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M5S su nomine: “Merito, non spartizione”

10 settembre 2013 – Lo scorso martedì 3 settembre il sindaco Michela Palestra ha incontrato i rappresentanti delle minoranze consiliari, con lo scopo di illustrare loro i criteri in base ai quali verranno nominati i tre membri del futuro consiglio di amministrazione dell’Azienda Speciale Gallazzi-Vismara, che consolida le attività dell’omonima casa di riposo e della farmacia comunale. Dell’incontro si è appreso grazie al Movimento 5 Stelle, che prima della riunione aveva già espresso alcune perplessità in merito a come sarebbero state condotte le scelte, temendo che queste sarebbero state operate seguendo un criterio prettamente politico. A questo proposito il M5S richiamava il passo del programma elettorale del Patto Civico, la formazione che ha portato Palestra ad essere eletta sindaco, dove si diceva che la coalizione è “un patto fortemente ispirato da un’etica pubblica, da un’idea di governo fondata su legalità e trasparenza, in grado di interpretare la fase che sta attraversando Arese e la necessità di proiettarla con coraggio e responsabilità verso un futuro più solido e di rinnovamento”.

Passaggio che il Movimento 5 Stelle così commentava: “Poiché le promesse vanno mantenute da subito, una azione di coraggio che dia un vero segnale forte di rinnovamento, sarebbe la discontinuità con la prassi della spartizione delle cariche in base ad appartenenza politica, magari fatta per contraccambiare appoggi o favori. Auspichiamo quindi che la scelta del sindaco, in coerenza con il proprio programma elettorale, ricada su persone che rispondono a criteri previsti meritocratici”.

E con queste premesse, unite alla richiesta dettata dal principio della trasparenza di pubblicare online tutti i CV ricevuti in risposta al bando, il M5S si è presentato martedì scorso all’incontro con il sindaco. Sindaco che ha reso noto ai rappresentanti della minoranza consiliare che tra i 17 CV ricevuti in risposta al bando avrebbe già individuato cinque figure che potrebbero corrispondere ai requisiti richiesti, e che a breve ci sarebbe stata la nomina definitiva che, come è stato ricordato alle minoranze, è di natura esclusivamente sindacale. Secondo quanto riportato dai rappresentanti del Movimento 5 Stelle, alcuni rappresentanti delle opposizioni avrebbero espresso le loro perplessità in merito al fatto che fra i possibili prescelti non ci fosse nessun candidato espressione della minoranza, cosa questa che in passato era prassi consolidata.

Posizione non condivisa dal M5S, che così commenta questa richiesta: “E’ davvero incredibile – sostengono i grillini – che non ci sia neppure un po’ di imbarazzo o disagio nell’ammettere l’uso nel passato di una criticabile prassi, non contemplata da alcuno statuto o regolamento, che prevede la spartizione delle cariche in base all’appartenenza politica, e attuata magari per contraccambiare appoggi o favori. Per quanto ci riguarda, noi abbiamo mantenuto la posizione già espressa prima dell’incontro, ribadendo la improrogabile necessità di premiare il merito e la competenza, reclamando l’esigenza di mettere on line nel sito del Comune sia i CV ricevuti in risposta al bando, omettendo i nomi, sia i princìpi che porteranno alle nomine, in modo da rendere trasparente tutto il processo decisionale”.

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