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M5S: “Per il Csda si poteva fare di più”

25 marzo 2013 – Il Movimento 5 Stelle anche dopo l’incontro avvenuto lo scorso giovedì 14 marzo con il commissario prefettizio Anna Pavone e con il responsabile del settore Gestione del Territorio Sergio Milani, non ha sciolto i suoi dubbi circa il fatto che il Centro Sportivo Davide Ancilotto possa, una volta risistemato e dato in gestione, raggiungere una condizione di autosostentamento economico. Come forse si ricorderà, il M5S aveva manifestato le sue perplessità già a fine febbraio (leggi qui), quando, dopo avere esaminato i progetti che riguardavano i lavori da svolgere all’interno del centro sportivo, aveva giudicato che, in particolare, questi fossero inadeguati dal punto di vista del risparmio energetico, la voce più importante di spesa per tutte le gestioni pregresse. Nel corso dell’incontro Anna Pavone avrebbe confermato ai rappresentanti del Movimento 5 Stelle di avere preso in considerazione i loro suggerimenti e di avere cercato di inserirli nel bando di assegnazione del Csda, che prevede che il canone possa essere rinegoziato nel caso ci fossero piani concordati fra le parti che prevedano la realizzazione di opere finalizzate a migliorare l’efficienza energetica degli immobili e degli impianti. Una spiegazione che però non ha convinto il M5S, che si domanda “quali importanti interventi di risparmio energetico si potranno eseguire con l’importo dei 6 anni di concessione quando la base di partenza è di 40.000 euro l’anno”.

Tra amministrazione e Movimento 5 Stelle c’è anche una diversità di vedute sul beneficio a livello di risparmio energetico che potranno portare i lavori di ristrutturazione: il Comune, infatti, ritiene che ci saranno comunque riduzioni dei costi di gestione grazie all’installazione di pannelli solari e alla sostituzione delle caldaie, mentre il M5S obietta che, viste le condizioni generali della struttura e il fatto che sia progettualmete vecchia, i benefici che deriveranno da questi interventi saranno limitati e insufficienti. “Noi comunque – spiegano, infatti, dal M5S – per il paziente Csda, affetto da una grave forma di inefficienza energetica come facilmente diagnosticabile dalle bollette del gas e della luce, non prevediamo alcuna duratura guarigione; i trattamenti cui verrà sottoposto rivolti alla messa in sicurezza degli impianti, pur includendo alcuni palliativi energetici, non risolveranno l’annoso problema degli alti costi di gestione, che in passato si aggiravano attorno a 400.000 euro l’anno. Il progetto definitivo/esecutivo dei lavori non include infatti serie coibentazioni degli edifici, la copertura dei tetti con pannelli fotovoltaici, impianti di riscaldamento dell’acqua sanitaria con sistema misto pompe di calore/solare termico e l’utilizzo del geotermico orizzontale per il riscaldamento della piscina”.

Per il M5S, in definitiva, si sta quindi perdendo una buona occasione per assicurarsi che il centro sportivo possa mantenersi efficiente nel medio/lungo termine: “I fondi c’erano – dicono i grillini – bastava impiegarli bene e non sprecarli in opere non necessarie. Ma ormai è inutile recriminare, il progetto è diventato esecutivo in tempi da record tenendo come al solito i cittadini all’oscuro di tutto, i lavori stanno per partire ed è assurdo pensare di fermarli”. La chiusura del Movimento 5 Stelle è quindi pessimistica, perché secondo i suoi rappresentanti non verrà risolto definitivamente quello che probabilmente è il problema più sentito dagli aresini: “Il commissario – è la conclusione – ci ha congedato affermando che lascerà Arese con meno problemi di quelli che pensiamo, con altre ma poco rilevanti problematiche, ma anche con parecchi fondi previsti in arrivo, in particolare nel secondo semestre 2014, da oneri di urbanizzazione (non ha specificato la provenienza) e fondi regionali (forse Expo?). Noi, nella certezza che il filone degli oneri di urbanizzazione si stia ormai esaurendo, proponiamo che questi fondi vengano utilizzati per l’unica opera veramente importante per la nostra città e cioè il centro sportivo”.

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