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M5S: “Capitolati opere Adp poco dettagliati”

25 gennaio 2013 – Il Movimento 5 Stelle “mentre – così inizia il loro comunicato – i partiti di Arese si organizzano, si coalizzano e in definitiva si avvitano su se stessi nella gara all’ultimo voto, ma con largo anticipo, visto che ad Arese si voterà a fine maggio”, si è dedicato a un’opera di verifica di quanto deliberato dal commissario prefettizio Anna Pavone, relativamente all’impiego della prima tranche degli oneri di urbanizzazione che il Comune riceverà in cambio delle opere che verranno realizzate in ambito Adp nell’area ex Alfa. Gli oneri, in realtà, non verranno versati nelle casse del Comune ma saranno contabilizzati a scomputo. Vale a dire che Tea, la società che li deve versare, provvederà a realizzare le opere richieste dal Comune per un corrispettivo pari agli oneri che avrebbe dovuto pagare. Un operazione, questa, ormai consolidata in tutti i comuni italiani, in quanto permette di “aggirare” in maniera del tutto lecita le imposizioni del Patto di Stabilità, che impedirebbero alle amministrazioni di spendere il denaro incassato.

Non è, infatti, su questo punto che scattano i rilievi del Movimento 5 Stelle, quanto piuttosto sul “come si realizzeranno le opere” in quanto “diventa basilare che l’elenco dei lavori sia il più dettagliato e preciso possibile”. Tutto questo per, come spiga il comunicato del M5S “evitare una errata valutazione dell’importo dei lavori e regalare la differenza a Tea e per permettere al Comune, che riceve l’opera, di ottenere esattamente quello che gli serve, e non quello che fa comodo costruire al costruttore”. Fatte queste premesse, alcuni rappresentanti del Movimento 5 Stelle si sono, quindi, recati in Comune per prendere visione del capitolato dei lavori previsti. “Purtroppo – dicono dal M5S – siamo rimasti assai delusi nel vedere solo una raccolta di fotografie, corposa, per carità, e alcune pagine con un elenco di intenti. Un po’ poco, secondo noi, per arrivare a stabilire un importo delle opere di oltre due milioni di euro”.

Dopo l’esame dei capitolati, i punti contestati dai Grillini sono fondamentalmente cinque e riguardano il fatto che non c’è alcun cenno a possibili coperture dei tetti palestra e piscina con pannelli fotovoltaici, nessun cenno di illuminazione a Led, sia negli interni che esterni, nessun cenno di utilizzo di impianti di riscaldamento dell’acqua sanitaria con sistema misto pompe di calore/solare termico, nessun cenno di utilizzo del geotermico orizzontale, poco costoso, di facile costruzione e adatto per il riscaldamento della piscina e nessun cenno di accesso al nuovo conto energia termico, che stanzia 900 milioni di euro per privati ma anche per le amministrazioni comunali. “In conclusione – dicono dal Movimento 5 Stelle – un progetto per nulla definito, ma solo un elenco di opere che nasce già vecchio, con tecnologie obsolete, senza uno studio serio sul ritorno economico, sulle priorità, sulla successiva manutenzione di quanto realizzato e sui costi della stessa. Manca insomma un piano economico, ma prima ancora mancano le idee”. Il passo successivo del M5S è stato, quindi, quello di fissare un appuntamento con ’ufficio tecnico del settore edilizia pubblica, per ottenere spiegazioni sulle scelte fatte e discutere dei rilievi mossi al capitolato.

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