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M5S: “Qualità dell’aria fuori controllo, si intervenga”

09 maggio 2017 – Il Movimento 5 Stelle ha protocollato una mozione riguardante la qualità dell’aria ad Arese, conseguenza di un precedente documento nel quale parlava della criticità di questo aspetto nella nostra città. “E’ di questi giorni – spiegano i 5 Stelle – la notizia che la Commissione Europea ha inviato all’Italia una lettera per richiedere di  ridurre le emissioni di particolato Pm10 per la violazione dei limiti giornalieri di 50 µg/m³ per più di 35 giorni in un anno. Limite già superato per tutto il 2017. Analizzando i dati di dettaglio nei primi tre mesi del 2017, presenti sul sito dell’Arpa e relativi alla provincia di Milano dove viene rilevato il PM10, Arese risulta la città con il maggior numero di giorni con il valore di PM10 superiore al limite consentito di  50 µg/m³”.

Dati quello aresini che secondo il Movimento 5 Stelle non potranno che peggiorare con l’espansione del polo commerciale in area ex Alfa Romeo: “In ottica allargamento del centro commerciale – chiosano i pentastellati – della realizzazione di una grande struttura di vendita e della costruzione di una pista da sci al coperto possiamo battere tutti i record europei e anche mondiali”. E la mozione appena protocollata mira proprio a chiedere un intervento atto a contenere il livello di inquinanti: “Il sindaco – premette il M5S – ha il compito di conoscere lo stato di salute della popolazione, deve prendere provvedimenti se le condizioni ambientali sono invivibili e deve informare la popolazione dei rischi rilevanti cui è sottoposta”.

Rischi che secondo il Movimento 5 Stelle sono amplificati dall’elevata esposizione al traffico veicolare per la vicinanza di Varesina e Autostrada e dalla prossimità del centro commerciale, che i pentastellati stimano dalle cronache essere responsabile di un numero di passaggi a fine settimana compreso tra i 50 mila e i 100 mila. Per queste ragioni, e per i dati forniti dalla centralina di Arese, il Movimento 5 Stelle chiede che siano adottate misure maggiormente restrittive rispetto al Piano Regionale del Protocollo Aria, che individua le misure temporanee da mettere in atto in relazione alle concentrazioni e alle condizioni di persistenza dello stato di superamento del limite, prevedendo restrizioni maggiori alla circolazione dei veicoli rispetto alle misure strutturali vigenti.

La mozione che sarà portata al voto del consiglio comunale chiede che Arese, che non risulta avere aderito al Protocollo Aria promosso da Regione Lombardia, come non avrebbe aderito nessuno dei Comuni coinvolti nel nuovo Atto Integrativo dell’Adp, si impegni a formalizzare la sua adesione al documento.

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