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Movimento 5 Stelle su Csda e commissario

21 marzo 2012 – Il Movimento 5 Stelle, che si presenterà con la candidata Laura Antimiani (nella foto) alle prossime amministrative, ha illustrato la sua proposta per il Centro Sportivo Davide Ancilotto e, contestualmente, ha commentato, con Sergio Farotto, l’operato del commissario prefettizio Emilio Chiodi. Partiamo dal Csda: “Ho letto – dice la Antimiani – l’interessante intervento del candidato Seregni sullo sport e il centro sportivo, che sarà indubbiamente uno dei temi caldi di questa campagna elettorale, oltre a essere una profonda ferita aperta della nostra città. Come Movimento 5 Stelle abbiamo individuato delle soluzioni virtuose che permetterebbero di mantenere la gestione del centro sportivo sotto il controllo della pubblica amministrazione, controllandone i costi”. Soluzioni che sono già state attuate in un’altra città dell’hinterland milanese che si era venuta a trovare in una situazione simile a quella di Arese.

“Una nostra piccola delegazione – spiega la Antimiani – si è recata al Comune di Melzo, che ha creato una società partecipata, completamente controllata dall’Amministrazione Comunale, finalizzata alla gestione del Centro Sportivo che negli anni passati stava andando alla deriva proprio come il nostro CSDA. Volevamo verificare la bontà delle loro scelte, ascoltare direttamente l’iter seguito, capire come si è raggiunto il pareggio di bilancio, e registrare tutte le azioni che hanno rilanciato con successo lo sport cittadino e il centro sportivo di Melzo. Qui siamo stati accolti dall’assessore allo sport e alle politiche di mobilità e qualità urbana, Piercarlo Bianchi e dal presidente della società partecipata, la Promosport Martesana Srl, Enzo Murador, con i quali abbiamo realizzato una video-intervista divisa in tre parti (link1, link2, link3)”. Dall’incontro e dalla condivisione di esperienza nasce quindi la proposta del Movimento Cinque Stelle che si articola in due fasi ben distinte: la chiusura con il passato e il Progetto Sport. “Per quanto riguarda il pregresso – dice la Antimiani – è necessario riprendere possesso del centro sportivo, già con un’azione del commissario o, se questa non ci fosse, dopo l’insediamento della nuova giunta. Fatto questo bisognerà liquidare Intese, perseguendo tutte le strade possibili per limitare i costi a carico dell’amministrazione comunale. Infine, dovrà essere chiusa Facs che è indebitata e si è dimostrata incapace di rispondere alle aspettative, accertando anche le responsabilità della situazione che si è venuta a creare negli anni”.

Per quanto riguarda il Progetto Sport, il Movimento 5 Stelle ipotizza l’istituzione di un settore o ufficio Servizi Sportivi all’interno dell’amministrazione comunale che avrà il compito di definire le politiche di accesso allo sport, mettendo a piena disposizione gli impianti a tutti i cittadini e alle società sportive e associazioni presenti sul territorio. “Sarà anche necessario – dice la candidata dei Grilliaresini – redigere un regolamento di accesso alle strutture per le associazioni sportive, definendo le convenzioni e le concessioni, le tariffe, le modalità d’uso degli impianti e i requisiti delle associazioni. Per quanto riguarda la manutenzione ordinaria e straordinaria, andrà approntato uno specifico piano industriale di manutenzione. Un modello di questo tipo non potrà prescindere dalla promozione del volontariato sportivo, dal controllo rigoroso delle spese di gestione e dalla ricerca di sponsorizzazioni per una serie di spazi definiti, destinando i fondi agli investimenti”. Quella del Movimento 5 Stelle è quindi una strada che non prevede la partecipazione attiva di un soggetto privato: “Dal nostro punto di vista – conclude la Antimiani – l’unico modo per gestire lo sport in modo equo e aperto a tutti è quello di non lasciarlo ai privati, ma di creare una struttura di gestione all’interno del Comune; sfrutteremo tutte le possibilità offerte dalla legge per andare in questa direzione valutando la possibilità di creare una società partecipata che possa seguire direttamente la gestione dello sport, come a Melzo. Attualmente la legge (d.l. 138/2011) ne ha limitato l’applicazione e non sono state ancora definite in modo chiaro le nuove regole (link)”.

Venendo all’operato del commissario prefettizio Emilio Chiodi, il Movimento 5 Stelle valuta in maniera critica le sue azioni di questi mesi: Cosa ci aspettavamo – dice Sergio Farotto – dal commissario straordinario, dopo le dimissioni del sindaco Fornaro? La gestione ordinaria del Comune e un traghettamento tranquillo e sereno della macchina comunale fino alle prossime elezioni. Ma evidentemente il dottor Chiodi ha voluto emulare Monti, pensando forse che Arese fosse sull’orlo del fallimento, tanto quanto l’Italia”. Farotto scende nei dettagli e spiega: “In questi mesi il commissario ha proceduto all’aumento massimo dell’addizionale comunale Irpef, all’approvazione di Programmi Integrati, alla progettazione del Piano Urbano del traffico e a nuovi criteri per il rilascio delle autorizzazioni dei pubblici esercizi. E, come dice su Aresium, ha persino definito la filosofia che il Comune persegue e sostiene nella sede dei tavoli tecnici che stanno operando nel quadro del nuovo accordo di programma della riqualificazione dell’area dello stabilimento ex-Alfa“. Caustica la conclusione di Farotto: “Pare che il Comune, come il computer Hal 9000 in Odissea 2001, viva di vita propria, incurante delle indicazioni politiche, che sono poi l’espressione della volontà popolare e della democrazia. Non era più corretto e democratico che tutte queste decisioni venissero discusse e prese dalla prossima giunta, espressione  di una nuova maggioranza?”.

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