza il ritardo dell’amministrazione a dare seguito a quella mozione: “Sono passati – sostiene il M5S – 365 giorni, un anno intero, dall’approvazione della nostra mozione (leggi qui) che impegnava il sindaco e la giunta a presentare al consiglio comunale entro 90 giorni, quindi entro il 21 gennaio 2014, una proposta di modifica dell’articolo 56 dello Statuto del Comune di Arese al fine di valutare i referendum comunali abrogativi, consultivi e propositivi. Purtroppo ad oggi nulla è avvenuto. L’obiettivo di questo ritardo è ormai chiaro a tutti: non far esprimere i cittadini sui temi più caldi come la viabilità o la nuova biblioteca. Ma il programma elettorale del Patto Civico è diventato carta straccia? Le mozioni approvate in consiglio comunale sono precisi impegni da rispettare o solo una chimera, un inganno?”.

Il Movimento 5 Stelle critica poi direttamente il sindaco Michela Palestra reo, a suo modo di vedere, di sostenere formalmente, anche in sedi istituzionali, posizioni alle quali non da poi seguito nei fatti: “Provoca un senso di angoscia – dicono i pentastellati – la consapevolezza che ancora in questi giorni il sindaco faccia discorsi in politichese lontani anni luce dalla realtà. Ma purtroppo leggiamo che durante il consiglio metropolitano proprio il sindaco parla di ‘promuovere la democrazia locale e partecipata, stimolare la cittadinanza attiva, promuovere la responsabilità verso la vita pubblica e il bene comune’. Ma ci crede a quello che legge? Ma di cosa sta parlando? Quale migliore occasione se non un referendum per attuare la democrazia partecipata? Attendiamo il rispetto delle promesse, ossia il momento in cui dalle parole si passerà ai fatti”.

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