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M5S, una mozione a sostegno del commercio locale

26 marzo 2019 – Il Movimento 5 Stelle presenterà al prossimo consiglio comunale, chiedendo il sostegno di tutte le forze presenti, una mozione a sostegno del commercio locale, il cui stato di crisi si è ulteriormente aggravato dopo l’apertura del centro commerciale: “E’ evidente da tempo – commenta la capogruppo dei 5S, Michaela Piva, la moria del piccolo commercio locale, data dal susseguirsi di chiusure di negozi che rimangono sfitti e i commercianti che resistono registrano cali di fatturato dovuti alla concorrenza della Grande Distribuzione Organizzata presente sul nostro territorio”.

Una crisi che, secondo quanto testimonia la rappresentante del Movimento 5 Stelle, non riguarderebbe solo i cosiddetti negozi di vicinato, ma si estenderebbe anche al commercio ambulante: “Il calo del commercio – dice Piva – è ancora più evidente al mercato, dove dove il numero di ambulanti che abbandonano le piazzole è in aumento”. Dati questi, evidenzia Piva, che sarebbero suffragati da una ricerca condotta dalla Confartigianato di Mestre: “Dalle risultanze – spiega la capogruppo 5 Stelle – di un’analisi realizzata dalla CGIA di Mestre, che ha voluto verificare l’andamento di crescita registrato dalla grande distribuzione e la conseguente contrazione verificatasi tra le piccole attività di commercio al dettaglio, è emerso che ogni posto di lavoro creato nella grande distribuzione costa sei posti di lavoro nelle piccole botteghe commerciali (leggi qui)”.

“Dato che – prosegue Piva – i commercianti lamentano la fatica di sostenere le spese di fornitura e le tasse locali, oltre che un depauperamento dei distretti commerciali dovuto alla chiusura di alcuni esercizi e al decentramento dei servizi, come è stato per gli uffici Gesem, e considerato che risulta che i Comuni di Arese e Lainate hanno concesso, su richiesta dell’operatore de Il  Centro, la riduzione dell’IMU al 50 per cento per l’inutilizzo dei capannoni nell’anno 2015 per inagibilità, abbiamo ritenuto opportuno sottoporre al consiglio comunale una mozione che impegnerebbero la giunta ad aiutare concretamente i nostri piccoli commercianti con azioni concrete, per evitare che il loro numero di riduca ulteriormente”.

Tre delle misure proposte dal M5S avrebbero un immediato impatto economico su molti commercianti, con le richieste che sono quelle di valutare la riduzione delle tasse comunali (TARI, ICP e IMU) agli esercenti dei punti vendita, la riduzione delle tariffe per l’utilizzo di suolo pubblico sia ai venditori ambulanti sia agli esercenti dei punti vendita, la valutazione e l’agevolare gli esercenti dei punti vendita nella definizione e nella gestione del suolo pubblico prospiciente il proprio esercizio, con l’obiettivo di rendere fruibili ai clienti spazi altrimenti destinati a parcheggio.

Le altre proposte del Movimento 5 Stelle mirano invece più a creare possibili sinergie tra commercio di vicinato e grande distribuzione e servizi comunali. “Pensiamo – conclude Piva – a misure che consentano e promuovano l’utilizzo dei negozi sfitti per mostre ed eventi, differenziando così i distretti commerciali dalla pura offerta commerciale tipica di strutture più grandi, come ad esempio Il Centro. Si potrebbe poi valutare la possibilità di coinvolgere il Museo Storico Alfa Romeo in attività congiunte che consentano di creare un’esposizione ‘diffusa’ sul territorio di memorabilia e pezzi storici, in collaborazione con gli esercenti dei punti vendita. E’ poi fondamentale che il Comune eviti il decentramento delle funzioni di servizio comunale, come per esempio il trasferimento della Farmacia Comunale o lo spostamento dei servizi ai cittadini, valutando inoltre l’introduzione del Piano Territoriale degli Orari, favorendo il funzionamento serale di alcuni servizi comunali, in modo tale da rendere attrattivo il centro paese, dando un servizio diversificato ai cittadini”.

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