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M5S e Statuto: “Sia dia voce ai cittadini”

11 novembre 2015 – Il Movimento 5 Stelle, vista bocciata la sua mozione che proponeva di istituire all’interno dei consigli comunali il question time, ovvero uno spazio a disposizione dei cittadini all’interno del quale porre direttamente le proprie domande alla giunta durante i lavori consiliari, torna alla carica con una nuova mozione che mira a facilitare il confronto diretto tra gli amministratori e gli aresini. Lo strumento oggetto della nuova mozione dei pentastellati è il consiglio comunale aperto, forma di adunanza già prevista all’interno del Regolamento del consiglio comunale e che permette di convocare su argomenti di rilevante interesse per la città un’assemblea aperta agli interventi dei cittadini.

Quello che il Movimento 5 Stelle propone con la sua mozione è di rendere più semplici le modalità di convocazione dei consigli comunali aperti, in maniera tale che questi possano di fatto essere convocati anche senza l’appoggio e il sostegno della maggioranza in carica. “L’articolo 56 del regolamento del consiglio comunale – spiegano dal M5S – prevede che quando si verificano le particolari condizioni previste dallo statuto o rilevanti motivi d’interesse della comunità lo fanno ritenere necessario, il presidente, sentito il sindaco e la conferenza dei capigruppo, può convocare l’adunanza aperta del consiglio comunale. In pratica questo significa che il consiglio aperto può essere convocato solamente se e quando la maggioranza lo ritiene opportuno”.

La richiesta dei pentastellati mira quindi a una modifica sostanziale dell’articolo 56, che permetta la convocazione dei consigli comunali in forma aperta a prescindere dal fatto che sullo specifico argomento ci sia l’interesse o meno della sola maggioranza a farlo. La proposta di modifica, qualora approvata dall’assemblea, amplia quindi le modalità di convocazione dei consigli comunali aperti, aggiungendo a quanto già previsto, ovvero la convocazione da parte del presidente, sentito il sindaco e la conferenza dei capigruppo, altre due modalità. E cioè che il consiglio comunale aperto venga richiesto da almeno un terzo dei consiglieri o dal sindaco oppure che venga presentata una richiesta direttamente dagli aresini, bypassando l’assemblea, purché questa sia sottoscritta da almeno 500 cittadini.

Il Movimento 5 Stelle nel chiedere l’approvazione della sua nuova mozione richiama il programma elettorale del Patto Civico, sostenendo che una tale iniziativa fosse stata in generale sostenuta proprio dall’attuale maggioranza in campagna elettorale: “E’ stato proprio il sindaco Michela Palestra – conclude il M5S – a promettere, a pagina 17 del suo programma elettorale, la partecipazione dei cittadini”. Con la citazione diretta da parte dei pentastellati di quanto a suo tempo scritto nel programma della maggioranza, dove questo diceva che “è necessario promuovere la cultura della cittadinanza attiva come forma di partecipazione alla vita pubblica. Per fare questo è necessario dotare l’amministrazione degli strumenti necessari. Si intende quindi: coinvolgere dei cittadini nelle scelte importanti (…) e modifica di conseguenza dello Statuto Comunale”.

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