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Mercato Km 0: idea piace ma da approfondire

11 luglio 2014 – E’ piaciuta più o meno a tutti, almeno in linea di principio, la mozione presentata dal Movimento 5 Stelle per la realizzazione anche ad Arese di un mercato a chilometro zero (leggi qui). Questo non significa che un tale mercato sarà presente a breve anche nella nostra città perché per passare alla sua realizzazione pratica rimangono alcuni nodi da sciogliere e alcune valutazioni da fare. La prima questione è la sua collocazione, che il M5S proponeva all’interno del classico mercato del sabato, che peraltro già dispone di due piazzole a chilometro zero, una sola delle quali è però usata con regolarità. La presenza all’interno del mercato del sabato, se auspicabile per dare visibilità alle bancarelle a chilometro zero, potrebbe però, come ha riconosciuto lo stesso consigliere pentastellato, comportare qualche problema a livello regolamentare. Un regolamento che però, come ha fatto notare il consigliere del Forum Ilia Pergoli, è in fase di modifica e potrebbe quindi essere emendato a favore del chilometro zero.

Le perplessità generali, che hanno accomunato maggioranza e opposizione, sono legate principalmente a due fattori: la reale richiesta di spazi da parte dei produttori e il fatto che una tale iniziativa favorisca effettivamente aziende a chilometro zero. “La nostra perplessità – ha detto ad esempio Carlo Giudici – è se esistano realmente produttori locali da favorire. O se il mercato a chilometro zero sarà frequentato da gente che alla mattina va a caricare il camion ai mercati generali e poi viene qui. Quella del Movimento 5 Stelle è una bella iniziativa ma bisogna valutare attentamente chi va a favorire. Perché agevolare il commercio esterno va a penalizzare ulteriormente i nostri negozianti”. A questa perplessità Scarparo ha risposto portando l’esempio del mercato a chilometro zero di Rho dove è vero che espongono produttori che vengono da tutta la provincia ma sul fatto che la merce sia effettivamente prodotta da chi la vende vige un efficace controllo, tanto che recentemente due bancarelle sono state sospese perché vendevano prodotti non di loro produzione diretta. Inoltre il rappresentante del M5S ha sottolineato che nella mozione si indica a modello il progetto Campagna Amica di Coldiretti, che per come è strutturato dovrebbe fornire adeguate garanzie sui prodotti offerti da chi vi aderisce.

Visto quanto emerso dalla discussione, il consiglio comunale ha infine stabilito di predisporre uno studio di approfondimento per valutare tutte le osservazioni portate nel dibattito. Verranno quindi analizzati sia gli aspetti logistici del mercato a chilometro zero sia l’impatto che questo potrebbe avere sul commercio locale. Oltre a valutare se, effettivamente, nella nostra zona esista un numero significativo di aziende agricole interessate agli eventuali spazi che verranno messi a disposizione. Ilia Pergoli ha dato la disponibilità del Forum a lavorare con il Movimento 5 Stelle per la definizione del progetto.

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