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M5S: “Via Nuvolari, quegli autobloccanti non sono adatti al tipo di strada e al traffico che vi circola”

08 ottobre 2020 – Nel corso dell’ultimo consiglio comunale è stata discussa un’interrogazione del Movimento 5 Stelle in merito al rumore che farebbero al passaggio dei mezzi, gli autobloccanti installati in via Nuvolari: “Nel 2017 – spiegano i pentastellati – i residenti fronte strada di via Nuvolari hanno raccolto 57 firme, iniziando una fitta corrispondenza con l’amministrazione, per denunciare i problemi di inquinamento acustico causati dal nuovo progetto di viabilità, i cui dossi in autobloccanti vibrano e saltano in continuazione. La delibera di approvazione del progetto, costato milioni di euro, tra i motivi che portava per giustificare la spesa, adduceva come prioritari i miglioramenti in termini di inquinamento acustico, soprattutto per i residenti fronte strada di Via Nuvolari. Peccato che i monitoraggi acustici di Arpa, effettuati dopo la realizzazione dell’intervento, hanno rilevato un peggioramento dell’inquinamento acustico tanto da superare i limiti di legge, portando fuori norma i livelli precedentemente nei limiti di legge”.

“I residenti fronte strada – sostengono i 5 Stelle – hanno anche cercato di collaborare proponendo altre soluzioni, l’asfalto piuttosto che i materiali posati sui dossi di Arese Sud, più prestanti dal punto di vista acustico e meccanico, ma l’amministrazione ha ignorato sia le proposte che il danno in termini di salute pubblica causato dall’intervento”. E proprio sulla base di queste segnalazioni ricevute, il Movimento 5 Stelle ha presentato in consiglio comunale un’interrogazione articolata in quattro domande: con la prima i pentastellati chiedono “per quale motivo non è stato eseguito un campione su cui eseguire le prove acustiche in opera prima di passare a costruire l’intera opera”; con la seconda “quali soluzioni l’amministrazione ha vagliato prima di riconsiderare l’uso dello stesso materiale in autobloccanti”;con la terza “quali materiali sono stati posati sui dossi e con quali requisiti di abbattimento acustico” e infine con la quarta il cronoprogramma degli interventi.

La risposta fornita in assemblea dall’assessore Ioli non ha però soddisfatto i 5 Stelle: “L’assessore – sostengono – ha minimizzato, perché dire che l’inquinamento acustico è leggermente peggiorato, omettendo che è stato portato fuori norma, è una posizione di noncuranza verso un problema di salute pubblica, che riguarda i propri concittadini. D’altronde sono solo 57 elettori, pochi rispetto ai migliaia di iscritti del mondo delle associazioni a cui è più conveniente dare ascolto. Anche dal punto di vista tecnico le risposte hanno fatto acqua: asserire che non occorreva realizzare un campione in opera perché occorre attendere il completamento di tutto l’asse con la rotonda Allende /Moro è una presa in giro. L’intervento è stato realizzato per lotti, e uno degli obiettivi esplicitati era il miglioramento della qualità acustica per i residenti, quindi nulla vietava di testare un campione prima di eseguire tutta l’opera, specialmente nei punti più critici e in condizioni peggiorative, visto che si sapeva che il traffico sarebbe aumentato con l’ arrivo del centro commerciale”.

I 5 Stelle concludono citando alcune specifiche tecniche dei materiali impiegati e che avrebbero potuto essere utilizzati: “La scheda tecnica del materiale posato – sostengono – non solo rileva che non è ad alta prestazione acustica, ma che è indicato per una destinazione d’uso con traffico medio, mentre sarebbe stato opportuno scegliere, sempre dallo stesso produttore, mattonelle per un traffico elevato, tant’è che lo stesso produttore indica il materiale come adatto per ai centri storici (vedi qui). Se poi l’amministrazione avesse creduto nella bontà delle soluzioni realizzate, avrebbe realizzato i nuovi dossi di via Leopardi con gli stessi autobloccanti, mentre invece, viste le ripetute segnalazioni e interventi di ripristino, si è optato per l’asfalto. Oltre ai problemi di inquinamento acustico, gli ampi avvallamenti che si stanno formando sui dossi creano problemi di sicurezza, ma l’assessore non ammette sbagli. Ioli ha mescolato le carte asserendo cose inesatte, sostenendo che il materiale posato è corretto perché adatto al passaggio di traffico pesante. Peccato che gli elementi determinanti sono la frequenza del traffico e le prestazioni acustiche. Purtroppo il regolamento non ci ha permesso repliche, quindi sottoporremo all’assessore le schede tecniche sia del materiale idoneo ad un traffico elevato, che quelle del materiale posato per traffico medio, così da permettere all’assessore di confrontarle, apprenderne le differenze e ridiscuterle nel prossimo consiglio comunale”.

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