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M5S su centro commerciale, inquinamento e lavoro

23 febbraio 2018 – Uno dei temi principali sui quali il Movimento Cinque Stelle di Arese è impegnato è quello relativo all’inquinamento dell’aria di Arese, che già oltre i livelli di guardia, secondo i pentastellati potrebbe drasticamente peggiorare qualora venisse approvato l’Atto Integrativo dell’Accordo di Programma per l’area ex Alfa, autorizzando un’importante espansione del centro commerciale. Su questo tema i pentastellati hanno portato il loro punto di vista ai cittadini nel corso di un incontro pubblico tenutosi lunedì scorso.

“La riconversione dell’Area ex Alfa Romeo – hanno premesso i 5 Stelle – rappresenta un elemento determinante per Arese, in grado di influenzare drasticamente e pesantemente il destino della città e dei cittadini. Purtroppo sulla medesima area ex Alfa, già interessata dalla realizzazione del centro commerciale, sembra ormai prossimo anche l’arrivo del maxistore Ikea, l’ampliamento del centro commerciale esistente e anche di una fantomatica ed inutile pista da sci. Gli effetti di tali progetti sul territorio saranno purtroppo dirompenti”.

Dopo un’analisi di quella che i 5 Stelle definiscono “una rincorsa all’apertura di sempre nuovi centri commerciali di dimensioni sempre maggiori e in concorrenza l’uno con l’altro”, indice secondo loro dell’assenza di un “piano serio di sviluppo del territorio da parte degli organi di governo a livello regionale e comunale”, l’attenzione si è concentrata sull’inquinamento atmosferico ad Arese. “Purtroppo – sostiene il Movimento 5 Stelle – l’apertura di un centro commerciale così grande ha richiamato, come ci si aspettava, un enorme numero di visitatori, determinando un enorme aumento del traffico veicolare, come d’altra parte tutti gli aresini avranno avuto modo di sperimentare in prima persona. I valori del PM10 rilevati dalla centralina di Arese nei primi tre mesi del 2017 sono stati tra i più alti della provincia di Milano (vedi tabella M5S). Cosa accadrà quando al traffico di veicoli diretti al centro commerciale, si sommerà quello dei visitatori diretti all’Ikea e all’impianto sciistico? Sicuramente i rischi per la salute aumenteranno a causa dell’aumento degli inquinanti”.

Su questo tema il Movimento 5 Stelle di Arese si è rivolto direttamente al Parlamento Europeo, segnalando “il contrasto tra la normativa che ci impone di ridurre i livelli di inquinamento ed il piano, promuovendo inoltre una raccolta firme recante la richiesta alla medesima commissione della sospensione dell’iter e della riformulazione di un piano che escluda ulteriori destinazioni d’ uso commerciali e ludiche di massa”. Petizione che è stata discussa mercoledì 21 febbraio e i cui risultati, come vedremo più dettagliatamente nei prossimo giorni, sembra abbiano soddisfatto le attese dei pentastellati aresini.

Un altro aspetto relativo al centro commerciale monitorato dai 5 Stelle è quello del rispetto delle quote di nuova occupazione, in particolare con contratto a tempo indeterminato, per gli abitanti di Arese e Lainate. “Abbiamo discusso – dice il Movimento 5 Stelle – il tema dei presunti inadempimenti occupazionali da parte dell’operatore. Per fare chiarezza sulla vicenda, come M5S di Arese abbiamo depositato un esposto chiedendo alla Corte dei Conti di verificare la correttezza del calcolo da noi effettuato relativamente alle mancate assunzioni presso il Centro e alle conseguenti sanzioni a carico dell’operatore. La richiesta di danno erariale ammonta a 91 milioni di euro”.

Il Movimento 5 Stelle da appuntamento a coloro che volessero approfondire queste tematiche a sabato 24 mattina, quando i pentastellati saranno presenti con un proprio banchetto informativo presso il mercato di Arese.

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