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Mozione viabilità diventa esposto a prefetto

06 febbraio 2015 – La mozione sulla presunta incompatibilità del piano viabilità con le linee guida fissate nel Piano Urbano del Traffico (Put) e nel Piano Generale del Traffico Urbano (Pgtu) si trasforma in un esposto al prefetto di Milano, Paolo Tronca. A presentarlo sono stati i consiglieri comunali di Arese al Centro Giuseppe Bettinardi e Carlo Giudici e quello di Forza Italia Andrea Miragoli. La mozione, a suo tempo sottoscritta da tutte le minoranze (ad eccezione della Lega che in quel momento non era rappresentata in consiglio per via delle dimissioni di Vittorio Turconi, al quale non era ancora formalmente subentrato Sergio Cattaneo ndr) era stata sottoposta al voto del consiglio comunale, e da questo respinta, nello scorso mese di novembre (leggi qui). L’esposto presentato dai due partiti di minoranza sottopone al prefetto tutte le eccezioni di legittimità contenute in quella mozione.

Se la mozione fosse stata approvata dal consiglio comunale, le minoranze avrebbero ottenuto un congelamento del piano viabilità e dei lavori in esso previsti, che si sarebbe protratto sino a che non fossero state risolte le cause di incompatibilità ipotizzate dalle minoranze. Le possibili strade per farlo, qualora il consiglio comunale avesse a sua volta accettato la tesi dell’incompatibilità tra i documenti, sarebbero state due: adattare il piano viabilità, che è un atto di giunta, a Put e Pgtu, opzione di difficile attuazione perché avrebbe significato ridefinire nuovamente la parte progettuale, oppure modificare i due strumenti urbanistici sopraccitati, che non sono progetti ma atti di indirizzo. Una procedura che però sarebbe molto lunga, in quanto Put e Pgtu sono atti approvati dal consiglio comunale e da questo devono passare eventuali modifiche. Oltre al fatto che il Pgtu avrebbe dovuto essere nuovamente sottoposto alle osservazioni dei cittadini tramite un processo formale molto lungo.

Di fatto, se la mozione fosse a suo tempo stata approvata, o se adesso il prefetto decidesse di accogliere le tesi presentate da Arese al Centro e da Forza Italia nel loro esposto, si arriverebbe a una situazione di blocco dei lavori, che dovrebbero iniziare a breve, per risolvere la quale passerebbero come minimo mesi. Che è appunto quello a cui puntano le minoranze che contestano le misure previste per la nuova viabilità cittadina: “Si ritiene – chiude, infatti, l’esposto – che il progetto di viabilità, poiché in contrasto con le previsioni del Put ovvero del Pgtu, sia stato assunto in violazione di precise norme quanto a competenza e procedimento poiché prima di poter approvare un progetto che prevede interventi non coerenti con il Piano Generale del Traffico, per rispetto dei cittadini, dei consiglieri e per assicurare coerenza negli atti amministrativi, occorre procedere preventivamente alla modifica del Pgtu, seguendo necessariamente la procedura di partecipazione prescritta ex lege”.

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