Home Politica

M5S: “Sul tema trasparenza regressione inaccettabile”

08 novembre 2018 – Una nuova scelta dell’amministrazione, in merito alla gestione degli atti pubblici pubblicati sull’Albo Pretorio Online, si attira le critiche del Movimento 5 Stelle (nella foto il consigliere comunale Michaela Piva), che accusa la giunta di scarsa trasparenza: “Dal 19 ottobre – rileva il M5S – il Comune di Arese ha deciso di inibire la possibilità ai cittadini di vedere gli allegati alle delibere pubblicate, o meglio tali allegati sono solo disponibili nei primi 15 giorni di pubblicazione. Per addotti motivi di ‘privacy’ non possiamo più fare ricerche in merito a tali allegati liberamente, ma dovremmo inoltrare accesso agli Atti e attendere risposta”.

Il Movimento 5 Stelle evidenzia poi come a tutelare i dati sensibili dei cittadini ci pensi già una apposita legge, e che non si dovrebbe dunque invocare la privacy per togliere dalla pubblica disponibilità degli atti amministrativi: “Ricordiamo – proseguono infatti i Pentastellati – che la nuova legge sulla protezione dei dati personali (GDPR) protegge in modo forte i dati sensibili e quelli giudiziari della persona. I dati cosiddetti comuni (nome, cognome, indirizzo, numero di telefono) hanno un trattamento diverso, pur essendo protetti. I dati sensibili, ad esempio, possono rivelare le convinzioni religiose e politiche. I dati giudiziari riguardano eventuali procedimenti giudiziari in corso o condanne. Non si può dunque invocare la privacy in modo generico per nascondere atti pubblici come sono tutti gli atti non coperti da segreto giudiziario. E’ invece doveroso lasciare che gli atti pubblici rimangano tali, eventualmente oscurando dati personali da proteggere, cosa peraltro rarissima, in tale tipo di documenti. Ricordiamo inoltre che il GDPR non copre le persone giuridiche. Troviamo quindi eccessivo e forzato oscurare tutti gli allegati per motivi di privacy, quando i provvedimenti del Comune riguardano prevalentemente persone giuridiche, quali società e associazioni, piuttosto che soggetti privati”.

Il Movimento 5 Stelle suggerisce poi all’amministrazione aresina di prendere esempio, in tema di trasparenza, dal Comune di Rho: “Non è chiaro – dicono i 5S – per quale motivo si sia scelto di sacrificare la trasparenza a favore delle tutela della privacy dei pochi soggetti privati eventualmente citati nelle delibere, e sopratutto non è comprensibile come a pochi mesi dal voto si possa abbassare il livello di trasparenza anziché migliorarlo come promesso in campagna elettorale. In tema di trasparenza, consigliamo alla nostra amministrazione di prendere esempio dai comuni vicini, a titolo di esempio Rho”.

Sull’argomento il M5S promette battaglia, e come prima cosa chiede all’amministrazione di specificare la norma in base alla quale ogni atto viene secretato: “Chiediamo all’amministrazione – concludono i pentastellati – per ogni atto secretato di indicare la norma specifica per cui è stato secretato. Sarà poi nostra cura richiedere l’accesso agli atti per fare delle verifiche a campione. In caso di motivazione illegittima faremo opportuna segnalazione alle autorità di controllo. Non ce ne voglia sin da subito l’amministrazione se per la sua scelta dovremo poi inoltrare ‘copiosi accessi atti’, come lamentato nel consiglio comunale del 26 luglio, ma troviamo tutto quanto esposto una regressione inaccettabile”.

© riproduzione riservata

Questo articolo può essere commentato sulla pagina Facebook di QuiArese