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M5S e mobilità: “Servono scelte innovative”

17 luglio 2013 – Il tema della viabilità e delle opere che verranno realizzate con i 7,4 milioni di euro che Arese riceverà nell’ambito di quanto stabilito dall’Accordo di Programma per l’area ex Alfa, sarà probabilmente uno di quelli che catalizzerà l’attenzione nei prossimi mesi. E proprio su questo interviene il Movimento 5 Stelle, con alcune sue considerazioni e proposte: “Come conseguenza dell’Accordo di Programma nell’area ex-Alfa Romeo – dicono dal M5S – e per farci digerire l’amara pillola del Centro Commerciale più grande d’Europa, Arese si troverà 7,4 milioni di euro da spendere in opere a favore della viabilità. Si tratta di circa 2 milioni di euro in più di quanto previsto, in quanto la commissaria prefettizia Pavone è riuscita a dimostrare che Arese è la città più penalizzata dal nuovo complesso, e pertanto meritiamo di spendere soldi che altrimenti sarebbero gestiti dalla provincia di Milano; se però non decidiamo come dovranno essere spesi entro settembre, si corre il rischio di perderli. Tutti”.

La maggioranza ha già anticipato alcuni indirizzi che vorrebbe seguire per investire questi soldi, e parte di essi sono condivisi dal Movimento 5 Stelle: “Lo scopo, condivisibile, della giunta parrebbe quello di rallentare il traffico all’interno dei percorsi urbani, in modo da rendere sconveniente l’attraversamento della città per tutti, specialmente per coloro che sono diretti al nuovo centro commerciale. Il Piano Urbano della Mobilità (PUM) redatto dal Centro studio per la programmazione intercomunale dell’area metropolitana propone una serie di interventi che da una parte ci trovano favorevoli. Siamo favorevoli, per esempio, al restringimento delle carreggiate, al rallentamento del traffico con l’utilizzo delle zone 30 Km/h nonché all’introduzione di semafori intelligenti, piuttosto che i cosiddetti AutoveloK, potenti deterrenti che in alcuni casi, è dimostrato, hanno ridotto la velocità dell’11 per cento e gli incidenti del 70 per cento. Siamo soprattutto decisamente favorevoli a sostenere la necessità di completare e raccordare i vari percorsi esistenti delle piste ciclabili, oggi vere trappole quando si interrompono improvvisamente a un incrocio, contro un muro o su viale Resegone”.

Per altri punti il Movimento 5 Stelle manifesta, invece, perplessità e disaccordo: “Non siamo favorevoli ai parcheggi, specie se interrati. Presentano innumerevoli di problemi: alti costi di illuminazione e gestione; pericoli di aggressione per donne e persone deboli e, infine, la possibilità che, in caso di impermeabilizzazione scadente, dopo alcuni anni comincino ad avere problemi di infiltrazioni di acqua. In questi casi gli interventi di riparazione diventano costosissimi, se non quasi impossibili. E’ inoltre dimostrato che più costruiamo parcheggi, più tendiamo ad usare la macchina”.

Al di la di condividere o meno gli interventi che potrebbero essere realizzati, il Movimento 5 Stelle critica fondamentalmente l’approccio al problema del traffico, che a parere dei Grillini andrebbe affrontato in maniera più radicale e innovativa: “Alla base di tutto la madre di tutti i ragionamenti sta in una considerazione ovvia quanto banale: bisognerebbe osare di più, soprattutto guardando a un futuro che non siano i prossimi cinque anni. Occorre insistere su una visione di più lungo respiro, che adotti soluzioni a costo minimo, in modo da non doversi amaramente pentire delle scelte fatte e dello sperpero di soldi pubblici, ma che porti a un graduale ma completo abbandono del mezzo privato su quattro ruote a favore di tutti i più svariati sistemi di mobilità sostenibile. Se vogliamo cambiare qualcosa, occorrono idee nuove e nuova cultura della mobilità in generale, e alcuni esempi sono presenti sul nostro blog (clicca qui). E occorre, perché no, chiedere di spendere quei soldi in modo intelligente, senza dubbio controllato e verificato, ma anche condiviso. In coerenza coi principi del M5S di Partecipazione e di Bilancio Partecipato, noi chiediamo quindi che sia aperta una discussione con la cittadinanza: ogni aresino si deve sentire coinvolto. Lamentarsi dopo sarebbe troppo tardi e chiaramente inutile”.

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