Home Politica

Muratori a tutto campo sui problemi di Arese

25 settembre 2012 – Amareggiato, se non addirittura sfiduciato. E’ così che ci appare Luigi Muratori, già candidato sindaco di Arese in Testa alle ultime amministrative, nel corso di questo colloquio dove analizza quanto successo dal voto a oggi nella nostra città. Nella sua premessa Muratori la prende larga, sostenendo che quello di Arese non è un caso isolato ma piuttosto lo specchio fedele di quanto sta accadendo a livello nazionale: “Arese – esordisce Muratori – non è un caso a sé stante, non è altro che uno spaccato del nostro paese, fatto da amministratori che non si prendono le loro responsabilità, da funzionari che non fanno il loro dovere, da partiti che non perseguono gli interessi delle gente e, infine, da cittadini che non credono più nel proprio paese. Il degrado della nostra città è frutto di quest’alchimia d’indifferenza che non mette le vere priorità al posto giusto, ma si incarta e discute dei massimi sistemi, perdendo tempo in commemorazioni e disquisizioni ideologiche, perseguendo altri scopi e altri interessi, mentre i nostri giovani perdono importanti punti di riferimento sociali ed educativi e molte famiglie si ritrovano in ristrettezze economiche, senza lavoro e senza aiuto. Al contempo si assiste alla riduzione della qualità dei servizi offerti per i cittadini e all’aumento  dei costi e delle tasse comunali”.

Dopo questa premessa generale, il rappresentante di Arese in Testa scende nel dettaglio delle questioni aresine, partendo dalla più spinosa, e cioè l’Accordo di Programma per l’area ex Alfa, che viene visto come emblematico della situazione: “E’ stato amaro sentire il commissario prefettizio che per giustificare le proprie intenzioni, ha affermato che è colpa delle precedenti amministrazioni e degli aresini che le hanno votate se ci troviamo a questo punto sull’Adp. La questione dell’Adp è emblematica. Da una parte c’è una forte idea di salvaguardia del territorio e dall’altra vi sono interessi orientati alla speculazione edilizia e al rilancio economico. Vista la situazione economico-ambientale ambedue hanno delle ragioni valide ma anche risvolti negativi, che le diverse fazioni politiche si sono accapigliate a sostenere nella precedente campagna elettorale. La questione però, come al solito, è stata posta solo in termini ideologici ai cittadini,  per evidenti scopi elettorali, ma senza affrontare le questioni reali, economiche e di bilancio, non ultima di dirigismo da parte della regione Lombardia. Però il giorno dopo le elezioni l’Adp non interessava già più a nessuno. Né alla maggioranza, che si spaccava per la spartizione delle poltrone e degli incarichi negli enti, né all’opposizione, che decideva di non sostenere il sindaco Ravelli, allo scopo di traghettarlo alle successive elezioni ed evitare la nomina di un nuovo commissario prefettizio, permettendo agli aresini di decidere loro sia sull’Adp che sul centro sportivo”.

Per Muratori quello dell’Accordo di Programma è però solo l’esempio più eclatante di una situazione comune anche ad altre problematiche, che così elenca: “Il Centro Sportivo è abbandonato all’erba alta, la scuola cade a pezzi, i prezzi dei servizi comunali aumentano senza alcun preavviso e l’Adp verrà deciso da un commissario prefettizio che non ha alcuna intenzione di ascoltare i cittadini, con il rischio per Arese di non aver neanche sfruttato l’opportunità per ottenere almeno nuove infrastrutture o barattare posti di lavoro per i nostri concittadini”.

Un capitolo a parte il rappresentante di Arese in Testa lo dedica alle questioni di bilancio: “Nella precedente campagna elettorale – dice Muratori – si è voluto fare i furbi. Non solo si promettevano opere che non si sarebbero mai potute realizzate e di cui oggi nessuno parla, ma si ometteva, e in alcuni casi si mentiva, anche sulla sua vera consistenza. Tutti conosciamo la mancanza di trasparenza del nostro Comune, fa specie però, che ancora oggi, nonostante l’aumento del precedente commissario dell’Imu, nessuno ancora si preoccupi di spiegarci sé il gettito è stato secondo le previsioni o se sarà necessario un ulteriore aumento, e se sì di quanto. Certo che vedere un commissario prefettizio risolvere la questione della scuola di Col di Lana con due peperoni, mentre l’amministrazione uscente avrebbe prosciugato i magri conti del Comune, non fa certo del commissario un eroe, perché quest’ultimo, ha semplicemente adottato una soluzione che era già stata proposta proprio dai nostri stessi concittadini che a quel tempo non furono ascoltati; ma al contrario fa dei veri e propri sciagurati di chi voleva adottare la soluzione di Pero”.

Non ci sono solo i grandi temi che hanno catalizzato la campagna elettorale nei pensieri di Muratori, ma anche questioni poco dibattute ma non per questo da trascurare. Come la mobilità sostenibile: “Pensando alle tante discussioni in campagna elettorale circa la viabilità ed trasporto sostenibile, dove sono finiti tutti quei politici e quelle associazioni che proponevano soluzioni in merito? Ricordo ancora quando si riempivano la bocca per il progetto MiBici o quando Arese veniva premiata per il suo impegno nell’utilizzo della bicicletta. Ecco le nostre piste ciclabili… rappresentano perfettamente la volontà dei nostri amministratori. Pensate solo per attrarre voti e consenso, risultano totalmente frammentate, si potrebbe dire senza né capo né coda, costruite solo nei tratti in cui era poca la spesa per mostrare che si era sensibili ma senza un vero interesse alla realizzazione di una rete effettivamente funzionale per i cittadini. A che punto siamo con il progetto MiBici come mai nessuno si premura di dare informazioni? Eppure la nostra città ha Arese in Movimento come dice nel sito Progettiamo una mobilità sostenibile, promossa dal nostro Comune, dov’è? Certo in questo periodo quali voti guadagnerebbe una campagna che promuova l’uso della bicicletta quando i temi sono spostati da un’altra parte. L’interesse educativo per le future generazioni da parte della politica e degli amministratori ormai lo conosciamo, e anche quello sull’ecologia e per la salute dei cittadini. A chi possono, quindi, interessare quei quattro voti di alcuni ciclisti, anche se in tutt’Italia si organizzano eventi? Perché è bene che qualcuno lo dica che dal 16 al 22 settembre è la Settimana Europea della mobilità sostenibile e ad Arese a nessuno interessa”.

Questo articolo può essere commentato sulla pagina Facebook di QuiArese.