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Nel 2015 opere pubbliche per 13 milioni di euro?

01 dicembre 2015 – Oltre 13 milioni di euro. E’ questa la cifra che il nostro Comune potrebbe anticipare sull’annualità 2015 rispetto a quanto stanziato nel Programma triennale delle opere pubbliche 2015/2017 (vedi qui). Spostando così di fatto quasi tutti gli investimenti previsti nel triennio sull’esercizio corrente. Questa iniezione di nuova liquidità dovrebbe essere resa possibile dalla nuova Legge di stabilità, che permetterà ai Comuni virtuosi di sbloccare le risorse proprie derivanti dall’avanzo di bilancio e fino ad oggi vincolate dal Patto di stabilità.

Una misura che potenzialmente, anche se come vedremo non sarà proprio così, permetterà a livello nazionale di immettere liquidità per oltre mezzo miliardo di euro, vale a dire la cifra che i Comuni virtuosi italiani hanno in cassa ma non possono spendere per rispettare i saldi correnti dello Stato. Cifra che per il nostro Comune ammonta a 17,4 milioni di euro, per 13 milioni circa dei quali sarà appunto chiesto lo sblocco.

“Quello che ci apprestiamo a fare oggi – ha spiegato il sindaco, Michela Palestra – è una modifica di proporzioni eccezionali sia a livello di Piano delle opere pubbliche che di variazioni di bilancio, cogliendo un’opportunità fino a ora auspicata da tutti i Comuni ma mai tradotta in termini legislativi. Dopo molti anni la Legge di stabilità all’esame del Parlamento sembra avviare, almeno in parte, un’inversione di rotta: non ci saranno tagli ai trasferimenti, inizieranno a crescere le risorse per il sociale e si modificheranno le attuali regole del Patto di stabilità, che tanto ha frenato gli investimenti negli ultimi anni. Per avere la certezza di quanto oggi prospettiamo è necessario attendere il testo definitivo della Legge di stabilità, nella speranza che i suoi contenuti vengano confermati nella sua ultima stesura”.

Sinora abbiamo parlato in termini di potenziale, perché tutto dipenderà da quello che sarà il testo definitivo della Legge di stabilità dopo la sua approvazione definitiva e quali saranno le regole alle quali i Comuni dovranno sottostare per utilizzare il loro avanzo di bilancio. In ogni caso, qualora non fosse possibile sbloccare l’intera cifra alla quale pensa l’amministrazione aresina, a livello di saldo per il nostro Comune nulla cambierebbe, in quanto le somme sarebbero nuovamente spostate dal Piano triennale delle opere all’avanzo di bilancio: “Riteniamo – spiega Palestra – di avere l’obbligo di provare a utilizzare almeno parte dell’avanzo. Sebbene il testo di legge non sia ancora definitivo, tutti gli elementi che abbiamo ci indicano che verrà confermato l’indirizzo chiaramente espresso nella proposta di Legge. Va sottolineato che abbiamo utilizzato un principio di forte prudenza, perché quella che oggi andiamo a definire è un’operazione finanziaria che non comporta nessun rischio economico per l’ente. Se il disegno di legge dovesse modificarsi, rendendo impossibile l’utilizzo delle risorse in avanzo di bilancio, le stesse risorse inutilizzate tornerebbero in avanzo, senza alcuna perdita finanziaria per l’ente. Se, come invece auspichiamo, verrà consentito l’utilizzo dell’avanzo di bilancio, abbiamo comunque operato in maniera prudenziale, lasciando un cospicuo residuo di avanzo che ammonta a 4 milioni di euro, in grado di rappresentare una riserva economica di piena sicurezza per il Comune. Sarebbe però stata totale assenza di responsabilità amministrativa quella di non provare a cogliere questa occasione”.

Quante e quali sono dunque le opere del Programma triennale che si andrebbero a finanziare, già nell’anno 2015, con i 13,4 milioni di euro che dovrebbero essere resi disponibili dalla Legge di stabilità? In totale sono dieci e il loro elenco comprende la demolizione della vecchia biblioteca e la realizzazione, al suo posto, della nuova sede associazioni; la realizzazione di nuovo edificio da destinarsi a sede di attività socio sanitarie; la riqualificazione dell’asse viario di via Monviso; le opere di completamento del nuovo Centro Civico (biblioteca); la ristrutturazione dell’immobile destinato a edilizia residenziale pubblica di via Repubblica 29; la realizzazione di un nuovo archivio e magazzino comunale; la ristrutturazione del seminterrato della scuola primaria Don Gnocchi; la riqualificazione del fontanile Leopardi; la realizzazione di un parcheggio pubblico a Valera; i lavori di completamento del cimitero di Valera. Oltre a queste dieci opere pubbliche già inserite, pur se su annualità differenti, nel Programma triennale, l’amministrazione ne ha definite due di nuove, che sono la riqualificazione di piazza Carlo Alberto dalla Chiesa e la realizzazione della nuova caserma dei Carabinieri. “Riteniamo di grande importanza – ha spiegato Palestra – un intervento di restyling di piazza Carlo Alberto della Chiesa, finalizzato a migliorarla esteticamente ma soprattutto a porre rimedio ad alcuni problemi di sicurezza che si sono manifestati e che sono sempre più grandi. Anche la collocazione della caserma dei Carabinieri nell’area sud di Arese è ritenuta strategica, in particolare in vista delle prossime trasformazioni del nostro territorio”.

Se finora abbiamo fatto largo impiego di condizionali e di termini ipotetici è perché ancora nessuno è certo di quello che sarà il testo definitivo della Legge di stabilità. E perché, in ogni caso, la procedura che i Comuni dovranno adottare per poter utilizzare l’avanzo di bilancio è piuttosto complessa e da attuarsi in tempi molto stretti. In particolare il disegno di legge prevede che i fondi possano essere sbloccati solo a patto che vengano impegnati con la pubblicazione entro il 31 dicembre del relativo bando di gara per le opere che si intendono realizzare. Un’impresa non da poco per tutti i Comuni interessati, visto che a oggi la Legge di stabilità è ancora in divenire e i suoi contenuti dettagliati non sono ancora del tutto noti. “La possibilità di utilizzare l’avanzo di bilancio – conferma Palestra – si è palesata concretamente poco più di una settimana fa, e da allora abbiamo iniziato a lavorare assiduamente sull’ipotesi, per riuscire a portare a termine le operazioni progettuali necessarie alla pubblicazione dei bandi entro fine dicembre. Rispettare queste tempistiche è un’impresa titanica, vista la complessità del lavoro da svolgere, e per questo è doveroso da parte mia estendere un sentito ringraziamento alla struttura comunale, all’ufficio tecnico, all’ufficio risorse finanziarie, alla segreteria, ai responsabili di settore e al segretario generale Paolo Pepe, che hanno reso possibile, in tempi strettissimi, preparare tutto il materiale necessario alle deliberazioni. Il mio ringraziamento va infine anche a tutti gli assessori, che ancora una volta hanno svolto un egregio lavoro di squadra”.

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