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Muratori: “Sindaco nomini i vertici Facs”

18 settembre 2013 – Uno degli argomenti più critici che la giunta sta affrontando è indubbiamente quello di Facs e della controversia che contrappone quest’ultima a Intese, sfociata a fine luglio nel sequestro cautelativo di alcuni beni contenuti all’interno del Centro Sportivo e dal giudice ascritti a Facs (leggi qui). Sull’argomento, e in particolare sugli organi direttivi di Fondazione che non sono ancora stati nominati, Luigi Muratori, capogruppo consiliare di Arese in Testa e del Popolo delle Libertà, ha protocollato una richiesta di inserire una mozione all’ordine del giorno del prossimo consiglio comunale. Il documento protocollato da Muratori riprende proprio “quanto accaduto nel mese di luglio presso il centro sportivo, ove è stato attuato un pignoramento sui beni ivi presenti con grave danno all’immagine del Comune in esecuzione di un decreto ingiuntivo non opposto da Fondazione Arese Cultura e Sport e di cui l’amministrazione comunale era stata informata a pochi giorni dal suo insediamento”.

Partendo da questo Muratori ricorda poi “che gli organi di Fondazione Arese Cultura e Sport si sono dimessi da oltre un anno e che al Comune di Arese, in persona del Suo Sindaco, spetta la prerogativa esclusiva della nomina della maggioranza del consiglio di indirizzo e del Presidente, quale unico socio fondatore dell’ente, così come previsto dal suo statuto”. L’assenza di un consiglio di indirizzo, continua il capogruppo di AiT e Pdl, “non permette, come risulta dallo Statuto della Fondazione, l’approvazione dei bilanci, la modifica della sede sociale e lo scioglimento di fondazione”. Situazione questa, sostiene Muratori nel suo documento, che comporta la “paralisi della Fondazione, stante l’assenza del consiglio di indirizzo, ed è fonte di grave rischi e danni per il Centro Sportivo, per Fondazione e per i creditori sociali di Fondazione”.

Sulla base di queste considerazioni Muratori propone quindi al voto del consiglio comunale una mozione che impegni “il sindaco a provvedere rapidamente, ai sensi di legge e di Statuto di Fondazione, alla nomina del consiglio di indirizzo e del presidente di Fondazione” affinché si possano poi approvare “la modifica della sede sociale attualmente presso il Centro Sportivo, i bilanci non ancora approvati in grado pertanto di rendere conto della situazione economica della fondazione, lo scioglimento o altre procedure dirette alla tutela dei terzi creditori di Fondazione e ogni altra azione necessaria in autotutela, al fine di evitare ulteriori danni al Comune, a Fondazione, Al centro sportivo, al gestore del centro sportivo ed a terzi”.

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