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M5S: “Che fine hanno fatto i referendum?”

27 gennaio 2014 – Dal Movimento 5 Stelle (nella foto il consigliere comunale Laura Antimiani) arriva una presa di posizione contro quello che viene definito come “l’immobilismo assoluto da parte della nostra amministrazione” per quanto riguarda la modifica dell’articolo 56 dello Statuto Comunale, ovvero quello relativo ai referendum. “Secondo la delibera di consiglio comunale numero 31 del 21 ottobre 2013 (vedi qui ndr) – spiegano dal Movimento 5 Stelle – la Commissione Affari Istituzionali avrebbe dovuto presentare entro novanta giorni una proposta di modifica dell’articolo 56 dello Statuto, al fine di valutare i referendum comunali abrogativi, consultivi e propositivi. I novanta giorni sono trascorsi e nelle riunioni tenute dalla commissione l’argomento non è stato neppure sfiorato. Il segretario comunale ha dedicato un’intera seduta a spiegare le modifiche che occorre apportare ai vari articoli, escluso il 56, dello Statuto edizione 2001, per eliminare incongruenze varie e adeguarlo alla normativa vigente. Se il segretario avesse distribuito ai membri dalla commissione con un adeguato anticipo due paginette contenenti le proposte, queste, considerando la loro ovvietà, avrebbero potuto essere commentate ed approvate in pochi minuti”.

Ma, come riporta il Movimento 5 Stelle, per l’articolo 56 sembra non muoversi nulla, malgrado il termine indicato nella delibera del consiglio comunale è ormai stato superato: “I novanta giorni che eravamo riusciti a strappare in consiglio comunale per la presentazione della proposta – conferma il M5S – sono trascorsi senza che l’argomento sia stato minimamente affrontato. E questo malgrado fosse stato lo stesso Forum, che fa parte della maggioranza, a promuovere, nel luglio 2012, la modifica dell’articolo 56, spiegando che riteneva ‘fondamentale promuovere la cultura della cittadinanza attiva come forma di partecipazione alla vita pubblica’ e che l’obiettivo era quello di ‘coinvolgere i cittadini nelle scelte importanti, come urbanistica, investimenti, viabilità e servizi pubblici, attraverso referendum consultivi, modificando a tale scopo lo Statuto comunale all’interno dell’apposita Commissione Affari Istituzionali’. Cosa dovrebbe quindi farci pensare il fatto che oggi questa non sembra più essere una priorità della maggioranza e che i tempi dettati da una delibera votata da tutto il consiglio comunale sono stati superati senza che l’argomento venisse mai affrontato?”.

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