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M5S: “Viabilità approvata in segrete palazzo”

08 ottobre 2014 – Dopo l’abbandono dell’aula consiliare da parte di tutte minoranze (leggi qui) e l’annuncio della Lega Nord che ha deciso di autosospendersi dalle commissioni (leggi qui), proseguono le critiche alla maggioranza in merito alla gestione delle scelte. Con il Movimento 5 Stelle che stigmatizza il fatto che per il piano viabilità modificato sembra non sia previsto un passaggio in consiglio comunale: “La deliberazione di giunta n° 126 del 3 luglio relativa al progetto definitivo per la viabilità – premettono i Pentastellati – demanda ai responsabili competenti gli atti connessi e conseguenti alla deliberazione stessa. Avendo appreso da fonte informata in merito alle prassi burocratiche comunali, che approvare progetti dei Lavori Pubblici non è competenza del consiglio comunale in quanto di solito c’è una approvazione del progetto preliminare da parte della giunta quando si approva il piano triennale a ottobre di ogni anno, dopo il quale il progetto definitivo ed esecutivo viene approvato con una determinazione del funzionario responsabile, abbiamo motivo di ritenere che i giochi si possano considerare conclusi”.

Per come la vede il Movimento 5 Stelle, il fatto di evitare un passaggio in consiglio comunale, scelta tecnicamente lecita, è dovuto al timore di eventuali contestazioni: “Pare  che la giunta – conferma il M5S – ritenendo il progetto conforme alla direttive generali del Pgt, non abbia alcuna intenzione di far approvare il progetto definitivo in consiglio comunale nonostante l’enorme impatto che la viabilità da loro concepita avrà sulla vita quotidiana della nostra cittadina. Risulta evidente che, di fronte alle 4.300 firme raccolte da Passaparola, manca il coraggio di affrontare l’approvazione del progetto in sede pubblica quale quella dell’auditorium. Per evitare possibili contestazioni, piuttosto deleterie per la loro immagine, preferiscono porre fine alle diatribe nel silenzio delle segrete del Palazzo. Noi, che in data 18 marzo avevamo proposto una mozione per indire un referendum, esprimiamo il nostro stupore e la nostra profonda delusione per questo comportamento della giunta poco rispettoso nei confronti dei cittadini. Ma cosa vorrà dire allora democrazia partecipata?”.

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