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Muratori: “Ci attendono scelte difficili”

27 luglio 2012 – Questa lettera aperta di Luigi Muratori di Arese in Testa ci è giunta circa un’ora prima delle dimissioni di Pietro Ravelli. Abbiamo quindi contattato Muratori per chiedergli se desiderava pubblicarla lo stesso, visto che comunque molti degli argomenti trattati esulano dalla cronaca delle ultime due ore, e il rappresentante di Arese in Testa ci ha confermato la richiesta di pubblicazione, ricordando che Ravelli ha comunque venti giorni di tempo per confermare le sue dimissioni.

Carissimi concittadini,
vedere che tutte le previsioni riguardanti questa giunta comunale si siano puntualmente avverate certo non può confortarmi e comunque una giusta riflessione dovremmo farla tutti per evitare di incorrere in futuro negli stessi errori e peggiorare la già difficile situazione di Arese. Vorrei ricordare che tra i candidati sindaco che si sono presentati alla scorsa campagna elettorale, sono stato il più duro nei confronti di Arese Futuro e non ho mai lesinato critiche né sulla loro “pseudo” lista civica né sulla loro capacità di poter governare la nostra città. Sono l’ultima persona, quindi, che dovrebbe difendere il Dottor Ravelli, anche perché lo conosco poco, ma nonostante i tanti errori commessi, non credo sia corretto scadere in attacchi puramente personali.

Mi fa specie che oggi quasi tutte le forze politiche presenti in Consiglio Comunale si dimentichino di aver corteggiato il Dottor Ravelli affinché si candidasse nelle proprie liste e che per molti sono minime le differenze sui programmi elettorali. Certo la vicenda di “Carla” non ha fatto fare bella figura a nessuno, né alla maggioranza né all’opposizione, ma in questo momento critico per la nostra città credo sia arrivato il momento che tutti si assumano le proprie responsabilità politiche davanti ai cittadini, soprattutto per le decisioni che a breve si dovranno prendere nel sostenere Ravelli o nel provocare il nuovo commissariamento del nostro Comune. Non è mia intenzione, ora, sindacare sulle scelte che le rispettive forze politiche presenti in Consiglio Comunale vorranno adottare, ma credo che in un periodo così confuso e litigioso sia ora di parlare di cose serie e di far sapere ai cittadini almeno cosa comporterà l’una o l’altra scelta. Se si accetterà, infatti, di avere l’ennesimo commissariamento del nostro Comune quasi sicuramente si consegnerà Arese a Formigoni e a Regione Lombardia che adotterà l’Adp così com’è, compreso il centro commerciale tanto conteso. Non saremo certo più padroni a casa nostra e saranno approvate anche tutte le opere riguardanti l’Expo. L’unica nota positiva, sarà che non avremo più problemi di fondi né di ulteriori tasse da chiedere ai cittadini per mantenere efficienti i servizi primari, tenuto conto delle entrate che deriveranno dagli oneri di urbanizzazione.

Se, invece, le opposizioni presenti in Consiglio Comunale, decideranno di appoggiare il Sindaco Ravelli per un governo cittadino allargato o di riconciliazione, saremo allora ancora padroni a casa nostra potendo decidere sia per questo Adp che per ogni altra opera che si vorrà fare sul nostro territorio, oltre che affrontare con altro spirito la questione del Centro Sportivo. E’ bene però che i cittadini sappiano che tutto ciò avrà un costo, infatti, la mancanza delle entrate per gli oneri di urbanizzazione, costringerà la nuova giunta a mettere le mani nelle tasche degli aresini per reperire i fondi necessari al mantenimento dei servizi e per affrontare le non poche urgenze come per esempio quella riguardante la scuola di via Col di Lana. Come nel film di Alan J. Pakula, quindi, siamo arrivati alla “Scelta di Sophie”. Per questi motivi sin da ora invito tutti i cittadini ma soprattutto le forze politiche presenti sul nostro territorio ad evitare ulteriori e inutili polemiche, concentrandosi sulle dure scelte che attende la nostra città, smettendola definitivamente di guardare solo ed esclusivamente ai propri interessi di bandiera o di partito; dobbiamo cercare di salvare il salvabile, perché gli sbagli si pagano cari e la vicenda del Dottor Ravelli insegna che più che ragionare con il cuore è ora che si ragioni con la “Testa”!

Luigi Muratori

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