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Muratori: “Pdl ha avuto coraggio, altri no”

19 aprile 2013 – Ormai era di pubblico dominio da qualche giorno e questa mattina è diventato anche ufficiale: Luigi Muratori sarà il candidato sindaco di una coalizione formata da Arese in Testa, la lista civica della quale è presidente e che si era già presentata alle amministrative 2012, e dal Pdl. Una coalizione per certi versi rivoluzionaria, con il Pdl aresino che imbocca una strada finora mai percorsa in Italia, anche se lo scorso anno fu proprio Silvio Berlusconi a ipotizzare soluzioni analoghe, senza che però alla fine queste si realizzassero concretamente sul territorio. “Stiamo facendo qualcosa di nuovo – ha commentato per il Pdl Laura Ardito – e anche a Roma dovrebbero fare tesoro di esempi come quello che stiamo cercando di dare qui ad Arese. Il Pdl si è reso conto che per una buona amministrazione locale la strada di una candidatura proveniente dalla società civile, se supportata dall’esperienza dei partiti, potrebbe essere la soluzione ideale. Nello specifico abbiamo trovato comunanza di idee con Muratori e con la sua lista civica, una comunanza che si esprime in un programma elettorale finalmente rivolto ai cittadini e alle loro esigenze, al centro del quale non c’è la macchina amministrativa del Comune ma ci sono le persone che nel Comune ci vivono”.

Quella di Muratori è stata comunque una svolta che ha stupito più di un osservatore, visto che era un uomo considerato più vicino al centrosinistra che al centrodestra e che i primi colloqui per possibili alleanze elettorali li aveva intessuti proprio con il Patto Civico. “Come Arese in Testa – spiega il candidato sindaco – già da ottobre avevamo chiesto al centrosinistra di condividere un percorso che subordinasse la presenza dei partiti a quella di un candidato realmente proveniente dalla società civile. Il Pd non ha però condiviso questa prospettiva e ha optato per la scelta del proprio candidato attraverso le primarie. Devo però dire che è stata la base stessa del Pd a indicare quanto condividesse il nostro approccio, visto che le primarie sono state vinte da Michela Palestra, l’unico candidato civico in lizza. Sono contento che sia andata così, perché stimo Michela e fummo proprio noi di Arese in Testa i primi a fare il suo nome come candidato del Patto Civico. Il Pd allora non sposò il nostro approccio civico, cosa che però hanno fatto i suoi elettori scegliendo Michela Palestra”.

La scelta del Patto Civico di optare per le primarie portò all’abbandono del tavolo da parte di Arese in Testa, che ha però poi trovato nel Pdl un interlocutore, forse inatteso, disposto a sposarne la linea: “Abbiamo trovato nel Pdl – conferma Muratori – quella sponda che non ci è stata data dal Pd. Il Pdl, con questa scelta, ha deciso di rinnovare completamente il suo approccio, condividendo un programma civico e non le logiche di partito. Credo sia la prima volta in Italia che questo accade, ed è motivo di orgoglio sia per me che per Laura che ci troviamo a fare da apripista in qualcosa di rivoluzionario. Arese in Testa offrirà alla coalizione il rapporto con i cittadini e le sue esperienze nella società civile, mentre il Pdl metterà a disposizione la sua esperienza amministrativa e le competenze specifiche che solo una struttura organizzata può offrire. Un connubio secondo me perfetto, e mi auguro che questo segnale di vero rinnovamento sia raccolto dagli aresini”.

La strada che ha portato alla candidatura di Muratori non è comunque stata in discesa e le difficoltà incontrate per condividere il nome sono state numerose: “Non è stato percorso facile – conferma Muratori – perché chiaramente io non potevo andare dal Pdl a imporgli una strategia, ma potevo solo sperare di riuscire a fargliela condividere. È stato poi un percorso lungo perché c’erano anche dinamiche nazionali da tenere in considerazione, ma alla fine il Pdl di Arese ha avuto il coraggio di fare questa scelta rivoluzionaria. Altri, anche nel centrodestra, questo coraggio non lo hanno avuto”.

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