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Muratori chiede istituzione Registro tumori

28 gennaio 2015 – Partendo dal presupposto che “il numero dei malati di cancro in Italia è in netto aumento, secondo dati dell’Airtum (Associazione Italiana Registri Tumori)” e che “il nostro territorio è particolarmente sottoposto all’inquinamento ambientale ed elettromagnetico”, Luigi Muratori di Arese in Testa ha presentato una mozione, che sarà votata domani sera dal consiglio comunale, con la quale chiede che il nostro Comune istituisca un Registro dei tumori accreditato dall’Airtum. “Spesso – spiega Muratori – chi amministra un Comune non ha gli strumenti adeguati allo scopo di orientare in senso positivo la salute del cittadino. Per tutelare la salute pubblica credo sia pertanto necessario attivare un sistema di monitoraggio dell’andamento della patologia neoplastica, mediante l’istituzione di un Registro dei tumori a livello comunale o di zona, attraverso il quale sia possibile analizzare i fattori di rischio eventualmente presenti nell’ambiente o rilasciati da una o più fonti d’inquinamento, che potrebbero in questo modo essere identificate”.

Lo strumento per il quale Muratori chiede un impegno del consiglio comunale non è qualcosa da costruire da zero, perché anche in Italia i dati relativi alle neoplasie, aggregati su base locale, vengono già raccolti da numerosi anni: “In diversi paesi – spiega Muratori – come ad esempio quelli del Nord Europa, l’attività di registrazione dei tumori avviene sull’intero territorio nazionale, mentre in altre nazioni, come in Italia, esistono registri a livello locale o di zona. Più di 30 milioni di cittadini, oltre la metà della popolazione italiana, vivono in aree coperte dall’attività dei Registri tumori accreditati dall’Airtum, e la nostra zona è tra quelle dove i dati sono disponibili”.

Secondo il consigliere di Arese in Testa l’istituzione di un Registro tumori e l’analisi dei dati storici in esso riportati permetterebbe al Comune di valutare se esistono scostamenti nell’incidenza delle neoplasie sul nostro territorio rispetto alle medie nazionali o di zona. Consentendo, qualora i numeri lo rendessero consigliabile, di attuare controlli ed eventuali interventi per rimuovere le cause incidenti: “Attivare – conclude Muratori – una sorveglianza sui rischi epidemiologici dello stato di salute dei cittadini può aiutare l’amministrazione a intervenire in caso di necessità. Le potenziali fonti di inquinamento presenti sul nostro territorio non mancano. La verifica della loro incidenza su eventuali patologie registrate e la valutazione di eventuali variazioni statistiche nel corso degli anni credo sia un preciso dovere di un’amministrazione”.

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